Edizione n.7 di mercoledì 14 febbraio 2018

Falsificazione di medicinali, fenomeno diffuso ma sanzioni spesso inadeguate

La situazione nell'Unione Europea sull'applicazione delle sanzioni contro produzione e circolazione di medicinali falsificati

In tutta l'Unione Europea la falsificazione dei medicinali è un fenomeno tanto diffuso quanto diversamente (ed efficacemente) punito. Una relazione del 26 gennaio 2018 non lascia spazio a dubbi. Lo spettro delle sanzioni mostra ampie differenze. La durata massima delle pene detentive va da uno (Svezia, Finlandia e Grecia) a quindici anni (Austria, Slovenia, Slovacchia), mentre l'importo massimo delle ammende varia da 4.300 euro (Lituania) a un milione di euro (Spagna), a "illimitato" (UK).
«La relazione - ha dichiarato il Commissario per la salute e la sicurezza alimentare Vytenis Andriukaitis - reputa soddisfacenti le misure adottate dagli Stati membri, ma le sanzioni sono efficaci solo se adeguatamente applicate. I medicinali falsificati possono essere letali, per questo esorto tutti gli Stati dell'UE ad assicurarsi che i criminali che li falsificano siano puniti». Per tenersi alla larga dai medicinali falsificati, un aiuto prezioso c'è. È il logo comune dell'UE, che identifica le farmacie online legali che vendono prodotti autentici e sicuri.
La relazione è frutto della direttiva 2011/62/UE sui farmaci falsificati. In tutti i Paesi dell'UE c'è l'obbligo di mettere in atto sanzioni proporzionate, efficaci e dissuasive per chi sia coinvolto nella produzione e circolazione di medicinali falsificati.
Inoltre, gli Stati membri e le parti interessate stanno lavorando a un sistema paneuropeo d'autenticazione dei medicinali. Dovrebbe entrare in vigore nel febbraio 2019 e prevederà un controllo dell'autenticità dei medicinali soggetti a prescrizione prima che questi siano dispensati ai pazienti.