Edizione n. 16 di mercoledì 25 aprile 2018

Germignaga, un Ponte tibetano sul torrente San Giovanni

Il progetto sarà annunciato il 4 maggio durante la presentazione della prossima Camminata Alto Verbano
il torrente San Giovanni a Germignaga

A Germignaga la Camminata Alto Verbano compie 39 anni e continua a marciare all'insegna non solo di adesioni ma anche di iniziative e progetti. La manifestazione, organizzata dal Gruppo Podistico Alto Verbano, si svolgerà domenica 13 maggio 2018 e sarà accompagnata da novità, che verranno presentate venerdì 4 maggio (ore 21) dal giornalista Davide Riva nella ex Colonia Elioterapica (la “Bislunga” di via Bodmer); partecipazione aperta a tutti.

Filo conduttore della serata “Running & dintorni” sarà, immancabilmente, il podismo, che farà però da cornice alla sfida di un Ponte tibetano sul Sentiero Alto Verbano. Tre, in particolare, le novità illustrate in quella occasione.
La prima sono i percorsi della prossima camminata, studiati quest'anno per celebrare la fine del centenario della Grande Guerra. Il tracciato affiancherà la Linea Cadorna a Brezzo di Bedero e un'illuminazione - appositamente installata – renderà possibile visitare, dopo oltre trent'anni di chiusura, le postazioni all'interno della montagna. All'esterno sarà allestita, a cura dell'Associazione Alpini, una mostra didattica su quel conflitto.
Seguirà il battesimo dell'associazione “Noi della Linea Cadorna” di Brezzo di Bedero, un gruppo di volontari che si propone di preservare e recuperare questa testimonianza storica presente anche in zona.
Attrazione della serata sarà sicuramente il progetto di un Ponte tibetano, che il Gruppo Podistico Alto Verbano vorrebbe realizzare sul Sentiero Alto Verbano. «La struttura, spiega il presidente Renzo Fazio, sarebbe lunga circa 30 metri e consentirebbe di attraversare il torrente San Giovanni in un punto frequentemente poco praticabile». 

Varese, l'altra faccia del linguaggio

All'Università dell'Insubria corso su “Linguaggio e stereotipi di genere” per amministratori e operatori pubblici, operatori politici, docenti, giornalisti, studenti universitari
Uninsubria via Dunant Varese

«Approfondire il ruolo del linguaggio nella strutturazione, ma anche nell'analisi e decostruzione, degli stereotipi di genere al fine di offrire strumenti concreti e buone pratiche per prevenire e contrastare le discriminazioni». Questo l'obiettivo del corso di formazione Linguaggio e stereotipi di genere, che partirà il 7 maggio 2018 all'Università degli Studi dell'Insubria in via Monte Generoso 71 a Varese.
Il corso s'inserisce nel progetto Comunicazione, Educazione e Diritti (CED), la cui direttrice scientifica è la professoressa Paola Biavaschi.

DESTINATARI, PROGRAMMA, DOCENTI
Destinatari sono tutti coloro che lavorano in ambito comunicativo, educativo, scolastico, sociale e nel mondo delle associazioni e del volontariato. In particolare, consiglieri comunali e provinciali, amministratori pubblici, operatori in campo politico, giornalisti, docenti, educatori, studenti universitari dei corsi di formazione continua del progetto Comunicare e Interagire con i Minori (CIM).
Le lezioni si terranno nelle giornate di 7-10-14-17 maggio (dalle ore 17 alle 20) e 21 maggio (dalle 17 alle 21). Bando integrale e domanda di iscrizione si possono trovare sul sito www.uninsubria.it.
Docenti universitari e professionisti del settore affronteranno con taglio interdisciplinare i seguenti argomenti: Il rispetto del ruolo della dignità femminile nei mass media (Giulio Facchetti), Lingua e parità di genere (Gianmarco Gaspari), Gli stereotipi di genere nelle tradizioni giuridiche (Paola Biavaschi), La questione di genere nell'apprendimento dell'italiano come seconda lingua (Paolo Nitti), Prospettive psicologiche nel linguaggio legato al genere (Paolo Bozzato), La tutela della parità di genere nella comunicazione pubblica e massmediatica (Luisa Cortese).
ATTESTATO E CREDITI FORMATIVI
La partecipazione alle lezioni (minimo 85%) e il superamento della prova scritta finale permetteranno di conferire ai partecipanti l'attestato di partecipazione e daranno diritto al conseguimento di due crediti formativi universitari (Cfu) validi per il corso di laurea triennale in Scienze della comunicazione (“ulteriori attività formative”) e il corso di laurea magistrale in Scienze e tecniche della comunicazione (“altre conoscenze utili per l’inserimento nel mondo del lavoro”).
Per ulteriori informazioni scrivere a: Università degli Studi dell’Insubria, Dipartimento di Scienze Teoriche e Applicate, Corso di laurea in Scienze della Comunicazione, Via J.H. Dunant 3, Varese (paola.biavaschi@uninsubria.it). 

