Edizione n.24 di mercoledì 17 luglio 2019

La “Ratti” da Voldomino a Cassano Valcuvia, «i primi 150 anni di filo e metallo»

A Germignaga, venerdì 5 luglio 2019, serata teatrale sulla storia e sui luoghi dell'azienda
da dx a sx): Andrea Candela, Mauro Colombo, Giovanni Locatelli, Andrea Pellicini, Emanuele Borin, Andrea Minidio e Michele Todisco

Ha preso la nave in procinto di affondare con i suoi 23 superstiti, l'ha rimessa sulle rotte del mare aperto e ora ne ricorda la luminosa storia di 150 anni di navigazione con una iniziativa che, all'insegna della manifattura, coniuga passato e futuro, impresa e teatro, territorio e università. Giovanni Locatelli, l'imprenditore di Montegrino Valtravaglia titolare con i figli Stefano e Andrea della Minuteria di Grantola e, dall'8 marzo 2010, anche della “nuova” Ratti Luino srl, si prepara a celebrare il 5 luglio 2019 (ore 21) la storia della azienda luinese con una serata teatrale a Germignaga.

Nella Colonia Elioterapica la rappresentazione “Fili, trame, legami”, nata dalla collaborazione tra Coopuf Teatro, Confartigianato Imprese Varese e Ratti Luino srl, ripercorrerà a ritroso «un viaggio nelle nervature di due secoli fondamentali per la nascita e lo sviluppo della manifattura, che ha segnato in modo profondo il tessuto economico e sociale del Luinese».
Allo spettacolo teatrale (ingresso gratuito; posti limitati; prenotazione: relazioni.esterne@asarva.org) seguiranno un video dei ricordi sul Luinese ieri e oggi e poi testimonianze e storia a cura di Andrea Candela, Renzo Fazio, Giovanni Locatelli, Mauro Colombo ed ex dipendenti della Ratti.

TEATRO D'IMPRESA
La serata, patrocinata dalle amministrazioni di Luino e Germignaga e dall'Università dell'Insubria e realizzata con la collaborazione del Centro di ricerca mass media e società e del Corso di laurea in storia e storie del mondo contemporaneo dell'ateneo di Varese e Como, è stata presentata il 25 giugno a Palazzo Verbania di Luino. Insieme con Giovanni Locatelli e il direttore generale di Confartigianato Imprese Varese Mauro Colombo, sono intervenuti il sindaco di Luino Andrea Pellicini, il vicesindaco di Germignaga Emanuele Borin, il professore di Storia e storie del mondo contemporaneo nell'Università dell'Insubria Andrea Candela e gli autori e interpreti della rappresentazione Andrea Minidio e Michele Todisco.
«Molti, in queste zone, possono ancora oggi dire di aver avuto un parente, un amico o un conoscente impiegato nella Ratti. Mio padre ha lavorato in Ratti, quando ancora si affacciava sul lungolago di Luino, e io stesso prima del militare ero stato assunto lì» ha ricordato Giovanni Locatelli, che oggi guarda allo stabile dismesso di Luino dalla nuova sede di Cassano Valcuvia, dove la Ratti Luino Srl si è trasferita due anni dopo l’acquisizione, avvenuta nel 2010: «Fu una scelta non semplice ma a quell’azienda mi legavano i ricordi, il lavoro (la Minuteria era un fornitore della Ratti) e tanti dipendenti che, nel frattempo, erano diventati amici».
Molti di loro, oggi, sono ancora lì, come Bruno Giovanelli – che rientrò in azienda dopo il passaggio di proprietà – e Renzo Fazio, uno che dalla Ratti non se ne è mai andato, che l’ha vista grande, allagata e semideserta, e che oggi, grazie a una immensa passione per la storia, ne ha ricostruito passo dopo passo le vicende alterne.
Vicende legate, spesso, a uno dei simboli del Luinese, l’acqua: quella della roggia Molinara, che mosse a Voldomino le prime macchine di Michele Ratti nel 1869. E quella del lago Maggiore, che gonfio all’inverosimile, sommerse l’azienda nel 1993 e nel 2000, arrecandole gravi danni economici.
«Questo centocinquantesimo è da considerarsi un anniversario importante per la storia del nostro territorio. Dobbiamo sicuramente lavorare nel settore del turismo per evitare il gap con la sponda piemontese ma non dobbiamo dimenticare che il Comune di Luino ha rappresentato in passato uno dei distretti industriali più importanti d'Italia e d'Europa. Con eccellenze come la Ratti Luino srl riusciamo a portare tuttora il nome delle nostre zone oltre i confini in tutto il mondo. Ringrazio, quindi, Locatelli per questo impegno. A conferma di questo proprio ora la Ratti Luino è a Barcellona in Spagna in qualità di espositore per una fiera» le parole del sindaco di Luino, Andrea Pellicini.
Nella foto (da dx a sx): Andrea Candela, Mauro Colombo, Giovanni Locatelli, Andrea Pellicini, Emanuele Borin, Andrea Minidio e Michele Todisco. 

Foto storiche gentilmente fornite da Renzo Fazio.