Edizione n.9 di mercoledì 20 marzo 2019

Piemonte, a scuola si impara il francoprovenzale

A Ronco Canavese resa curricolare la lingua minoritaria
foto Uncem

In Piemonte la lingua - minoritaria e madre - francoprovenzale entra in classe. Da gennaio 2019, a Ronco Canavese, centro di circa trecento anime nella cintura metropolitana di Torino, nella scuola primaria è diventato curricolare l'insegnamento della lingua di minoranza per i sei allievi del piccolo plesso. Tre volontarie si sono rese disponibili a coadiuvare in classe la docente e lo sportello linguistico della Città Metropolitana, assieme all'associazione Effepi: Gabriella Stefano, insegnante storica del paese, Mariuccia Aimonetto e Rita Giacchetto.
La decisione del consiglio comunale è stata mossa dal sindaco Danilo Crosasso e dal suo vice Lorenzo Giacomino ed è stata totalmente condivisa dall'Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani, che auspica possa diffondersi in altri plessi, anche con altre lingue madri. «Molti Comuni hanno già fatto percorsi analoghi nelle scuole, per trasmettere cultura e lingua, ma rendere la lingua minoritaria curricolare, accanto a italiano, francese e inglese, è un bel passo avanti» ha affermato il presidente nazionale Marco Bussone.
Molteplici e in crescita sono le iniziative permesse dalla legge 482 del 1999 e salutate con favore dall'Uncem. «Dobbiamo lavorare con la Rai, con i vertici del servizio pubblico - spiega il presidente Uncem Piemonte Lido Riba - per ritagliare anche in Piemonte, come in Friuli Venezia Giulia, uno spazio televisivo continuativo dedicato alle lingue madri. Questo per noi, per i nostri comuni e comunità non è folclorismo, passatismo o mera voglia di tradizione. Per la montagna, francoprovenzale, walser e occitana, tutte le iniziative, comprese quelle in classe, sono cultura».