Dote scuola regionale, domande entro il 18 giugno 2018

Sono aperti i termini per la richiesta di contributo per l'acquisto di libri di testo e dotazioni tecnologiche alla Regione Lombardia. Il valore della Dote Scuola 2018-19 varia da 90 a 240 euro in relazione alla tipologia di scuola frequentata e al reddito Isee.
La domanda potrà essere inoltrata fino al 18 giugno 2018 (ore 12) collegandosi al sito: http://www.siage.regione.lombardia.it e accompagnandola con i documenti necessari (modello Isee valido, carta d'identità del richiedente, tessera Cns/Crs e relativo Pin oppure codice Spid). Possono presentarla le famiglie degli studenti frequentanti le scuole medie, la classe I e II delle scuole superiori e istituti di formazione professionale (Cfp), residenti in Lombardia e con un Isee inferiore o uguale a 15.494 euro. Per ulteriori informazioni: numero verde 800.318.318; posta elettronica: dotescuola@regione.lombardia.it; telefax 023936151.
In caso di necessità, l'Ufficio scolastico del Comune di Luino è a disposizione per assistenza nella compilazione e invio della domanda fino alle ore 12.30 di venerdì 15 giugno 2018 (apertura: dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12.30; martedì e giovedì dalle 17 alle 18). 

Laveno Mombello, quattro viaggi (e libri) nella natura

Dal 4 maggio al 1° giugno quattro appuntamenti di Biblioteca comunale e Cai
il Liceo di Laveno

A Laveno Mombello la Biblioteca comunale "Antonia Pozzi" organizza insieme al Club Alpino Italiano quattro appuntamenti dedicati, tra maggio e giugno, agli appassionati della natura e non solo. Si tratta della nuova edizione della rassegna “Un libro nello zaino”, inserita nel solco della manifestazione nazionale “Maggio dei libri/Leggere per crescere 2018”, indetta dal Centro per il libro e la lettura.
*Primo appuntamento, venerdì 4 maggio 2018 (ore 21), nella sede del CAI (via alla Torre 1 Laveno M.). Lo scrittore, disegnatore e giornalista Luca Novelli presenterà il suo libro “Il ponte di Adamo”, di imminente uscita da Brioschi Editore.
*Sabato 5 maggio (alle 10.30), sempre al CAI, sarà la volta di una “lettura interattiva per famiglie” del libro “Nella luce delle Dolomiti” di Marina Daverio (Macchione Editore). Al termine della mattinata – meteo permettendo - i più piccoli potranno cimentarsi in un’arrampicata sulla palestra di roccia della sede Cai, sotto la vigilanza di esperti.
*A Villa Frua, dal 12 (inaugurazione ore 11) al 30 maggio, mostra sulla Spedizione Grotta Marelli, organizzata nell’estate del 1977 nel ventre del Campo dei Fiori, nella Grotta Marelli, a 300 metri di profondità. Immagini, diari e ricordi ripercorreranno il campo sotterraneo di otto speleologi varesini collegati alla superficie soltanto da un lungo cavo telefonico steso appositamente. Per cinque giorni si prodigarono in tentativi esplorativi e vennero monitorati sotto il profilo medico; alla fine tornarono alla luce dietro il Grande Albergo del Campo dei fiori.
*Ultimo appuntamento, venerdì 1 giugno (alle 21), nella sede Cai. La biologa e operatrice sezionale Tutela dell’ambiente montano (Tam) del CAI, Eleonora Franzetti, illustrerà “Il ritorno dell’orso sulle Alpi”. I tre grandi carnivori – lupo, lince e orso – si erano estinti (o quasi) sull’arco alpino, ma vi stanno silenziosamente facendo ritorno.
Info: Biblioteca comunale “Antonia Pozzi”, tel. 0332.667403.

