Edizione n.22 di mercoledì 13 giugno 2018

Veicoli elettrici, Formula E per la prima volta in Svizzera

Zurigo, foto Ibis

Per la prima con lo “Zürich E-Prix 2018” si svolgerà in Svizzera una corsa di Formula E. Il Gran Premio FIA di Formula E è alla quarta stagione e domenica 10 giugno porterà la sua competizione per veicoli elettrici nel centro di Zurigo. La manifestazione andrà in onda in diretta in tutta la Confederazione sulle reti della SSR. 

Gallarate, la Guardia di Finanza di ferma truffa nazionale dei bollettini

Sequestrati conti correnti, immobili e terreni per 2 milioni di euro

Una truffa sviluppatasi su scala nazionale e che ha colpito migliaia di piccoli imprenditori è stata bloccata a fine maggio dalla Guardia di finanza di Gallarate coordinata dalla Procura di Busto Arsizio.
All’autorità giudiziaria sono state deferite sei persone responsabili di associazione a delinquere, truffa, riciclaggio e autoriciclaggio. Sequestrati conti correnti per circa 850mila euro, cinque macchine per la stampa per un valore di oltre 800mila euro e immobili in nota località marittima dal valore di circa 225mila euro. Totale, circa due milioni di euro.
In che consisteva la truffa? Molti titolari di attività commerciali, spesso da poco costituite, si vedevano recapitare un bollettino dell’importo di 398 euro da versare per il “pagamento dell’iscrizione al registro telematico delle imprese, riservato alle ditte iscritte alla Camera di Commercio, Industria, Agricoltura e Artigianato”. La veste grafica e le diciture dei bollettini erano predisposte per l'inganno e nei destinatari creavano la convinzione che la richiesta di pagamento provenisse realmente dalla Camera di commercio. L’indicazione di una scadenza imminente induceva poi ad affrettarsi. Nella rete sono cascati oltre 3.600 esercenti.
Le indagini, avviate dopo le prime segnalazioni, hanno individuato in tempi ristretti il conto corrente postale sul quale confluivano i pagamenti. Già in una prima fase è potuto avvenire il sequestro di oltre 800mila euro. Erano stati accumulati in due mesi.
I successivi accertamenti hanno individuatoe una strutturata organizzazione. Aveva predisposto un’efficiente logistica capace di stampare, confezionare e spedire in poche settimane circa 351.000 bollettini postali falsi (avrebbero potuto fruttare quasi 140 milioni di euro). La stessa organizzazione aveva già colpito l’anno precedente migliaia di imprenditori inviando analoghi bollettini, con loghi e diciture diversi ma ugualmente ingannevoli. L'indagine ha accertato che tra il 2015 e il 2017 il gruppo ha truffato oltre 7.400 persone con un profitto superiore a 2,5 milioni di euro.  

Cassano Valcuvia, “La memoria viva dei luoghi” con Teatro Periferico

Locandina

Primo appuntamento il 10 giugno, al Ridotto di San Giuseppe di Cassano Valcuvia, con il calendario teatrale di Teatro Periferico, nell'anniversario del decennale sul territorio. Leitmotiv della rassegna, realizzata con il sostegno della Fondazione Comunitaria del Varesotto onlus, “La memoria viva dei luoghi” e, per questo primo spettacolo, I sotterranei della guerra. Alle ore 18.
Info 3341185848 – 3386020892, www.teatroperiferico.it

Varese Villa Recalcati, un libro racconta “il cacciatore di stelle”

cover

Venerdì 15 giugno, a Varese, verrà presentato il nuovo libro di Gianni Spartà “Pensieri positivi. Salvatore Furia, il cacciatore di stelle” (Pietro Macchione editore).
Meteorologo e fondatore della Società astronomica G.V. Schiaparelli di Varese-Campo dei Fiori, notissimo anche al grande pubblico, Furia morì nell'agosto 2010. Durante l'incontro testimonianze di Daniele Zanzi, Alberto Mentasti, Giuseppe Barra, Marco Magrini, Luca Molinari, Federica Luppi. Moderatore Gianfranco Giuliani. Alle 17.45 in Villa Recalcati di piazza Libertà. 

