Edizione n. 15 di mercoledì 18 aprile 2018

Rancate (Mendrisio), Valeria Pasta Morelli (1858-1909) e le artiste del suo tempo

Alla Pinacoteca Züst rassegna su una delle rare donne pittrici del Canton Ticino
mostra Zust, locandina

Era figlia del dottor Carlo Pasta, consigliere nazionale e promotore, tra le altre imprese, della ferrovia e dell’industria alberghiera sul Monte Generoso. Suo zio era Bernardino Pasta, pittore della cerchia degli Induno. Fu una delle poche ragazze a frequentare l’Accademia di Brera a Milano, dove raccolse premi e riconoscimenti. Viene considerata una delle rare - e spesso confinate nell’ambito familiare e per questo motivo spesso dimenticate - donne pittrici che il Canton Ticino conti.
Ora Valeria Pasta Morelli (Mendrisio 1858-Milano 1909) trova il meritato spazio nella mostra «Arte e diletto. Valeria Pasta Morelli e le pittrici del suo tempo», aperta dal 27 marzo al 26 agosto 2018 alla Pinacoteca Züst di Rancate (Mendrisio) a cura di Mariangela Agliati Ruggia, Stefania Bianchi e Sergio Rebora con il coordinamento scientifico e organizzativo di Alessandra Brambilla.

DONAZIONE
Fulcro della rassegna è la recente donazione di trentaquattro dipinti, anfore, album di studi, medaglie e diplomi della pittrice effettuata dalla nipote Valeria Morelli Razzini (1923-2014) in memoria dell’artista e come segno di stima verso la Pinacoteca Züst.
Valeria ebbe come maestri anche Bartolomeo Giuliano e Sebastiano De Albertis e, oltre che a Milano, fu celebrata anche in patria. La Gazzetta ticinese la definì “esimia giovane artista” ricordando un suo dipinto allegorico realizzato per il carnevale di Mendrisio. Il matrimonio con un alto funzionario dell’esercito italiano chiuse tuttavia le sue ambizioni, confinandola nel circuito domestico, l’unico ritenuto adatto a una donna della sua posizione.
AMBIENTE ARTISTICO
La mostra intende far luce per la prima volta sulla personalità artistica di Valeria, contestualizzandola sia nel suo particolare ambito familiare sia tra altre donne artiste attive nel Cantone Ticino negli stessi anni. Figure come Marie-Louise Audemars Manzoni, Giovanna Béha-Castagnola, Adele Andreazzi, Olga Clericetti, Elisa Rusca, Antonietta Solari e Regina Conti appartenevano quasi tutte a famiglie della borghesia locale, non frequentavano però le Accademie né le scuole di disegno dislocate sul territorio.
«Erano donne di buona famiglia, che coltivavano privatamente la loro passione per l’arte, come un hobby piuttosto che come un lavoro, e che si esercitavano perlopiù negli studi dei pittori» notano gli organizzatori della mostra. Tra i maestri più apprezzati si ricorda Gioachimo Galbusera, che teneva nel suo atelier frequenti corsi e del quale si espongono alcuni dipinti.
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Informazioni: Pinacoteca cantonale Giovanni Züst, CH-6862 Rancate (Mendrisio), tel. +41 (0)91.816.4791. Orari: 27 marzo–26 agosto 2018; chiuso il lunedì; festivi aperto. Da marzo a giugno: 9-12/14-17; luglio e agosto: 14-18. Biglietto: intero chf/€ 10; ridotto (pensionati, studenti, gruppi): chf/€ 8. Visite guidate su prenotazione anche fuori orario.