Edizione n. 45 di mercoledì 19 dicembre 2018

Elicottero salvavita. esteso su tutta la Lombardia il servizio per i pazienti più piccoli

L'elisoccorso coprirà anche le zone montane più difficilmente raggiungibili

In Lombardia, dal 1° dicembre 2018, il trasporto neonatale con eliambulanza può avvenire su tutto il territorio, anche nelle zone - in particolare di montagna - più difficili da raggiungere. Il servizio completa il sistema di trasporto neonatale ordinario, attivo dal 1991 e basato sull'attività di undici Terapie intensive neonatali (Tin), e permette di collegare i 'punti' più distanti della rete neonatale mediante un trasporto rapido e protetto attivo sia di giorno sia di notte, secondo regole ben definite.
«L'estensione di questo elisoccorso - ha spiegato l'assessore regionale al Welfare, Giulio Gallera - rappresenta un'importante garanzia della sicurezza dei più piccini ed è reso possibile dalla collaborazione tra Areu, Terapia intensiva neonatale e Direzione generale dell'Asst di Lecco, individuata come partner per la pluriennale esperienza nell'ambito dell'elitrasporto neonatale».
Il trasporto in utero viene considerato sempre la soluzione preferibile. Negli ultimi cinque anni sono stati effettuati dalle Tin lombarde circa 3.400 trasporti, per una media di 680 trasporti l'anno, ma nella quasi totalità dei casi si è trattato di trasporti su gomma.
«In tempi di ridefinizione della rete di assistenza neonatale - ha specificato Gallera - è un importante elemento aggiuntivo di sicurezza per i neonati, che potrà ulteriormente ampliarsi con l'esperienza che si maturerà nel prossimo futuro. Il servizio, insieme all'istituzione dell'ostetrica del territorio e il rafforzamento del percorso nascita, rappresenta un'ulteriore risposta efficace di Regione a supporto delle partorienti anche a fronte della chiusura di alcuni punti nascita sul territorio dovuta alla mancanza dei requisiti di sicurezza previsti dalla legge».