Milano, open day del lavoro

L'appuntamento con l’orientamento dal 28 al 30 giugno

Poche domande per scoprire se si è pronti ad affrontare il mercato del lavoro e da lì ripartire per migliorare le proprie competenze. L’edizione 2018 del Festival del lavoro  è pronta ad accogliere studenti e giovani in cerca di occupazione che vogliano scoprire quali sia la propria professionalità o come integrarla.
Dal 28 al 30 giugno al Mi.Co. (Milano Congressi, Piazzale Carlo Magno, 1) si svolgeranno gli open day del lavoro in cui consulenti aiuteranno nell’analisi delle competenze e la ricerca di prima occupazione.
Nel corso della manifestazione saranno organizzati momenti di orientamento grazie alla partnership con Eggup, start up che ha sviluppato un software innovativo per facilitare l’incontro fra domanda e offerta. Partecipando all’evento si potrà effettuare un test gratuito delle proprie capacità e attitudini. La valutazione consentirà di elaborare un profilo professionale da allegare al curriculum. Per partecipare al test, informazioni sul sito ufficiale del Festival del lavoro.
In calendario anche eventi dedicati alla formazione e all'inserimento nel mondo del lavoro. Tra essi, il 28 giugno, alle 17.30, convegno nell'auditorium del Mi.Co. su "Quale scuola per trovare un lavoro"; il 29, alle 10, confronto con l’economista e scrittore Jacopo Perfetti che presenterà il libro Inventati il Lavoro. Sopravvivere alla fine del posto fisso e svegliarsi ogni mattina con il sorriso. A seguire, alle 11.30, approfondimento su “Il Lavoro del futuro: come orientarsi" con la partecipazione delle Università di Milano e del Salone dello studente. Spazio, poi, ai giovani che stanno pensando di intraprendere il percorso per diventare consulente del lavoro. Per loro, consigli utili per affrontare l’esame di abilitazione e comprendere quali siano le prospettive. Sabato 30, alle 10, sempre all’Isola delle politiche attive, orientamento su consulenti del lavoro, agenzie per il lavoro e centri per l’impiego.  

Questura di Varese, operazione “Linea di confine”, arrestati sette rapinatori

La Polizia di stato ha concluso nei giorni scorsi una accurata indagine, coordinata dalla Procura di Varese, che ha individuato sette persone responsabili di cinque rapine a mano armata avvenute in Svizzera vicino ai valichi varesini. Le rapine sono avvenute tra marzo e luglio 2017.
I rapinatori, al momento tutti in carcere ad eccezione di uno che ha avuto ruolo più marginale, sono residenti in Italia. L’operazione è stata chiamata “Linea di confine” poiché le attività prese di mira si trovavano a ridosso dei valichi che permettevano la fuga in Italia.
Le indagini sono state condotte dai militari dell’Antirapina della Squadra mobile, specializzata in questo tipo di reati. Hanno collaborato il Centro di cooperazione di Polizia e Doganale di Chiasso1, fondamentale per un veloce scambio di informazioni con Polizia cantonale e personale del Servizio associato di Polizia locale del Monte Orsa. Grazie alla sua presenza lungo il confine ha condiviso le immagini del sistema di videosorveglianza pubblico, indispensabili per acquisire elementi di identificazione.
Il CCPD di Chiasso è istituito sulla base dell’accordo tra la Confederazione e l'Italia circa la cooperazione tra le autorità di polizia e doganali e è composto da agenti delle due parti. Le indagini sono state sviluppate grazie al confronto tra le immagini dei sistemi di videosorveglianza delle vittime, veicolate tramite i canali ufficiali del Centro di cooperazione di Chiasso, e quelle acquisite dalle telecamere pubbliche, italiane e svizzere.  

