Edizione n.45 di mercoledì 22 novembre 2017

I tesori delle chiese di Luino

In municipio, sabato 18 novembre, Federico Crimi, Francesco Isabella e Maurizio Isabella illustreranno i risultati del censimento dei beni culturali ecclesiastici nelle parrocchie
Beni ecclesiastici

A Luino, sabato 18 novembre 2017 (ore 10-12), la sala consiliare del municipio ospiterà un incontro a più voci sulla riscoperta dell’arte nelle chiese delle parrocchie locali. I professionisti Federico Crimi, Francesco Isabella e Maurizio Isabella illustreranno i risultati del loro censimento dei beni culturali ecclesiastici mobili svolto nelle parrocchie di Luino, Colmegna, Creva, Motte e Voldomino. Alla discussione contribuiranno il vicario episcopale di Varese Franco Agnesi e l’architetto Carlo Capponi, capo dell’Ufficio Beni Culturali della Diocesi di Milano.
A inquadrare l'argomento nell’ambito del sostegno offerto al progetto dalle forze sociali, economiche ed ecclesiastiche saranno il sindaco Andrea Pellicini, l'assessora alla cultura della Comunità Montana Valli del Verbano Simona Ronchi, il prevosto don Sergio Zambenetti (decanato di Luino), il consigliere della Fondazione Comunitaria del Varesotto Giorgio Gaspari, il vicepresidente della Fondazione Unione Banche Italiane per Varese Luigi Jemoli e Loris Leonardo Velati (UBI Banca spa, direzione territoriale Varese Nord). Moderatrice, Chiara Gatti.
Il progetto prosegue il piano di catalogazione nell’alto Verbano avviato dalla Comunità Montana Valli del Verbano con il censimento delle parrocchie di Maccagno e delle valli Dumentina e Veddasca (2012-2014). L'operazione, precisano gli organizzatori, «s’inquadra nel piano nazionale di censimento dei beni ecclesiastici promosso dalla Conferenza Episcopale Italiana e gestito dal suo Ufficio Nazionale Beni Culturali Ecclesiastici, il quale, messo a punto un sistema informatico di catalogazione, ne garantisce la diffusione alle diocesi e alle parrocchie, coordina i dati raccolti e cura la trasmissione degli stessi al Ministero dei beni e delle attività culturali e alle forze dell’ordine, impegnate nella vigilanza e in meritori recuperi».
Il patrimonio di beni accumulati nelle diverse parrocchie nel corso dei secoli, grazie anche a lasciti, atti di fede, elargizioni, donazioni ed eredità diverse, appartiene alla comunità nel suo complesso. «Per questo motivo – aggiungono gli organizzatori - il censimento di Luino, sostenuto dalle amministrazioni pubbliche, dai parroci e dalle fondazioni bancarie e coordinato dall’ufficio beni culturali della diocesi di Milano, rinnova la collaborazione tra le forze sociali e culturali attive sul territorio dalla quale potranno scaturire ulteriori azioni e attività di valorizzazione, di promozione e di rilancio».