Edizione n.7 di mercoledì 14 febbraio 2018

Raccolta sangue, in Lombardia un quarto della produzione nazionale

In Lombardia l’Avis (Associazione donatori sangue) conta 650 sedi comunali, 12 provinciali e 1 regionale. Ogni anno i suoi 272.000 soci donatori – ha dichiarato il presidente Oscar Bianchi - «garantiscono, con la media di 500.000 sacche raccolte, l’autosufficienza regionale e rappresentano un quarto della produzione nazionale».
A Palazzo Lombardia, il 2 febbraio 2018, Avis, Areu (Agenzia emergenza e urgenza) e vertici della sanità regionale si sono incontrati nel corso della prima riunione della Struttura Regionale di Coordinamento e hanno affrontato anche la questione della rimodulazione delle tariffe di rimborso alle associazioni dei donatori.
La Struttura Regionale di Coordinamento, appena ripristinata, svolgerà le funzioni strategiche politiche ad iniziare dall’elaborazione delle regole per il nuovo Piano sangue, da realizzare entro l’estate 2018.
Quanto alle tariffe, Avis e Areu hanno sollecitato che al Tavolo nazionale venga richiesto che le tariffe corrisposte alle associazioni dei donatori per le unità di sangue raccolto vengano rimodulate a vantaggio di chi si occupa della raccolta. La necessità di portare la richiesta della rimodulazione delle tariffe di rimborso nasce dall’aggiornamento definito a livello nazionale, che ha aumentato quelle per chi svolge solo per la promozione da 18,80 a 22 euro, mentre ha ridotto quelle per la raccolta - come l'Avis - da 52 euro a 39,50.