Edizione n. 29 di mercoledì 16 settembre 2020

Eventi e manifestazioni

Viale Dante, illuminazione ultimata

Viale Dante

Una spesa di oltre 100mila euro per trenta nuovi punti luminosi su un chilometro di strada. Questa la scheda della nuova dell'illuminazione in viale Dante ultimata nei giorni scorsi grazie anche a temperature più miti.
Alla posa dei cavidotti ha lavorato la ditta Bianchi srl, mentre è stata la società Enel Sole srl a fornire e installare i trenta pali. Il progetto è stato predisposto dal personale comunale del Servizio Infrastrutture. 

Federico Morlacchi, prima la cerimonia in Quirinale, poi domenica riceverà medaglia d'oro di Luino

Domenica 23 grande Festa dello sport, in campo le associazioni sportive

Giornata attraente e interessante si preannuncia a Luino per il 23 settembre. Dalle 10 alle 18 tornerà una grande festa, quella dello sport. Che quest'anno ha un motivo in più di richiamo perchè sarà dedicata alla splendida vittoria di Federico Morlacchi alle Paralimpiadi di Londra dove l'atleta luinese ha conquistato tre medaglie di bronzo nel nuoto. A lui, alle 17.30, il sindaco Andrea Pellicini consegnerà a nome di tutta la città una medaglia d’oro. «Luino esulta con Federico Morlacchi per i tre bronzi conquistati alle Paralimpiadi! – ha commentato Pellicini -. Vogliamo vivere una grande giornata di sport insieme alle tante associazioni e ai loro atleti dimostrando quanto crediamo all’importanza dei valori che vengono trasmessi da questo mondo fantastico».
La manifestazione (in caso di maltempo slitterà a domenica 30) sarà all’ex Campo Sportivo di via Lido. Per la sua organizzazione si è messo al lavoro un vero staff coordinato dallo stesso sindaco e dal consigliere comunale Vittorio Sarchi supportati da altri consiglieri, Mario Contini, Simona Ronchi, Alessandro Franzetti.
Coinvolto nelle varie fasi della giornata il vasto mondo dello sport con le sue associazioni sportive locali che daranno a tutti la possibilità di provare a praticare diverse discipline. Si andrà dagli sport acquatici (canottaggio, nuoto, vela) a calcio, volley, pallacanestro, ping pong, ring di boxe. La festa rappresenterà un’opportunità per sperimentare la pratica delle arti marziali, apprendendo qualche mossa di judo, apprezzando il thai-chi. E ancora: su un grande palco si potranno ammirare esibizioni di capoeira e di danza; l’Avis e il Cai presenzieranno con stand e mostreranno  i loro progetti; la Pro Loco allestirà uno stand gastronomico perchè si possa pranzare nel bello scenario tra fiume e lago. 
Morlacchi riceverà la medaglia della Città dopo aver affrontato, mercoledì 19, un'altra emozione non da poco. Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha rinnovato le felicitazioni agli atleti azzurri alle Paralimpiadi e alle Olimpiadi, e ha invitato al Quirinale tutti coloro che hanno conquistato medaglia.
La cerimonia con la consegna da parte dei portabandiera dei Giochi Olimpici e Paralimpici - rispettivamente Valentina Vezzali e Oscar De Pellegrin - al capo dello Stato del tricolore con le firme degli atleti, alle 17, nel Salone dei Corazzieri sarà trasmessa in diretta dalla Rai.  

Cannero Riviera, sostegno Nato per bambini ipovedenti

Donazione del Comando di reazione rapida di Solbiate Olona al Progetto Autonomia della Fondazione Robert Hollman

Il comando di Corpo d'armata di reazione rapida della Nato in Italia (NRDC-ITA) di Solbiate Olona (Varese) partecipa con una donazione al Progetto Autonomia della Fondazione Robert Hollman di Cannero Riviera (Verbania) a favore di bambini ipovedenti. A Cannero, il 14 giugno 2017, il colonnello Armando Rainaldi e il tenente colonnello Jurgen Muntenaar hanno consegnato un assegno simbolico al direttore clinico della Fondazione Robert Hollman, Vittorina Schoch, e alla vicedirettrice del Centro di Cannero, Josée Lanners. Presente anche il sindaco di Cannero Riviera Federico Carmine.
La donazione è stata il frutto di una sottoscrizione promossa in occasione dell’annuale Festa di Gala del 19 maggio scorso e aperta a tutto il personale della Caserma “Ugo Mara” di Solbiate Olona. La sua realizzazione rientra tra le iniziative solidali e benefiche del Comando Nato Italia nei confronti delle associazioni territoriali impegnate in servizi di assistenza e sostegno alla persona.

