Edizione n.45 di mercoledì 22 novembre 2017

Cunardo, cittadinanza onoraria a due perseguitati dal nazifascismo

locandina

A Cunardo (Varese), nella mattinata di giovedì 19 ottobre 2017, conferimento della cittadinanza onoraria ai fratelli Lea e Daniele Nissim, che scamparono alla furia nazifascista nascondendosi, dal 1943 al 1945 insieme alla loro famiglia, in una casa del paese. Alla cerimonia in municipio parteciperanno anche il presidente della Provincia di Varese, Gunnar Vincenzi, e la presidente provinciale dell'Anpi, Ester De Tomasi. La Compagnia Duse di Besozzo, diretta da Silvia Sartorio, renderà omaggio a Calogero Marrone con Romano Maran, Francangelo Gianella e Stefano Moreni, autore del testo teatrale “Calogero Marrone-Giusto tra le Nazioni”.
Il caso di una famiglia intera, rimasta nascosta per oltre 18 mesi in un territorio di confine, è davvero unico, come unico è il fatto che una piccola comunità come quella di Cunardo si sia silenziosamente impegnata a proteggere queste persone e indirettamente aiutare l’opera dei Giusti Calogero Marrone e Anna Sala, gli unici due varesini ad oggi riconosciuti Giusti tra le Nazioni.
L’iniziativa, portata avanti dal Comune di Cunardo, Provincia di Varese e Anpi provinciale, ha ottenuto anche il sostegno dell’Ambasciata Israeliana a Roma.
Al termine della cerimonia di consegna della cittadinanza onoraria e del racconto dei protagonisti di questa vicenda davanti ai ragazzi delle scuole di Cunardo, Lea e Daniele si recheranno nell’abitazione di via Roma, che per 18 mesi ospitò e protesse la famiglia Nissim. E sarà la prima volta che i due fratelli torneranno tra quelle mura dopo settantaquattro anni.
«Per il Comune di Cunardo sarà una giornata importante – ha dichiarato il sindaco Angelo Morisi – perché ripercorreremo un pezzo della nostra storia per troppo sconosciuto. Il fatto che i cunardesi che sapevano di questa famiglia non abbiamo mai rivelato nulla, nonostante l’importante taglia messa sulle famiglie di origine ebraica, è un segnale che anche nel periodo più buio è sempre rimasta accesa, anche a Cunardo, una luce di speranza e umanità. In questi giorni è stato per me emozionante scoprire l’esatta ubicazione della casa e risalire quelle scale. Ringrazio la proprietaria che ha dato la piena disponibilità per la ricostruzione storica».
Per il presidente della Provincia Gunnar Vincenzi, sarà «un momento importante per tutta la nostra provincia. Sarà l’occasione per riconoscere ancora una volta i meriti di Anna Sala e Calogero Marrone e per ricordare tutti gli eroi silenziosi della provincia di Varese di cui magari non si hanno tracce dirette, ma che in quegli anni non si piegarono alle brutalità del nazifascismo».
Per Ester De Tomasi, la cerimonia è «un gesto commovente, perché questi signori si ritrovano a ripercorrere questi luoghi che hanno vissuto con un sentimento di grande dolore, ma anche di riconoscenza per aver avuto salva la vita. Una storia eccezionale, che mi tocca anche personalmente perché la casa che li ha ospitati era di proprietà di un caro amico di mio papà Sergio De Tomasi. Un intreccio di vite vissute davvero incredibile».