Edizione n. 3 di mercoledì 17 gennaio 2018

Locarno, prima mondiale per "Visages d’enfants", restaurato film muto di Feyder

L'opera, del 1925, considerata capolavoro del cinema elvetico -In cine-concerto accompagnerà l’Orchestra della Svizzera italiana
Orchestra della Svizzera Italiana

Giovedì 18 alle 20.30 e venerdì 19 gennaio alle 18.15, al Cinema GranRex di Locarno - con apertura alle scuole il giovedì pomeriggio -, l’Orchestra della Svizzera italiana affronterà ancora una volta la sfida del cine-concerto. Accompagnerà dal vivo in prima mondiale la proiezione della versione restaurata di un capolavoro del cinema elvetico, Visages d’enfants (1925) di Jacques Feyder. È questo il nuovo e definitivo restauro di quello che è considerato il più importante film svizzero dell’epoca del muto. Le musiche originali sono state composte da un autore di riferimento del genere, Carlo Crivelli, il compositore italiano, noto internazionalmente, che con le colonne sonore dei film di Marco Bellocchio e di altri registi è stato candidato al David di Donatello, ha vinto nel 2013 il Premio Ennio Morricone e nel 2016 il Globo d’oro.
L’OSI sarà diretta da Frank Strobel, un riferimento a livello internazionale nell’ambito interdisciplinare di musica e film, in cui è impegnato nell’esecuzione delle musiche originali e ricostruite, per la proiezione dei maggiori film muti.
Il restauro è della Lobster Films, con la collaborazione della Cinémathèque suisse e dell'EYE Film Instituut Nederland e con il finanziamento di Memoriav. Progetto dell’Associazione Cinergia, dell’OSI e del Locarno Festival, con il sostegno della Città di Locarno. L’OSI dal gennaio 2018 ha il sostegno di BancaStato.
Prevendita biglietti: online su www.biglietteria.ch e presso MANOR e FFS. I biglietti saranno inoltre disponibili presso gli sportelli dell'Organizzazione turistica Lago Maggiore e Valli di Locarno e Ascona e la sera dei concerti alla cassa serale del Cinema GranRex di Locarno 45 minuti prima dell’inizio degli spettacoli. 

Da New York alla Valceresio per studiare l'agricoltura

Da New York in Italia e in Valceresio per scoprire le eccellenze agricole del Vecchio Continente. A raccontarlo è Coldiretti Varese, in occasione dell’arrivo di cinquanta studenti che per iniziativa della Cornell University di Ithaca (università dello stato di New York) hanno visitato l’azienda agricola Cascina Poscalla di Arcisate, «una delle realtà – spiega Coldiretti - più significative e all’avanguardia nel panorama zootecnico provinciale e lombardo». L’azienda dei fratelli Bergamaschi, specializzata nella produzione di latte alimentare, ha in allevamento 900 capi di cui circa 450 in lattazione. La produzione media supera i 18.000 litri giornalieri.
«Il fascino di una realtà come questa, capace di attrarre un’università tra le più prestigiose degli States fondata nel 1865 - racconta Fernando Fiori, presidente di Coldiretti Varese - è dovuto anche alla passione e alla tenacia di giovani imprenditori, capaci di investire e di innovarsi in un settore trainante per l’economia agricola come quello dell’allevamento dei bovini da latte».
Gli studenti visiteranno nel loro viaggio di studio le realtà agricole più performanti del nord e centro Italia per circa una settimana. Già due anni fa l'azienda valceresina ospitò studenti americani nel loro itinerario di conoscenza di quel mondo agricolo che persegue produzione e benessere animale.

Lettere in redazione - Parlamento prossimo venturo, voto segreto o... v(u)oto di coraggio?