FONDAZIONE HOLLMAN
La Fondazione Robert Hollman, attiva dal 1979, si occupa di bambini e adolescenti (fino ai 14 anni) con deficit visivi e gestisce in Italia due centri, l’uno a Cannero Riviera l’altro a Padova. Il  Progetto Autonomia è un percorso continuativo di accompagnamento e sostegno, basato su una serie di interventi e di strumenti di orientamento spaziale dei bambini e degli adolescenti non vedenti e ipovedenti.
Il Centro di Cannero Riviera propone una presa in carico con soggiorni residenziali per bambini da 0 a 4 anni (in condizione di cecità o di ipovisione) e per le loro famiglie, offrendo sostegno alla genitorialità, interventi precoci psico-educativi e ludico-espressivi e  di riabilitazione neurovisiva e neuropsicomotoria. Il primo soggiorno dura tre settimane ed è seguito da ulteriori soggiorni di una settimana. Ogni soggiorno offre la possibilità di condivisione dell’esperienza con altre famiglie, in un progetto personalizzato per ogni singolo nucleo familiare.

Bosco di Montegrino Valtravaglia, primo Museo d’arte sacra nell'alto Varesotto

Altra tappa del progetto di recupero e valorizzazione grazie al volontariato di alcuni parrocchiani
museo, foto Achille Locatelli

In Bosco di Montegrino Valtravaglia (Varese) un nuovo progetto sta per essere realizzato nella chiesa parrocchiale dell’Annunciazione, grazie alla collaborazione fra l’associazione culturale Amici di G. Carnovali detto il Piccio e il parroco, don Giovanni Giudici: l’apertura del primo nucleo di un Museo d’arte sacra, unico nel nord della provincia di Varese.
Il lungo lavoro, iniziato nel 2010 per recuperare alcune tele della quadreria della chiesa, ha permesso di realizzare il restauro di tre opere seicentesche, di notevole pregio artistico, che saranno esposte in sede stabile, nella rinnovata sala adiacente alla sacrestia. Il locale è stato totalmente ristrutturato negli intonaci, nella pavimentazione, negli impianti elettrici e di protezione, grazie all’impegno di alcuni parrocchiani, che hanno offerto gratuitamente le loro competenze e tante ore di lavoro per allestire un ambiente adeguato alla custodia delle tele.

OPERE DAL '600 AL '900
Sulle pareti del nuovo Museo si possono ora ammirare le tre tele seicentesche “Il sacrificio di Isacco” della scuola del Vermiglio, il “Battesimo di Cristo” di scuola lombarda e una raffinata copia da Perugino “Madonna in trono con Bambino fra i Santi Giovanni Evangelista e Agostino”.
Anche il prezioso Manto della Madonna, piviale settecentesco donato alla chiesa di Bosco da una sposa della famiglia dei Visconti, restaurato nel 2013, ha trovato posto nella sala museale, all’interno di una grande bacheca appositamente realizzata con il contributo di una coppia di coniugi boschesi.
Nel museo sono esposti anche due quadri significativi per la storia della parrocchia, che ritraggono don Ambrogio Parietti, il sacerdote che nel 1708 posò la prima pietra per edificare l’attuale chiesa, e don Augusto Dell’Acqua, parroco dal 1916 al 1965, che resse la parrocchia per cinquant’anni e fece costruire la nuova torre campanaria, la grotta di Lourdes e promosse numerosi altri interventi.
Completano l’esposizione due opere del pittore Massimo Antime Parietti - nato a Bosco cento anni fa - il Ritratto di don Nivo Formentini, sacerdote boschese di nascita, e un “Panorama del paese di Bosco” dominato dalla sua grande chiesa, dipinto donato dall’autore nel 1989 in occasione del quarto centenario della parrocchia.

