Edizione n. 15 di mercoledì 18 aprile 2018

Ludopatia, in cantiere un regolamento e una rete No slot

Incontro tra amministratori locali e rappresentanze socio-sanitarie con Angela Fioroni di Legautonomie Lombardia
ludopatia

Altra carne al fuoco nella lotta dell'Ambito distrettuale e del Comune di Luino contro la ludopatia. Ai due progetti in corso – l'uno, Proposte azzardate, finanziato con 15.000 euro e realizzato dai comuni del Distretto di Luino, da Ats Insubria e Asst 7 Laghi insieme alla Cooperativa L'Aquilone; l'altro, Azzardo 2.0, finanziato per 30.000 euro e realizzato da Comune di Luino con i partner Ats Insubria e Asst 7 Laghi insieme alla Cooperativa Codici – si aggiunge un altro impegno. Nel mirino, la stesura di un regolamento per limitare gli orari di apertura e la realizzazione di una rete No slot nei territori.
A Palazzo Serbelloni, giovedì 15 marzo 2018, la segretaria di Legautonomie Lombardia, Angela Fioroni, ha coordinato un incontro di formazione per amministratori locali sul tema della ludopatia.
Presenti, le assessore luinesi Caterina Franzetti e Alessandra Miglio, il presidente Fabio Passera e il vicepresidente del Piano di zona dei 24 comuni del distretto Massimo Mastromarino, il sindaco di Germignaga Marco Fazio, gli amministratori Stefano Bozzolo di Marchirolo, Giuseppina Mandelli di Cunardo, Sarah Daghetta di Mesenzana, Roberto De Zordi di Bedero Valcuvia. Oltre i rappresentanti delle cooperative coinvolte nel progetto, c'erano inoltre Anna Viero (Ats Insubria), Roberta Cantù (Sert di Cittiglio), Claudio Marzanati (Servizi sociali di Luino), Angelo Quaresmini (Piano di zona) e Elvira Ippoliti (polizia locale di Luino).
PROSSIME TAPPE
Filo conduttore dell'incontro, la traccia di un regolamento unico dei comuni sulla scorta delle “buone prassi” diffuse e di alcune esperienze significative dei territori. Altro tema toccato, le reti No slot nei territori e il contrasto al gioco d'azzardo patologico anche per gli anni futuri con la partecipazione di associazioni, istituti scolastici, strutture sanitarie. Angela Fioroni ha anche spiegato le linee guida per modelli partecipativi in grado di coinvolgere i cittadini verso forme di comunicazione integrata.
«Il regolamento che stiamo studiando e che ci vede tutti impegnati – ha dichiarato Caterina Franzetti - non è contro nessuno, ma ci chiediamo tutti quale sia la migliore strada per tutelare le fasce più deboli, anche i giovani. Il problema ha risvolti sanitari e lo porteremo passo dopo passo all'Assemblea distrettuale. Stiamo cercando con tutti i soggetti istituzionali – Ats, Sert, scuole - di arginare questo preoccupante fenomeno in crescita».