La vigilia delle prossime elezioni politiche viene vissuta da cantastorie di ogni colore, simbolo, partito o partitino. I conduttori dei vari talk show televisivi continuano a presentarci improbabili sondaggi, dichiarazioni e promesse che non saranno rispettate.
Nella tv preelettorale chi più chi meno critica gli avversari ed esalta i propri comportamenti di oppositore o di governante. Un déjà-vu che si ripete ad ogni tornata, con prese in giro che allontanano sempre più gli elettori dalle urne.
Nel bailamme che ci promette il paradiso in terra è possibile inserire una proposta semplice, di nessun costo e sostenibile da ogni seria formazione politica?
Si tratta della eliminazione nel futuro Parlamento del VOTOSEGRETO, una procedura spesso richiesta e concessa dai regolamenti di Camera e Senato. Il voto segreto è un paravento che non fa onore ai cosiddetti rappresentanti del popolo. Una prassi giustificabile solo in alcuni pochi casi riguardanti elezioni di cariche istituzionali. Il voto segreto è un escamotage, una clava manipolata da chi intende ciurlare meglio nel manico per azzoppare il proprio partito o creare le premesse per una crisi governativa. L’uso del voto segreto è lontano anni luce dal richiamo della propria coscienza. Ai tempi della Prima repubblica li chiamavano “franchi tiratori”, e spesso regalavano nuovi governi al popolo italiano. Un appellativo poco esaltante. Ma nei templi della democrazia occorrono prese di posizione limpide, rivolte erga omnes. Le richieste del segreto per argomenti nei quali deputati e senatori hanno il dovere di mettere la faccia sono non adeguate al ruolo di chi esercita un mandato elettorale. V’è da augurarsi che la nuova legislatura possa modificare regolamenti per restituire dignità parlamentari in una moderna civiltà. E ci piacerebbe ascoltare una simile promessa dai numerosi candidati, soprattutto giovani. Il Paese non sa che farsene dei don Abbondio, privi di coerenza e incapaci di sostenere le proprie idee alla luce del sole.
Nino Mele 

Ispra, apertura del semestre bulgaro al Centro Comune di Ricerca

dalla locandina

Al Consiglio dell'Unione Europea, il 1° gennaio 2018, è iniziato il turno di presidenza della Bulgaria e a Ispra (Varese), come avviene ogni sei mesi in tale circostanza, il Centro Comune di Ricerca ha messo in cantiere iniziative pubbliche dedicate al nuovo Paese chiamato al timone UE.
Il passaggio dal semestre estone a quello bulgaro sarà ufficializzato venerdì 12 gennaio 2018 con una cerimonia introdotta da danze bulgare. Saranno presenti l'ambasciatore della Bulgaria in Italia, Marin Raykov, il vicedirettore generale del JRC Charlina Vitcheva, scienziati e altri rappresentanti del JRC e della Bulgaria.
Durante il semestre bulgaro sarà promossa la conoscenza delle eccellenze del patrimonio scientifico, storico, culturale ed enogastronomico della Bulgaria. Sono previste conferenze, mostre, degustazione vini, concerti di pianoforte, eventi sportivi e anche un viaggio nella Valle delle Rose, in Bulgaria, e a Brunate (Como), città collegata alla cultura bulgara. 

Varese, corso di difesa personale con CNA Impresa Donna

Il 24 gennaio inizierà a Varese il corso di difesa personale organizzato dal gruppo Cna Impresa Donna. Pensato per le imprenditrici ma anche per ogni donna in generale, sarà tenuto, con la collaborazione di Sporting Palestra e spa Varese, da Sabrina Sozzani, psicologa e psicoterapeuta, insegnante di arti marziali, e da Fabio Sozzani, docente e formatore in materia di difesa personale e soluzione delle aggressioni. Il corso, che si svolgerà in tre lezioni in CNA di via Bonini 1, avrà costo contenuto per consentire la partecipazione al maggior numero possibile di persone.
Durante le lezioni verranno mostrati metodi di prevenzione, per esempio l'adozione di un'efficace difesa verbale quale prima barriera nei confronti di potenziali aggressori, tecniche di difesa personale, esercizi fisici, verranno forniti consigli utili per essere pronte a fronteggiare un’emergenza. Numerose le indicazioni pratiche da acquisire. Tra esse, uscire da un locale in sicurezza oppure posizionarsi in modo mirato a salvaguardarsi in un luogo chiuso che non si conosca.
Quella del corso di difesa personale per donne è una delle prime attività condotte dalla nuova presidenza di Cna Impresa Donna, ora coordinata da Stefania Cerbini, di Varese, imprenditrice nel settore della comunicazione. «Si tratta di un corso di formazione e informazione pensato per le giovanissime, per le mamme e per le donne con qualche anno in più - spiega Cerbini - Per tutte quelle, insomma, che si sentono particolarmente vulnerabili e hanno bisogno di maggiori sicurezze. Ma abbiamo già altre idee: i prossimi punti che il gruppo Impresa Donna affronterà sono gestione del tempo al femminile e un evento con una nutrizionista per affrontare la pausa pranzo in salute».
Per maggiori informazioni e iscrizioni al corso, 0332.285289.    