CONTRIBUTI E PROGETTO
Il Museo d’arte sacra di Bosco ha potuto essere realizzato grazie al prezioso sostegno finanziario di vari privati e istituzioni bancarie o fondazioni. Sono alcuni affezionati parrocchiani, la ditta SIPI, la Banca Popolare di Milano, la Fondazione Comunitaria del Varesotto e la Fondazione Unione Banche Italiane per Varese. La ricerca dei finanziamenti e dei permessi di Curia e Soprintendenza è stata condotta da Carolina De Vittori, mentre Achille Locatelli ha coordinato tutti i lavori di recupero della sala museale.
Il Museo di Bosco va pertanto ad aggiungersi, all’interno degli spazi parrocchiali, ad un’altra esposizione diventata ormai famosa a livello internazionale: il “Presepe di radici di Fermo Formentini” anch’esso allestito in modo permanente nella chiesa di Bosco, luogo da non trascurare per chi ama l’arte nascosta, ma non secondaria, dei piccoli borghi.
L’auspicio è quello di concludere il progetto museale con la ristrutturazione della grande sacrestia e con il restauro delle altre tele che attendono qualche generoso finanziatore.

INAUGURAZIONE CON VICARIO EPISCOPALE
Il Museo d’arte sacra di Bosco sarà inaugurato sabato 3 maggio 2014 a partire dalle ore 20.30 con un concerto d’organo eseguito da Ivan Pedrocca, alla presenza del vicario episcopale di Varese, monsignor Franco Agnesi.
La visita al museo resterà aperta nel pomeriggio di domenica 4 maggio, festa patronale di Bosco, e tutti i giorni festivi, al termine della messa delle ore 9.
Si possono prenotare visite guidate per gruppi contattando gli “Amici del Piccio” (tel. 0332-508203).
Carolina De Vittori 

Federico Morlacchi, medaglia d’oro di Luino

Premiazione Luino Morlacchi

Tre medaglie di bronzo alle Paralimpiadi di Londra e, tra l’onorificenza del 19 settembre a Roma del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e il riconoscimento del 25 settembre a Milano della Regione Lombardia, anche una medaglia d’oro del comune di Luino.
Federico Morlacchi, dopo il saluto del consiglio comunale del 26 luglio alla vigilia dei Giochi, è stato accolto domenica 23 settembre dall’amministrazione del sindaco Andrea Pellicini nella cornice della Festa dello Sport. «Ci ho tenuto a festeggiare Federico Morlacchi qui all’ex campo sportivo per riconsegnare alla città una delle sue aree più belle» ha dichiarato Pellicini. «Quando ho appreso la notizia dai giornali, ho provato una sensazione incredibile, sono proprio contento che Federico abbia accettato il nostro invito e sia qui oggi con noi. Abbiamo gioito con questo grande atleta e gli siamo grati perché Luino grazie a lui ha avuto onore e prestigio in tutto il mondo».
Alla premiazione erano presenti anche il presidente del Consiglio Provinciale Luca Macchi e il consigliere Provinciale Piero Rossi. La presidente Sonia Catenazzi di Luino Verbano Nuoto, in cui Morlacchi ha iniziato la sua attività, ha consegnato allo sportivo una targa.
Nell’ex campo sportivo molte associazioni hanno presentato esibizioni sul palco e offerto al pubblico prove di canottaggio, nuoto, vela, calcio, volley e, su un ring, anche boxe. Non sono mancate prove di judo, thai-chi e difesa personale, ma anche di danza e capoeira. Nella mattinata il presidente dell’Avis, Tito Dell’Arciprete, ha premiato Andrea Macchi, ciclista che ha stabilito il record di aver compiuto tre volte il giro del lago per un totale di quasi 500 km in 20 ore circa. 

