Edizione n.16 di mercoledì 22 maggio 2019

Sesto Calende, in servizio l'”Ostetrica di famiglia”

Avviato nei dodici comuni dell'Ambito Territoriale un progetto pilota dell’Asst dei Sette Laghi e istituzioni del territorio
presentazione

A Sesto Calende (Varese) e nei dodici comuni che fanno capo al suo Ambito Territoriale è divenuto realtà il progetto pilota “Ostetrica di famiglia” dell’Asst dei Sette Laghi, una tra le prime esperienze di questo tipo in Italia. Da aprile le donne in attesa che intendano e siano in condizione di avvalersene possono esprimere la propria adesione all'iniziativa.
Un servizio a domicilio prevede, nelle ultime settimane di gestazione, l'assistenza da parte di un'ostetrica che valuti le condizioni cliniche della gravida e, in particolare, rilevi i segni che precedono il travaglio, invitando la donna a recarsi in ospedale nel momento opportuno. L'associazione Amor si è impegnata a raccogliere fondi per donare un'auto all'Asst da destinare specificamente all'Ostetrica di famiglia. Ma il progetto non si esaurisce qui. Suo fulcro è una stretta integrazione con l'attività delle sedi ambulatoriali e consultoriali in cui si svolgono tutti i controlli previsti durante la gestazione.
Il servizio, ideato dal direttore della Rete Integrata Materno-Infantile, Fabio Ghezzi, ed elaborato dal gruppo delle ostetriche coordinate da Federica Bianchi, che ne è la coordinatrice, è stato illustrato il 18 aprile 2019 dai direttori generali dell'Asst Sette Laghi, Gianni Bonelli, e dell'Ats Insubria, Lucas Maria Gutierrez, insieme con il direttore sociosanitario dell'Asst, Ivan Mazzoleni, la presidente dell'Ambito Territoriale di Sesto Calende, Marina Paola Rovelli, il professor Fabio Ghezzi e la dottoressa Patrizia Tomasin, direttrice del Dapss (Direzione aziendale delle professioni socio sanitaria), da cui dipendono tutte le ostetriche dell'Azienda. Presenti, amministratori locali e associazioni.
«L'Ostetrica a domicilio – ha chiarito il professor Ghezzi - è un'opportunità offerta alle donne con gravidanza a basso rischio ostetrico che risiedono in uno dei Comuni che fanno capo alla sede territoriale di Sesto Calende e che sono intenzionate a partorire nel punto nascita dell'Ospedale Del Ponte di Varese o in quello di Cittiglio».

ACCESSO, CONSULENZE, VISITE
In occasione del primo accesso in uno degli ambulatori ostetrici dell'Asst dei Sette Laghi, se il ginecologo valuta la gravidanza a basso rischio, alla donna viene proposto di aderire al progetto. Le vengono, quindi, programmati tutti i controlli ostetrici previsti negli ambulatori dell'Ospedale di Angera o nel Consultorio di Sesto Calende, rispettando la scelta della donna. In queste due sedi vengono inoltre organizzati i corsi di accompagnamento alla nascita rivolti alle gravide inserite nel progetto.
Intorno alla 37esima settimana di gestazione, poi, viene attivata la reperibilità telefonica di un'ostetrica in servizio all'Ospedale di Angera o al Consultorio di Sesto Calende, che provvede anche a fissare la visita domiciliare. «L'attesa dell'insorgenza del travaglio di parto può rappresentare un periodo stressante per le donne, in cui sorgono dubbi e paure. La consulenza telefonica e la visita da parte dell'ostetrica di famiglia - spiega Ghezzi - hanno innanzitutto lo scopo di rassicurare la gravida accompagnandola verso il parto».
L'ostetrica si reca a casa della donna con tutto il materiale necessario per la valutazione del benessere materno e fetale, per eseguire un'approfondita visita ostetrica e per l'assistenza materna e neonatale nel caso si verificasse un parto precipitoso. In particolare, l'ostetrica valuta la gestante, rilevando i parametri materni e le caratteristiche dell'attività contrattile uterina. Se il travaglio non è ancora iniziato, definisce in relazione alla sintomatologia e in accordo con la donna, i tempi dei ricontatti telefonici e un'eventuale rivalutazione a domicilio. Se invece il travaglio risulterà in corso, l'ostetrica saprà monitorarne l'evoluzione indicando alla gestante il momento opportuno per recarsi al punto nascita prescelto. Nel caso dovessero verificarsi delle emergenze, è sempre attivabile il trasporto da parte della Centrale Operativa del 112.
ASSISTENZA IMMUTATA
«E' importante sottolineare come lo standard assistenziale offerto mediante questo progetto è assolutamente sovrapponibile a quello erogato negli ambulatori ostetrici delle sedi ospedaliere della nostra Azienda» - ha precisato la dottoressa Patrizia Tomasin. Le ostetriche di famiglia frequentano corsi dedicati alla gestione della gravidanza a basso rischio, alla gestione delle emergenze ostetriche e alla rianimazione neonatale. Inoltre svolgono dei periodi di affiancamento con le ostetriche dell'Ospedale del Ponte e con gli specialisti in Ostetricia e Ginecologia in servizio all'Ospedale di Angera, per acquisire le competenze necessarie all'esecuzione dell'ecografia office, uno strumento prezioso per la rilevazione dei parametri materni e fetali prima e durante il travaglio, così da interpretare e valutare con tempestività e massima accuratezza l'evoluzione della gravidanza».