Edizione n.30 di mercoledì 22 settembre 2021

Disarmare la violenza sulle donne, in Lombardia una mano dalle università

Al Sistema Universitario Lombardo 130mila euro regionali per progetti e percorsi formativi

Gli episodi di violenza sulle donne non decrescono, anzi. Durante i lunghi mesi di pandemia si è assistito e si assiste da un capo all'altro della Penisola a un incremento di aggressioni e richieste d'aiuto. L'azione di prevenzione a sua volta, per quanto provi a rinnovare strumenti e attenzione, non appare mai sufficiente, La Lombardia si è dotata di un Piano quadriennale per le politiche di parità e di prevenzione e contrasto alla violenza sulle donne 2020-2023 in cui sono riunite azioni concrete e sperimentali definite dagli assossorati di competenza «senza precedenti». In questi giorni un passo avanti viene dalla delibera che guarda direttamente ai giovani e al loro futuro di persona e professionialità promuovendo per il 2021/2022 progetti e percorsi formativi nell'università.
Al Sistema Universitario Lombardo sono stati destinati 130mila euro. Serviranno a dare spazio a programmi, formazione e sensibilizzazione specifici in grado di migliorare la capacità di riconoscere il fenomeno nelle sue varie forme, di comprenderne le cause e le dimensioni; in grado di costruire un insieme di competenze multidisciplinari che confluiscano in servizi dedicati. Idee e proposte, ottica mirata.
A queste iniziative sarà affiancata formazione rivolta al settore della comunicazione e dell'informazione. Obiettivo, arricchire le competenze dei futuri professionisti di servizi rivolti alle donne vittima di violenza e includere questo ambito nei curricula dei corsi di laurea. Un sostegno in più allo straordinario lavoro condotto da reti territoriali, centri e case di rifugio e accoglienza.