Milano Rho, vetrina mondiale di arredo, luce e lavoro con oltre 2000 espositori

Al Salone del Mobile il gotha del design fino al 9 aprile
Presidente Mattarella, inaugurazione Salone del mobile

La cinquantaseiesima edizione del Salone del Mobile si è avviata. Nei padiglioni della Fiera di Milano Rho. è stata inaugurata in Auditorium Cantoni martedì 4 aprile, alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Tra le autorità, il sindaco di Milano Beppe Sala e l’assessore regionale allo Sviluppo economico Mauro Parolini, il presidente del Consiglio regionale della Lombardia Raffaele Cattaneo.
Per l’edizione di quest’anno si attendono oltre 300mila visitatori da più di 165 Paesi. Cinque le manifestazioni che si svolgeranno in contemporanea fino alla data di chiusura, domenica 9 aprile: Salone Internazionale del Mobile, Salone internazionale del complemento d'arredo, Euroluce (dedicata a quanto di meglio il mercato del mondo dell'illuminazione offre, dai prodotti decorativi a quelli illuminotecnici), Workplace3.0 (dedicata all'ambiente di lavoro) e Salone Satellite. Quest’ultimo, alla ventesima edizione, si connota in particolare come luogo di incontro tra i giovani selezionati dai cinque continenti e nel 2017 ha in campo 650 designer.
TRA CENTRO E PERIFERIA
L'esposizione occupa complessivamente oltre 200mila metri quadrati di superficie e vede partecipare più di duemila espositori. Un terzo proviene dall’estero. Ma l’intera Milano è coinvolta nell’enorme vetrina di artigianato, produzione industriale, inventività, innovazione, cultura e rappresentazione di forme varie e variabili di territorialità e impresa. Il Fuori Salone infatti gioca un ruolo fondamentale. Stendendosi tra centro e periferie, dà la stura a performance, mostre, forme d’arte in spazi interni ed esterni. «L’indotto generato dal Fuori Salone e dalle numerose iniziative collaterali – ha ricordato Cattaneo - conferma come questo sia uno degli appuntamenti più significativi in ambito europeo e internazionale tra quelli dedicati all’arredo e al design. In questo campo Milano e la Lombardia vedono un ruolo riconosciuto e confermato oggi anche dalla presenza del presidente della Repubblica».

PROGETTO ACCOGLIENZA
Il Salone del Mobile prosegue anche il progetto accoglienza, frutto della collaborazione con il Comune di Milano e l’assessorato alle Politiche per il lavoro, sviluppo economico, università e ricerca e le principali scuole di design di Milano, Domus Academy, IED, NABA e Politecnico di Milano/Scuola del Design.
lnsieme a Fiera Milano, SEA e Atm, ha predisposto alcune postazioni nei punti nevralgici della città (Malpensa, Linate, Stazione Centrale e nelle principali stazioni della metropolitana). In esse un centinaio di studenti forniscono al pubblico indicazioni sulla mobilità, sulla fiera stessa e sul palinsesto di eventi a Milano predisposto dall'assessorato.
Luogo, Quartiere Fiera Milano, Rho.
Ingresso, Porta Sud, Porta Est, Porta Ovest
Data e orari, 4-9 aprile ore
.30 - 18.30 continuato. Mostra riservata agli operatori di settore.

Apertura al pubblico, sabato 8 e domenica 9 aprile.

