Edizione n.32 di mercoledì 19 settembre 2018

Mobilità ferroviaria e stradale, Luino “stazione di posta” sui tracciati dei laghi Maggiore e Ceresio

Via a un progetto transfrontaliero tra Luino e Gambarogno per l'integrazione dei sistemi di trasporto pubblici e privati collettivi – Il finanziamento sarà coperto per 1.745.000 euro dall'Unione Europea e 92.000 franchi dalla Svizzera
Luino-Gambarogno 2018

«Sviluppare una pianificazione strategica comune della regione dell’alto Lago Maggiore, agevolare e promuovere il trasporto pubblico (su ferro e gomma) e diffondere la mobilità dolce, quale opportunità di miglioramento della qualità della vita, valorizzando le risorse naturali e paesaggistiche, mitigando così l’impatto del trasporto individuale motorizzato dei lavoratori transfrontalieri e dei turisti». A disposizione, 1.745.000 euro dell’Unione Europea e 92.000 franchi della Confederazione Elvetica.
Sono, questi, i cardini di un progetto avanzato dal comune di Luino con il Municipio di Gambarogno e con il sostegno - a diverso titolo - di Cantone Ticino, Rete Ferroviaria Italiana e comune di Lavena Ponte Tresa nell'ambito del programma di cooperazione Interreg V-A Italia-Svizzera 2014-2020. La proposta è inclusa nella graduatoria approvata il 7 agosto 2018 dalla Direzione generale enti locali, montagna e piccoli comuni di Regione Lombardia.
«Il progetto – ha spiegato l'assessora luinese ai trasporti Alessandra Miglio - opererà sull’integrazione dei sistemi di trasporto, pubblici e privati collettivi, coinvolgendo le diverse autorità, enti e territori interessati. L'obiettivo è l'accesso sostenibile alla città, garantendo un Park&Ride a Luino, vera stazione di cambio, di "posta", snodo cruciale sui tracciati dell'alto Lago Maggiore e del Ceresio. Sarà poi fondamentale agire sulla armonizzazione dei tempi e delle modalità dei servizi di trasporto, agevolando forme di trasporto collettivo organizzate e fidelizzate». 

PROGETTO E FUTURA VIABILITÀ A LUINO
Per l'assessora Miglio, la disponibilità consentirà di «affrontare con le necessarie professionalità il tema della mobilità sostenibile a fronte della prossima rivoluzione viabilistica di Luino dettata dalla realizzazione del sottopasso di via Cairoli, della maturazione dei tempi per agevolare i processi di rigenerazione delle aree ferroviarie ed industriali dismesse di Luino, Ratti, Visnova e Ferrovia, ma anche in relazione ad una sempre maggiore sensibilità delle comunità locali e degli ospiti, di chi viene a visitare l’alto lago verso le tematiche della mobilità sostenibile e dolce».
L'intesa e la cooperazione transfrontaliera non si esaurirà qui. «Luino e Gambarogno, ha aggiunto Miglio, potranno lavorare fianco a fianco, esaltando in qualche modo due approcci concettuali al tema dei collegamenti che presenta tempi e prospettive diverse sui due lati del confine». In Svizzera, infatti, Gambarogno si muove nel quadro di direttive della Nuova politica regionale (Npr) e del Programma di agglomerato del Locarnese (PaLoc 3); in Italia, Luino chiederà da subito il sostegno di Regione e Provincia con l’Agenzia e le aziende dei trasporti per sviluppare una nuova era della mobilità.

LINEE D’INTERVENTO A LUINO...
1) Un Piano strategico nella regione di confine dell’alto Lago Maggiore e del Ceresio occidentale attraverso l’elaborazione di un masterplan della mobilità. L'opportunità è lo sviluppo di un sistema di relazioni fondate sul capitale “territorio”.
La valorizzazione delle reti di trasporto esistenti, armonizzando i tempi dei collegamenti multi vettoriali anche con applicazioni di nuove tecnologie, quindi superando con politiche comuni e condivise i disagi legati al traffico veicolare dei lavoratori frontalieri. A monte dei processi decisionali ci sarà una raccolta accurata di dati, provenienti anche dal coinvolgimento dei cittadini, per capire meglio le esigenze della popolazione residente e no.
2) Integrazione infrastrutturale per migliorare l’accessibilità e l’attrattività del trasporto pubblico e collettivo privato. L’esigenza è quella di assicurare a Luino, quale snodo dei collegamenti verso il Gambarogno (Locarnese), il Bellinzonese e verso il Luganese attraverso il lungo Tresa, un parcheggio di interscambio;
3) Smart Land, quale intervento strategico volto a disincentivare l’uso dell’automobile nella fruizione e attraversamento della regione di confine dell’alto Lago Maggiore e del Ceresio occidentale. Un approccio multidisciplinare alle tecnologie multimediali, quali totem, segnalatori, pannelli informativi: sarà possibile con applicazioni smartphone e/o con specifiche postazioni cogliere le opportunità sul trasporto, informazioni sugli eventi culturali, accesso al bike sharing, biglietti integrati di navigazione, ferrovia e bus per la regione di confine, quindi conoscere in tempo reale la disponibilità dei parcheggi.

...E GAMBAROGNO
Con il progetto Smart Border in territorio svizzero si coordineranno altri progetti. Sono:
*Il piano di mobilità aziendale tra i comuni di Gambarogno, Cadenazzo e S. Antonino che si prefigge di creare una rete di trasferimento degli utenti dalle stazioni al posto di lavoro.
*Il progetto bike sharing che mette a disposizione dell’utenza biciclette elettriche per spostamenti su brevi tratte tra i punti nodali.
*Il potenziamento del servizio su gomma tra il confine di Dirinella e il polo industriale sul Piano di Magadino con cadenze semi orari nelle fasce di punta.