Edizione n.32 di mercoledì 16 agosto 2017

Lido di Luino, Pellicini: «Basta discoteca, precedenza alle piscine»

Primi passi verso una riqualificazione compatibile con la realizzazione di un polo della vela e del canottaggio
Lido Luino, aprile 1997

A Luino anche per un'altra struttura comunale sta per cambiare vita. Dopo Palazzo Serbelloni, Palazzo Verbania, Imbarcadero e sede della Canottieri, l’abbandono sta per finire anche per il Lido, il complesso in riva al lago originariamente appartenente all'Azienda autonoma di soggiorno, che il 2 febbraio 1990 lo lasciò in eredità all’amministrazione civica.
Lunedì 31 luglio 2017 il consiglio comunale ha finanziato con una variazione di bilancio uno studio di fattibilità della riqualificazione del Lido. L'intervento entra nel Piano delle Opere Pubbliche 2018 e i lavori potranno finire nel 2019. «Riteniamo doveroso – ha dichiarato il sindaco Andrea Pellicini - intervenire direttamente sulla struttura limitrofa del Lido, recuperando le piscine e il grande locale destinato a ristorante e bar».
Il Lido, dotato di un immobile di ampie dimensioni e di due piscine, ha cessato ogni attività nel 2012. L’amministrazione comunale ha cercato di trovare degli investitori privati in cambio di un lungo contratto di locazione, ma i suoi appositi bandi non hanno avuto successo. «Sono state effettuate ben tre gare pubbliche – spiega Pellicini - ma, nonostante fossero stati presentati progetti di grande valore, è mancato il coraggio decisivo da parte degli investitori. Il periodo di stagnazione degli scorsi anni ha giocato certamente la sua parte».
Nel «percorso virtuoso di riportare all'antico splendore tutti gli immobili pubblici del lungolago, dal Palazzo Comunale all'Imbarcadero, da Palazzo Verbania alla Canottieri, ha aggiunto Pellicini, non potevamo dimenticarci del Lido di Luino, da sempre in grado di richiamare tantissimi utenti di tutte le età».
«Il Lido, negli ultimi anni, aveva lavorato forte come discoteca, ma aveva trascurato le piscine. Il nostro approccio – ha anticipato Pellicini - sarà esattamente il contrario: vogliamo privilegiare il servizio pubblico. Con gli introiti derivanti dalla locazione del ristorante-bar finanzieremo gran parte del progetto. Vogliamo infine studiare il completamento dell'area per realizzare anche in questa zona la nuova sede dell'Avav al fine di costruire un grande polo della vela e del canottaggio. Il recupero delle piscine è anche finalizzato a questo ambizioso progetto sportivo».