Frontiera, musica all’insegna di Anarchia Crocevia Ticino

A Creva secondo appuntamento del progetto del Museo d'Arte di Mendrisio

Altra Italia. Concerto di Giovanna Marini con Germana Mastropasqua e Xavier Rebut. Si terrà a Luino, presso l'IMF il 21 novembre 2014 alle ore 20.30, a cura del Centro Culturale Frontiera.
È la seconda delle tre manifestazioni che il Museo d'Arte di Mendrisio, ente organizzatore, ha destinato a Luino nell'ambito del progetto Anarchia Crocevia Ticino, ideato dal Dicastero Museo e Cultura del Canton Ticino all'interno dell'iniziativa “Viavai–Contrabbando Culturale Svizzera-Lombardia”.
Di questa iniziativa, di cui Frontiera si è fatta promotrice in Italia, ho già parlato in occasione della presentazione della prima delle tre manifestazioni, che si è tenuta il 14 settembre 2014 sotto il titolo: Si può essere rivoluzionari e amare i fiori? È stato un evento che ha suscitato qualche perplessità in chi non ha saputo coglierne il lato puramente artistico al di là delle proprie convinzioni personali.
Questo secondo evento sarà puramente musicale, non privo però di un forte sostrato ideologico, alla stregua delle concezioni che hanno ispirato l'intero programma.
Tre artisti di vaglia, riconosciuti e apprezzati in ambito internazionale, saranno per noi voci libere che riempiono la scena, lamentano le separazioni che segnano la vita, esaltano la storia dei vinti, narrano dei contadini che si fanno cantori delle proprie vite e ricordano i liberi pensatori quali erano i primi anarchici. Autrice di fama internazionale del canto politico e sociale, intellettuale di grande levatura, Giovanna Marini tesserà, insieme a Germana Mastropasqua e Xavier Rebut, il filo rosso della memoria riportando lo spettatore alla riflessione, alla commozione e al pensiero sul presente. Anche qui importante è saper cogliere la valenza artistica dell'opera, senza lasciarsi fuorviare da personalismi del resto legittimi.
*Giovanna Salvucci Marini: si diploma in chitarra classica perfezionandosi con Andrés Segovia. All'inizio degli anni '60 l'incontro con Pier Paolo Paolo Pasolini, Italo Calvino e il grande antropologo Ernesto De Martino le fa scoprire il canto sociale e la storia orale cantata. Da allora scrive musica per film e per teatro con i maggiori registi italiani. Insegna musica di tradizione orale nella Scuola Popolare di Musica di Testaccio di Roma e all'Università Paris VIII.
*Germana Mastropasqua: ha una formazione di canto classico ed esperienze nei repertori moderni. Come solista pratica il canto di tradizione orale, la musica contemporanea, la musica sacra, e come cantante-attrice la musica per il teatro. Canta in opere di Giovanna Marini, oratori e spettacoli teatrali. Fa parte del “Quartetto Urbano”, gruppo vocale che presenta un repertorio di musiche tradizionali e di composizioni contemporanee.
*Xavier Rebut: da anni canta e lavora con Giovanna Marini, come solista in sue creazioni per il teatro e oratori, e come didatta per le ricerche e i corsi sul canto di tradizione orale italiano alla Scuola Popolare di Musica di Testaccio di Roma. La ricerca sulla voce e la musica di tradizione orale sono alla base del suo progetto musicale e teatrale costruito tra Italia, Francia e Svizzera. Fa parte ed è direttore musicale del “Quartetto Urbano”.
Francesco Ronchi

Alberi monumentali tra Varese, Como e Canton Ticino

Dal 2007 è in atto un progetto transfrontaliero di tutela che si concluderà nel 2013

Rappresentano un inestimabile patrimonio della zona di frontiera e alla potenziale attrazione naturalistica coniugano l’eccellenza turistica di giardini storici, orti botanici e luoghi del verde di pregio. Sono gli alberi monumentali, quelli cioè con il pedigree rispondente alle norme regionali circa dimensione, rarità botanica, forma, contesto paesaggistico, architettura vegetale e legami con particolari eventi storico-culturali (DGR 1044 del 22 ottobre 2010).
Alla tutela dei gloriosi patriarchi è consacrato il progetto di cooperazione transfrontaliera Italia-Svizzera Pro Arbora, nato nel 2007 ad opera del Modern Arboriculture Institute (MAI) di Varese e finanziato dalla Regione Lombardia con fondi europei. Il traguardo è fissato nel 2013 e vede come partner, da parte italiana, l’Associazione Sviluppo Rurale (ASR) con sede a Bolzano e Perugia e, da quella svizzera, Jardin Suisse (Associazione svizzera imprenditori giardinieri) di Lugano. Lo stato dell’arte sull’iniziativa è stato illustrato il 28 febbraio a Varese.
Il progetto prevede come primo passo il censimento e la mappatura degli alberi veterani radicati in giardini pubblici e privati e in aree naturali nell’area insubrica Varese, Como e Canton Ticino. Seguirà la creazione di itinerari naturalistici turistici, di supporti audiovisivi, cartacei e web (www.proarbora.org) a uso dei cittadini e infine di un giardino botanico nell’Istituto Cantonale Agrario di Mezzana, in Ticino. Ciliegina sulla torta sarà il conferimento del marchio di qualità europeo a parchi, orti, giardini botanici (Slow botanic tourism), che rafforzerà l’immagine dei territori rurali e il richiamo dei turisti.
Punto di forza dell’operazione è l’attività di sensibilizzazione, formazione ed educazione dei vari livelli di specialità (tecnici e operatori manuali; agronomi, architetti paesaggisti e naturalisti; esperti mondiali) mediante seminari, workshop e convegni. Un primo corso per professionisti si è appena concluso a gennaio e a marzo ne seguirà un altro per operatori sul campo. Il lavoro svolto sarà presentato entro quest’anno in un convegno internazionale che vedrà la presenza dei maggiori esperti mondiali.
Modern Arboriculture Institute di Varese
Fondato nel 2003, il Modern Arboriculture Institute (MAI) è un istituto privato per la ricerca, lo studio e la divulgazione della moderna arboricoltura. Ha sede operativa a Varese e presidente onorario è stato Alex Shigo, a livello mondiale riconosciuto come il padre della moderna arboricoltura. Attuale presidente è Daniele Zanzi.
Pro Arbora e Programma Interreg
Il progetto Pro Arbora è una tessera del programma “Interreg” lanciato nel 1989 dall’Unione Europea per rafforzare la coesione economica e sociale interna.
Una sua costola è, per le aree italiane di confine, il Pic (programma di iniziativa comunitaria) Interreg Italia-Svizzera, che abbraccia le Province di Como, Lecco, Sondrio e Varese (Regione Lombardia), le Province di Vercelli, del Verbano-Cusio-Ossola, di Biella e Novara (Regione Piemonte), la Provincia di Bolzano, la Regione Valle d ’Aosta e i tre Cantoni svizzeri del Ticino, del Vallese e dei Grigioni. Una fascia lunga 700 km con una superficie di circa 38.000 km quadrati e una popolazione di 4.181.879 abitanti.
Ibis

