Edizione n.4 di mercoledì 1 febbraio 2023

Lago di Varese, dopo Schiranna e Bodio Lomnago, balneazione estesa a Gavirate, Biandronno e Cazzago Brabbia

Il rilancio punta ora a navigazione ecosostenibile, riequilibrio della fauna ittica e valorizzazione delle sponde
Gavirate, complesso Chiostro Voltorre

Dall'estate 2023 il lago di Varese sarà balneabile nella sua interezza. Dopo quelle di Schiranna e Bodio Lomnago, i comuni potranno decidere con propria ordinanza se aprire ai bagnanti anche le spiagge di Gavirate, Biandronno, Cazzago Brabbia. Per motivi di tutela ambientale e archeologica, sarà anche valutata la possibilità di delimitare le aree protette e inibirle a balneazione e a navigazione.
Il 20 gennaio 2023 il collegio di vigilanza dell'Accordo quadro di sviluppo territoriale (Aqst) ha tirato le somme del lavoro svolto negli ultimi cinque anni, confermando il risanamento del bacino già prospettato nella precedente riunione del 26 ottobre 2022 e indicando i prossimi obiettivi dell'operazione. Dopo il disinquinamento delle acque e la sperimentazione della balneabilità a Schiranna e Bodio Lomnago, il traguardo è un'ulteriore tutela delle aree protette, la definizione di forme ecosostenibili di navigazione, la realizzazione di un progetto per il riequilibrio della fauna ittica e azioni concrete di riqualificazione e valorizzazione delle sponde.
RETE FOGNARIA
Nel corso del 2022, dopo la necessaria fase di rilevamento della rete, studio e progettazione, sono stati aperti vari cantieri e il lavoro proseguirà anche nel 2023. In fase di ultimazione ci sono i lavori sulla vasca di laminazione a Galliate lombardo e l'intervento fognario a Barasso.
Altri lavori hanno interessato la manutenzione straordinaria su quattro gruppi di scolmatori ai Casciago, Gavirate e Varese e altre rilevanti progettazioni si stanno concludendo.
MONITORAGGIO DELLE ACQUE
Tutti i valori sono rimasti largamente al di sotto dei limiti normativi e migliori o in linea rispetto al 2021 e anche al quinquennio precedente. Attualmente la circolazione delle acque non si è ancora registrata. È in ritardo rispetto agli anni passati, perché probabilmente legata alle alte temperature e alla scarsità di pioggia dei mesi passati.
Per il 2023 proseguiranno le attività di monitoraggio del lago e del Bardello e sarà definito il piano di monitoraggio in base ai risultati ottenuti nel 2022.
PRELIEVO IPOLIMNICO
L'impianto è stato riattivato a novembre, dopo una prolungata interruzione estiva e autunnale a causa dei livelli del lago troppo bassi. Per ovviare ai cattivi odori, poiché lo scarico delle acque avviene sopra il battente idrico, a causa delle scarse portate del Bardello, l'impianto è stato acceso solo durante la notte.
Nel 2022 le condizioni idriche hanno permesso un funzionamento solo parziale e conseguentemente è stato possibile asportare solo due tonnellate di fosforo delle quattro individuate come obiettivo. È stata indetta la gara per l'installazione dell'”eiettore venturi”, per migliorare l'ossigenazione delle acque, e sarà a breve indetta la gara per l'installazione dell'impianto fotovoltaico.
Sono stati presentati i progetti esecutivi per l'inserimento di due nuovi scarichi delle acque ipolimniche, come deciso nei precedenti incontri.