Edizione n.40 di mercoledì 14 novembre 2018

Palazzo Verbania, altri 250.000 euro regionali

Palazzo Lombardia sostiene il completamento della ristrutturazione dello storico edificio liberty destinato a sede degli archivi di Sereni e Chiara
Palazzo Verbania durante la ristrutturazione nel luglio 2017
Da six, Casali, Martinelli e Fontana

Per Palazzo Verbania, storico edificio liberty e luogo privilegiato dell'ispirazione letteraria di Vittorio Sereni e Piero Chiara, entro dicembre 2018 arriveranno all'amministrazione comunale luinese altri 250.000 euro a fondo perduto. Consentiranno di completare arredi, allestimenti permanenti, impianti audio-video per la didattica e tutte le attrezzature utili a «garantire un polo culturale di eccellenza».

Il nuovo contributo è stato approvato il 6 novembre 2018 dalla giunta regionale della Lombardia e va a sommarsi ai 500.000 già erogati a fine 2014 con l'avvio dell'Accordo di Programma a fronte di un costo complessivo del progetto quantificato in circa 2 milioni di euro. «Sono molto soddisfatto dell'iniziativa - ha detto il presidente Attilio Fontana - che consentirà di realizzare la ristrutturazione di Palazzo Verbania e restituire un edificio storico e luogo simbolo alla città di Luino».
La delibera ha promosso l'atto integrativo dell'Accordo di Programma, esaminato lo scorso 22 ottobre a Palazzo Lombardia dal Collegio di Vigilanza alla presenza dell'assessore con delega alla programmazione negoziata, Massimo Sertori, e del sindaco di Luino, Andrea Pellicini. Ora il completamento dei lavori di ristrutturazione e di allestimento di Palazzo Verbania dovrebbe entrare in dirittura d'arrivo.
La Regione Lombardia, comproprietaria per un terzo del Fondo Sereni, ha, già dalla presidenza di Roberto Maroni, creduto nel progetto. «Regione Lombardia - ha dichiarato Sertori - ha sostenuto il processo di valorizzazione di Palazzo Verbania, partecipando già nel 2014 al finanziamento dei lavori di ristrutturazione architettonica dell'edificio destinato ad accogliere gli Archivi, nell'interesse pubblico di restituire all'intera comunità lombarda un bene culturale di elevato pregio storico e culturale e di poterne usufruire in maniera interattiva, in virtù del fortissimo legame che lo lega al territorio luinese e alla storia dei luoghi e delle persone che lo hanno vissuto».

PROGETTO E RISORSE
Il Palazzo è stato acquisito dal Demanio a patrimonio del Comune con un accordo di valorizzazione culturale per realizzare un polo culturale con gli archivi di Piero Chiara e Vittorio Sereni. Il progetto di recupero è stato cofinanziato, oltre che da Regione Lombardia, anche da Fondazione Cariplo per un milione di euro e dal Comune per la quota di trecentonovantamila euro.
Il corso dei lavori di recupero e restauro, oggi giunti quasi al termine, ha riportato alla luce disegni e decorazioni che, in accordo con la competente soprintendente, si è deciso di mettere in luce per valorizzare e testimoniare il ruolo che il Palazzo ha ricoperto per la storia stessa della città. «Tutto ciò -– ha ricordato il vicesindaco di Luino Alessandro Casali - ha comportato la necessità di revisionare il profilo degli investimenti, sacrificando in corsa gran parte delle somme accantonate quale “riserva” per strutture allestitorie e dettagli impiantistici indispensabili per la completa fruizione del polo culturale. Il Comune sta con risorse proprie completando le sistemazioni esterne e organizzando l'avviamento del Palazzo con una anteprima verso la fine di novembre e una inaugurazione prevista per la prossima primavera».