Il Beato Clemente Vismara, un brianzolo "Patriarca della Birmania"

Cari amici lettori, la notizia la saprete già ma ve la ripeto con gioia. Sabato 2 aprile, il Papa ha firmato il decreto sul miracolo che apre la via alla beatificazione di padre Clemente Vismara, missionario in Birmania per 65 anni, morto nel 1988 a 91 anni.

Ad Agrate Brianza, il paese natale di padre Clemente, il parroco don Mauro Radice ha fatto suonare le campane a festa per un quarto d’ora. La gente stava pranzando e ha capito subito che quelle campane annunziavano la prossima beatificazione di Clemente, la cui statua è già nella piazza della chiesa!

Chi era Clemente Vismara e perché diventa Beato? Nato ad Agrate Brianza nel 1897, eroe della prima guerra, passa tre anni in trincea come fante e termina la guerra come sergente maggiore con tre medaglie al valor militare. Capisce che “la vita ha valore solo se la si dona agli altri” (scriveva) e diventa sacerdote e missionario del Pime nel 1923 e subito parte per la lontana Birmania dov’ è destinato a Kengtung, territorio forestale e montuoso abitato da tribali e quasi inesplorato, ancora sotto il dominio di un re locale (saboà) patrocinato dagli inglesi.

Parte con due confratelli dall’ultima città col governatore inglese, Toungoo, e arrivano a Kengtung in 14 giorni a cavallo. Tre mesi di sosta per imparare qualcosa delle lingue locali e poi il superiore della missione in sei giorni a cavallo lo porta alla sua ultima destinazione, Monglin ai confini tra Laos, Cina e Thailandia.

Era l’ottobre 1924 e in 32 anni (con un’altra guerra mondiale in mezzo, prigioniero dei giapponesi), fonda tre missioni da zero che oggi sono parrocchie: Monglin, Mong Phyak e Kenglap. Ha con sé tre orfani che gli tengono compagnia, vivono in un capannone di fango e paglia, il suo apostolato è di girare i villaggi a cavallo, piantare la sua tenda e farsi conoscere: porta medicine, strappa i denti che fanno male, si adatta a vivere con loro, al clima, ai pericoli, al cibo, mangiano topi e scimmie, riso e salsa piccante. E poi, fin dall’inizio porta a Monglin orfani o bambini abbandonati per educarli. In seguito fonda un orfanotrofio e vive con 200-250 orfani e orfane.

Oggi è invocato come “protettore dei bambini” e fa molte grazie che riguardano i piccoli.
Una vita poverissima. A poco a poco nasce una cristianità, vengono le suore italiane di Maria Bambina ad aiutarlo, fonda scuole e cappelle, officine e risaie, canali d’irrigazione, insegna la falegnameria e la meccanica, costruisce case in muratura e porta nuove coltivazioni, il frumento, il baco da seta, la verdura ( il padre mangia l’erba dicevano all’inizio).

