Edizione n.35 di mercoledì 10 ottobre 2018

Gambarogno (Canton Ticino), il torrente Trodo torna a respirare

Nei pressi della foce con il Verbano e la riserva naturale delle Bolle di Magadino le Ferrovie Federali Svizzere hanno realizzato lavori di “rinaturazione” per 700mila franchi a compensazione del raddoppio del binario tra Contone e Quartino - È il primo intervento di questo tipo lungo il fiume Ticino
Rinaturazione torrente Trodo

Nel Gambarogno, il territorio del Canton Ticino confinante con il comune varesotto di Maccagno con Pino e Veddasca, è già ritornata ad essere una zona di svago e di pesca la nuova foce del torrente Trodo, uno dei principali affluenti del fiume Ticino, nei pressi della foce con il Verbano e la riserva naturale delle Bolle di Magadino. Tra aprile e luglio 2018 le Ferrovie Federali Svizzere hanno realizzato i lavori di rinaturazione e in autunno procederanno alle piantumazioni lungo le sponde. Spesa finale, 700mila franchi.
Il torrente si presentava, come hanno precisato le Ffs, «in uno stato ecomorfologico artificiale che impediva sia una connessione naturale con fiume Ticino, sia l’instaurarsi di condizioni ecologiche per la fauna acquatica e della vegetazione tipica degli ambienti fluviali». Il suo recupero ambientale rientrava nel progetto di "Modernizzazione dell’infrastruttura ferroviaria nel Gambarogno", che prevede tra l’altro la realizzazione di un secondo binario tra Contone e Quartino.
L'ampliamento della linea ferroviaria ha portato alla necessità di eseguire una serie di interventi sul territorio per compensare gli ambienti naturali persi con la nuova costruzione. Le misure fanno parte di un progetto di compensazione ecologica messo a punto tra il 2015 e il 2016 e avallato dagli enti e uffici cantonali competenti. Una era appunto la rinaturazione della foce del torrente Trodo, alla confluenza con il fiume Ticino, in territorio di Quartino (comune di Gambarogno). Il progetto è una prima poiché si tratta del primo intervento di questo tipo lungo il fiume Ticino.