Edizione n.9 di mercoledì 20 marzo 2019

Cyberbullismo, parla il papà della prima vittima dei social

Venerdì 15 marzo incontro a Luino, al mattino, con gli studenti e a Germignaga, la sera, con la cittadinanza
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Doppio incontro sulla prevenzione del cyberbullismo, venerdì 15 marzo 2019 (ore 20,45), tra Luino e Germignaga, organizzato dal Comune di Luino con i Comuni del Distretto in collaborazione con Fondazione Carolina e Associazione Pepita onlus.
Il dottor Paolo Picchio, padre della prima vittima di cyberbullismo, e un educatore di Pepita onlus, referente del progetto sviluppato con le scuole, interverranno, al mattino, al Cinema Teatro Sociale esclusivamente per gli studenti delle scuole secondarie superiori, e, la sera, per l’intera cittadinanza nella Colonia Elioterapica di Germignaga.

LA TRAGEDIA DI CAROLINA
«All’inizio del 2013 – ricorda l'assessora ai Servizi sociali di Luino Caterina Franzetti - la vita di Paolo Picchio cambia profondamente. Carolina, la figlia di soli 14 anni, una ragazza intelligente, sportiva e altruista, si toglie la vita. Troppo grande è l’umiliazione di vedersi in un video mentre, priva di coscienza, alcuni suoi coetanei giocavano con il suo corpo mimando atti sessuali. Troppo pesante per lei leggere il giorno dopo tutti quegli insulti postati sui social che rilanciavano quelle immagini e al centro di quelle offese migliaia di commenti di persone che nemmeno conosceva.
«Lei si trova nel centro di una attenzione morbosa virale: il peso è insostenibile da sopportare e sceglie di chiudere la propria vita lasciando un messaggio finale potente: “Le parole fanno più male delle botte. Ciò che è accaduto a me non deve più succedere a nessuno”. Parole che il papà raccoglie e fa sue, iniziando un percorso al servizio dei ragazzi perché davvero il dolore che ha provato non debba più provarlo nessuno. Da allora, il padre Paolo porta la testimonianza nelle scuole ad alunni e docenti».
PREVENZIONE DI COMUNI E SCUOLA
Che cosa a Luino si fa in tema di prevenzione contro il bullismo da parte di amministrazione civica e scuola? Ecco come lo riassume Caterina Franzetti:
«Si amplia la rete di collaborazione fra Comuni e scuola nell’ambito della legge 285/97 (diritti per infanzia e l’adolescenza), viene finanziato e rinnovato l’impegno fra le parti per dare continuità al percorso già iniziato e che ha portato i ragazzi a conoscere gli aspetti e i rischi che può comportare un uso improprio della rete.
«Sono stati coinvolti ben 33 classi e 600 ragazzi. L’indiscussa capacità dell’Associazione Pepita Onlus ha messo a disposizione esperti nella progettazione, realizzazione, valutazione di interventi educativi, quindi specializzata da oltre dieci anni nella prevenzione del bullismo in tutte le sue manifestazioni. Al percorso, iniziato due anni fa con gli istituti comprensivi di Luino e Germignaga, si aggiungono il Comprensivo di Mesenzana e l’Educandato di Roggiano. La lettura che possiamo dare è che nel territorio sia presente la consapevolezza di approfondire il problema e, allo stesso tempo, la richiesta di avere supporti e strumenti adeguati per dare ai ragazzi le conoscenze e informazioni per non finire in situazioni e incontri spiacevoli sul web.
«Il nuovo progetto vuole porre una particolare attenzione sul rischio di isolamento, dove spesso si trovano i ragazzi, troppo immersi nei social. La conseguenza è la perdita delle relazioni vere. In questo momento, prima di riprendere il nuovo ciclo educativo con le scuole, abbiamo voluto proporre una testimonianza di chi ha vissuto come padre l’esperienza della figlia, morta suicida, vittima di una “ragazzata” fatta sui social».