Soprattutto il Beato Clemente ha portato il Vangelo, ha fatto nascere la Chiesa in un angolo di mondo dove non ci sono turisti ma solo contrabbandieri d’oppio, stregoni e guerriglieri di varia estrazione. Oggi hanno medici e infermieri, falegnami e insegnanti, preti e suore e persino vescovi. Non pochi si chiamano Clemente e Clementina.

Ma fin qui ho raccontato solo la prima parte della sua lunga militanza clamorosa. Per conoscerla tutta vi rimando alla biografia “Prima del sole”, perchè Clemente, poeta e sognatore, si alzava prestissimo e saliva sulla vicina collina per veder nascere il sole. Scriveva: “Quando vedo nascere il sole, capisco che Dio non mi ha abbandonato”.
Clemente rappresenta bene le virtù dei missionari nella storia della Chiesa e i valori da tramandare alle generzioni future. Nell’ultimo mezzo secolo la missione alle genti è cambiata radicalmente, sempre però continuando ad essere quello che Gesù vuole: “Andate in tutto il mondo, annunziate il Vangelo a tutte le creature”. Ma i metodi nuovi (responsabilità della Chiesa locale, inculturazione, dialogo interreligioso, ecc.) debbono essere vissuti nello spirito e nella continuità della Tradizione ecclesiale che risale addirittura agli Apostoli.

Clemente è uno degli ultimi anelli di questa gloriosa Tradizione. Due gli aspetti importanti della sua vita, indispensabili anche oggi: la fiducia assoluta nella Provvidenza e l’amore totale al suo popolo. Era innamorato del suo popolo, specie dei piccoli e degli ultimi e scriveva: “Questi orfani non sono miei, ma di Dio e Dio non lascia mai mancare il necessario”. Viveva alla lettera quanto dice Gesù nel Vangelo: “Non preoccupatevi troppo dicendo: ‘Che cosa mangeremo? Che cosa berremo? Come ci vestiremo?’. Sono quelli che non conoscono Dio che si preoccupano di tutte queste cose... Voi invece cercate il Regno di Dio e fate la sua volontà: tutto il resto Dio ve lo darà in più” (Matt. 6, 31-34).

Utopia? No, in Clemente era una realtà vissuta, che gli portava la gioia nel cuore nonostante tutti i problemi che aveva.  

Milano, inaugurata la Tangenziale Est Esterna A58

A Vizzolo Predabissi (Milano), sabato 16 maggio, è stata ufficialmente aperta al traffico la Tangenziale est esterna di Milano (Teem A58). Alla cerimonia sono intervenuti i presidenti dell’assemblea, Raffaele Cattaneo, e della giunta della Regione Lombardia, Roberto Maroni.
La nuova tangenziale permette una connessione più rapida con l'A1 (Milano-Napoli) e l'A4 (Torino-Trieste) e attraverso il cosiddetto “Arco” si connette con l'Autostrada A35 Brescia-Bergamo-Milano (BreBeMi). L’intervento segna la realizzazione di tutte le grandi opere programmate dalla Regione Lombardia per Expo.
Dopo la Brebemi, inaugurata il 23 luglio 2014 (manca ancora il collegamento con Brescia), sono stati messi in esercizio il primo lotto della Zara-Expo e la Rho-Monza, la tratta A e la Tangenziale di Varese della Pedemontana Lombarda (gennaio 2015) e il Collegamento A8-Molino Dorino “Ponte Expo” (30 aprile 2015). Sabato 23 maggio sarà la volta della tangenziale di Como e, successivamente, della tratta B1 della Pedemontana.
Secondo l’assessore regionale Alessandro Sorte, la Teem dovrebbe decongestionare sensibilmente il traffico della vecchia Tangenziale Est di Milano, «una delle arterie più trafficate della Lombardia».
La vecchia Tangenziale Est di Milano ha una portata di 150.000 veicoli al giorno. L'arco Teem già in esercizio oggi fa marciare 20.000 veicoli al giorno, che sono quelli che entrano ed escono da Brebemi. Con il completamento della Teem si dovrebbe arrivare gradualmente a 60.000 veicoli in 3 anni.