Lombardia, gli agricoltori abilitati potranno abbattere cinghiali tutto l'anno

La Regione Lombardia ha approvato l'11 giugno, su proposta dell'assessore all'Agricoltura, alimentazione e sistemi verdi, una delibera che non passerà inosservata. Con essa si dà possibilità agli agricoltori provvisti di regolare licenza di abbattere tutto l'anno i cinghiali. La decisione, spiega l'assessore «vuole essere una risposta concreta alla situazione di esasperazione che molti agricoltori sono costretti a vivere. Si tratta di un ampliamento dell'attività di contenimento finora riservata solo alla polizia provinciale e ai cacciatori».
CONTRASTARE INCREMENTO INCRONTROLLATO «Vogliamo – ha continuato l'assessore - contrastare l'incremento incontrollato di una specie che danneggia colture e che rappresenta un pericolo anche per la sicurezza delle persone. La Regione Lombardia ha già chiesto a Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) anche una maggiore elasticità, soprattutto nella possibilità di utilizzo della tecnica della braccata per permettere una attività di contenimento più incisiva. Puntiamo anche a una classificazione del territorio in zone vocate e non vocate affinchè si possano concentrare gli interventi laddove necessario».
DANNI PER 1,7 MILIONI DI EURO Secondo stime regionali, nel quinquennio 2013/2017, sul territorio lombardo, il cinghiale ha arrecato danni alle colture agricole per 1.669.989 euro di indennizzi erogati dalla Regione, corrispondenti a 2.807 eventi di danno denunciati e ha provocato 384 sinistri stradali denunciati, con erogazione di risarcimenti 606.664 euro complessivi.

Brexit, l'agroalimentare varesino paga il conto più salato

Valutati danni record per 89 milioni di euro - L’analisi da Coldiretti Lombardia su dati Istat

La notizia non è delle più gradevoli: la provincia più colpita dalla Brexit  è quella di Varese e il nuovo corso comporterà per il comparto agroalimentare prealpino danni per oltre 89 milioni di euro. Molto preoccupante la situazione, se si considera che il territorio prealpino – quanto a export del settore primario – supera persino la provincia milanese (staccata di 2 milioni di euro) e tutte le altre terre lombarde, anche quelle a sud regione, dove il territorio agricolo disponibile è maggiore.
I dati emergono da un’analisi di Coldiretti Lombardia su studi Istat circa gli effetti della peggiore ipotesi di Brexit senza accordo il 29 marzo prossimo.
Tra le merci lombarde più importate dal Regno Unito ci sono prodotti da forno, carne lavorata e conservata e prodotti a base di carne, prodotti delle industrie lattiero-casearie, vino, ma anche risultati della lavorazione di granaglie e amidacei, ortofrutta.
A livello provinciale i territori che esportano di più sono la provincia di Varese con 89 milioni di euro di export agroalimentare in UK, seguita da quelle di Milano con 87 milioni di euro, Mantova con più di 59 milioni di euro, Bergamo e Brescia con oltre 48 milioni di euro ognuna, Cremona con oltre 41 milioni di euro, Lecco con più di 38 milioni di euro, Como con quasi 38 milioni di euro, Lodi con più di 36 milioni di euro, Pavia con 29 milioni di euro, Monza Brianza con 6 milioni di euro e infine Sondrio con quasi 4 milioni di euro.
«Una Brexit senza accordo – ricorda il presidente di Coldiretti Varese Fernando Fiori – è un’eventualità drammatica per i sudditi della Regina, ma anche per le imprese italiane particolarmente attive su un mercato molto importante per il cibo e le bevande nostrane».
A livello italiano, invece, pare andrebbero in fumo 3,3 miliardi di esportazioni agroalimentari Made in Italy in Gran Bretagna realizzati lo scorso anno. La voce più importante della tavola nelle esportazioni tricolori è rappresentata dal vino, con un valore di 810 milioni di euro di esportazioni nel 2017; al secondo posto tra i prodotti agroalimentari italiani più venduti c’è la pasta, ma rilevante è anche il ruolo dell’ortofrutta, dei formaggi e dell’olio d’oliva.
«Oltre a ciò, a preoccupare – continua Fiori – è anche soprattutto il rischio che con l’uscita dall’Unione Europea si affermi in Gran Bretagna una legislazione sfavorevole alle esportazioni agroalimentari italiane come l’etichetta nutrizionale a semaforo sugli alimenti che si sta diffondendo in gran parte dei supermercati inglesi e che boccia ingiustamente quasi l’85% del Made in Italy a denominazione di origine (Dop)».
L’etichetta semaforo indica con i bollini rosso, giallo o verde il contenuto di nutrienti critici per la salute come grassi, sali e zuccheri, ma non basandosi sulle quantità effettivamente consumate, bensì solo sulla generica presenza di un certo tipo di sostanze, porta a conclusioni fuorvianti arrivando a promuovere cibi spazzatura come le bevande gassate dalla ricetta ignota e a bocciare il Parmigiano Reggiano o il Prosciutto di Parma, ma anche un elisir di lunga vita come l’olio extravergine di oliva le cui esportazioni sono calate in quantità del 13,5% nel 2017.