Torino, riprese le domeniche guidate al Museo della Montagna

Museomontagna

Da domenica 14 gennaio sono ripresi al Museo Nazionale della Montagna gli appuntamenti domenicali sulle mostre temporanee. Le visite sono guidate e permettono di approfondire alcuni temi specifici delle esposizioni. Così il programma:
Menu delle Montagne Una storia di costume che si può scoprire attraverso un viaggio sulle tavole degli alberghi e dei ristoranti di molti Paesi del mondo, in diverse epoche e realtà sociali, dagli anni Sessanta dell’Ottocento a oggi.
Segni di Neve. Riccardo Moncalvo, selezione di cinquanta fotografie, scelte tra quelle che Moncalvo consegnò al Museo al termine dell’esposizione del 1997: ristampe da negativi originali, su carta politenata, degli anni Trenta e Cinquanta del secolo scorso e conservate nella Fototeca del Centro Documentazione del Museo.
Visita guidata alle mostre temporanee: da domenica 14 gennaio, tutte le domeniche alle ore 16.
Tariffe: in aggiunta al biglietto d'ingresso al Museo, con l’applicazione delle consuete riduzioni, è previsto, per la visita guidata, un costo di 5 euro o 4 con l'Abbonamento Musei Torino Piemonte. La prenotazione è consigliata.
Ogni seconda domenica del mese, da gennaio a giugno, si svolgerà uno specifico appuntamento per le famiglie, rivolto a bambini e adulti, con visite guidate alla collezione permanente e alle mostre temporanee, seguite da un'attività di laboratorio.
L'iniziativa sarà un'occasione per conoscere il patrimonio del Museomontagna guidati sala per sala alla scoperta delle collezioni dedicate alle terre alte, che compongono uno spazio espositivo unico, da cui si ammira lo straordinario panorama su Torino e sulle Alpi. Un appuntamento per avvicinare il pubblico a un patrimonio storico, che negli anni è diventato un polo di riferimento internazionale per tutti coloro che si interessano al mondo della montagna.
L'attività di laboratorio di questo primo appuntamento viene incentrata sulla mostra Menu delle Montagne con lo spazio…"Il gusto ci guadagna!"
Prendendo ispirazione dai piatti elencati nei menu della mostra, si giocherà a combinare cibi e paesaggi preparando piatti "a base di montagna". Attività dedicate alle famiglie: oltre lo scorso 14 gennaio, laboratorio l'11 febbraio, 11 marzo, 8 aprile, 13 maggio, 10 giugno, dalle ore 15.
Tariffe: in aggiunta al biglietto d'ingresso al Museo, con l’applicazione delle consuete riduzioni, è previsto, per il percorso guidato al Museo e il laboratorio, un costo a bambino di 5 euro o 4 euro con l'Abbonamento Musei Torino Piemonte Junior. Prenotazione obbligatoria.
A Torino, Museo Nazionale della Montagna, piazzale Monte dei Cappuccini 7, tel. 0116.604.104,  www.museomontagna.org

RSI, Ticino e salario minimo a Falò

Giugno 2015, il popolo ticinese approva i salari minimi. Passano più di due anni e a novembre 2017 il Governo in una proposta di legge indica cifre attorno ai 3.400 franchi lordi al mese. Ora, l’ultimo passo tocca al Gran Consiglio, ma non sarà una passeggiata, perché datori di lavoro e sindacati la vedono diversamente. Se le cifre scelte saranno troppo alte, ci sarà la reazione dei datori di lavoro; dovessero essere troppo basse, ad insorgere sarebbe la controparte. Ma quanti sono i lavoratori potenzialmente interessati? E è vero che sono soprattutto frontalieri? Quante potrebbero essere le aziende toccate?
Di questa materia parlerà su RSI LA 1 giovedì 18 gennaio, alle 21.05, la trasmissione Falò nel servizio “Benedetto, maledetto salario minimo”, di Roberto von Flüe. Replica: LA 1 venerdì 19 gennaio, ore 01.05 e LA 2 sabato 20 gennaio, ore 01.25.
Argomento salari anche nel documentario “La frontiera del dumping”, di Oscar Acciari e Philippe Blanc, che approfondirà il settore delle spedizioni e della logistica, il nuovo contratto collettivo di lavoro e i futuri sviluppi. Ospiti in studio Fabio Regazzi, presidente dell’Associazione industrie ticinesi, e Giangiorgio Gargantini, sindacalista Unia.
Per domande e considerazioni è a disposizione il Forum di Falò: per e-mail all’indirizzo www.rsi.ch/falo, per sms al numero 955 con parola chiave falo oppure al recapito www.facebook.com/RSIFalo