Edizione n.7 di mercoledì 26 febbraio 2020

Maccagno con Pino e Veddasca, le memorie di un giovane ebreo a Punto d’incontro

In Civico Museo “Il segreto della Gioconda”
Copertina

Due appuntamenti con la storia sabato 15 febbraio. Alle 16.30, in Punto di incontro di via Valsecchi 21, Fabio Lopez presenterà il libro del padre Guido “Finché c’è carta e inchiostri c’è speranza. Dalle leggi razziali al dopoguerra: memorie di uno scrittore ebreo” (Mursia Editore).
Il testo si sviluppa tra gli anni Trenta e gli Ottanta del secolo scorso e racconta la vita di un ebreo nell’Italia fascista, dalle persecuzioni razziali all’espatrio in Svizzera per sfuggire alla deportazione al ritorno in Italia. Anche il Maccagnese mantiene un legame stretto con le vicende che riguardano la persecuzione degli ebrei. In particolare, spiccano due figure, il maresciallo Enrico Sibona e, appunto, Guido Lopez, che diverrà scrittore e giornalista e dedicherà la vita alla cultura.
Sibona diresse la Caserma dei Carabinieri a Maccagno dal 1939 al 1946. Uomo di grande coraggio e lucidità, nascose dalla furia nazista alcuni ebrei, salvandoli dalla deportazione. Tra loro Guido Lopez. Sareanno presentii anche la presidente dell’Anpi di Varese Ester Maria De Tomasi e Sandro Lopez Nunes.

Sempre sabato 15 (ore 15.30) sarà a Maccagno in Civico Museo Silvano Vinceti che presenterà il testo “Il segreto della Gioconda”. Lo storico e studioso d'arte, dopo la presentazione del volume “Il furto della Gioconda. Un falso al Louvre?” dello scorso 7 dicembre, illustrerà il suo precorso di ricerca attraverso un altro libro sul capolavoro di Leonardo. Il pomeriggio avviene nell'ambito della mostra “La Gioconda in Val Veddasca - I volti segreti della Gioconda”, al museo maccagnese fino all'8 marzo.
Ingresso libero a entrambi gli incontri.