Edizione n.19 di mercoledì 2 giugno 2020

Inquinamento dell'aria, non è il traffico l'unico colpevole

Studio di Arpa Lombardia sui valori durante l'emergenza da coronavirus

In Lombardia non è il traffico il primo fattore dell'inquinamento. Parola di Arpa Lombardia. Un suo studio condotto dal 9 al 29 marzo 2020 sulla variazione delle emissioni dei principali inquinanti ha rilevato che, a fronte di un traffico calato oltre il 65%, i principali inquinanti sono scesi, mediamente, il Nox del 28%, il Pm10 dell'11% e il Co2 attorno al 18%. Un andamento questo modulato, per giunta, soprattutto da fattori meteorologici.
«Se un tempo così lungo di riduzione degli spostamenti - ha rilevato l'assessore regionale all'ambiente Raffaele Cattaneo - ha portato a una diminuzione degli inquinanti così poco significativa, andranno non solo ripensati gli stili di vita, ma anche individuate politiche che possano intervenire su tanti diversi fattori e che non individuino nel traffico l'unico colpevole. E questo in Regione Lombardia lo pensiamo da tempo».

LO STUDIO
Le riduzioni delle emissioni di NOx si sono attestate attorno ad un valore medio del 28%. Ai decrementi hanno contribuito principalmente le riduzioni delle emissioni da traffico su strada pari al 43% (9-15 marzo), 63% (16-22 marzo) e 74 % (23-29 marzo).
Le riduzioni stimate sullo stesso periodo delle emissioni di PM10 primario regionali, rispetto allo scenario di riferimento, si possono attestare attorno ad un valore medio di circa l'11%. Anche tali riduzioni sono dovute principalmente alla diminuzione delle emissioni da traffico su strada pari al 49% (9-15 marzo), 67% (16-22 marzo) e 76 % (23-29 marzo), parzialmente controbilanciate da un incremento delle emissioni da riscaldamento.
Le riduzioni stimate sullo stesso periodo delle emissioni CO2eq regionali, rispetto allo scenario di riferimento, si possono attestare attorno ad un valore medio di circa il 18%. Come per i precedenti inquinanti, il maggiore contribuito è derivato dalle riduzioni nel settore del trasporto su strada del 51% (9-15 marzo), 69% (16-22 marzo) e 77% (23-29 marzo).
ALTRE FONTI DI INQUINAMENTO
Gli incentivi al rinnovo dei veicoli più vecchi rimangono una strada sicuramente giusta e così pure consentire a chi non può permettersi un'auto nuova di continuare a circolare attraverso l'adesione a Move-in. Ma, per l'assessore, ciò evidentemente non basta.
«Soprattutto – ha aggiunto - dovremo guardare alle altre fonti di inquinamento dell'aria, come gli spandimenti di liquami zootecnici in agricoltura, che favoriscono emissioni di ammoniaca, e gli impianti di riscaldamento, compresi quelli a biomassa legnosa responsabili della quota più significativa di emissioni di Pm10. Da questo punto di vista, i provvedimenti come i blocchi del traffico, Area B e Area C richiederebbero una riflessione più approfondita».