Maccagno con Pino e Veddasca, borse di studio comunali

Scade sabato 28 luglio (alle ore 11.30) il bando comunale di quattro borse di studio a favore di alunni della scuola primaria (classi IV e V), della secondaria di primo grado (classi I, II e III) e di secondo grado (una per le classi I, II, III e una per le classi IV e V) residenti a Maccagno con Pino e Veddasca. In palio assegni, rispettivamente, da 500, 700, 800 e 1.000 euro per profitto ottenuto - con la media almeno dell’otto o di 80/100 - nell’anno scolastico 2017/2018.
Le domande vanno presentate all’ufficio protocollo del comune di Maccagno con Pino e Veddasca. La modulistica é disponibile alla segreteria o sul sito internet comunale. 

Nuovi studi e rilievi, escursione Cai nella storia della Rocca di Caldè

Rocca di Caldè, foto Cai Luino

Sabato 5 maggio appuntamento del Cai per una visita alla Rocca di Caldé. Accompagneranno Federico Crimi, Maurizio Isabella e Franco Noseda. Il semplice itinerario a piedi inizia da S. Pietro (frazione di Castelveccana), alla base della salita in Rocca, e conduce tra le inedite tracce del fortilizio che sorgeva sulla sommità, a dominio delle acque del lago Maggiore. Il castello, uno dei principali e più muniti dell'Italia settentrionale, esisteva sicuramente nell'VIII secolo e fu scenario degli scontri per la conquista della corona d'Italia. Dal X secolo passò all'arcivescovo di Milano e da allora divenne uno dei principali presidi militari ambrosiani sul lago e a controllo dei passaggi delle Alpi.

Alla Rocca è legata anche l'origine dei luoghi di Valtravaglia, per la rete di castelli che ne costituivano la corona di protezione (Mesenzana, Brissago, Bedero) e per la fondazione (o rifondazione) di molti abitati che perdurano tutt'oggi, da Porto a Domo, da Sarigo a Torre. Nonostante la demolizione della Rocca per opera delle truppe svizzere attorno al 1513, restano cospicui resti, ma solo le guide esperte potranno, per la prima volta, anche sulla base di studi sistematici e rilievi, far scoprire al pubblico la triplice cinta che proteggeva i palazzi amministrativi, le due chiese, i fossati.
Programma: ore 14, appuntamento a Luino, posteggio a lago Porto Nuovo; partenza con mezzi propri in direzione di S. Pietro (Porto Valtravaglia). Ore 14.30, inizio escursione; fine ore 16.30.
Info, CAI Luino via B. Luini 16 tel/fax 0332 511101; e-mail cailuino@cailuino.it; Informazioni Turistiche Luino via della Vittoria 1 tel. 0332-530019. 

Teatro della Voce a Cuasso con "(Audizioni per) Un marito ideale"

Nel Nuovo Teatro di Cuasso al Monte, sabato 28 aprile Il Teatro della Voce sarà in scena con (Audizioni per) Un marito ideale, da “Un marito ideale” di Oscar Wilde, nell'adattamento di Franco Di Leo.
La commedia in quattro atti, rappresentata per la prima volta il 3 gennaio 1895, precede di un mese e mezzo il debutto di un'altra celebre opera, “L’importanza di chiamarsi Ernesto”.
Se quest'ultima è forse la commedia più conosciuta di Wilde, “Un marito ideale” è secondo i più il testo migliore, quello in cui è unita in modo mirabile la serietà dell'argomento con la leggerezza della scrittura. Tema centrale quanto mai attuale, come sempre in Wilde, il legame tra politica e compromessi o, in altri termini, il conflitto di interessi tra bene pubblico e affari privati.
Nell’atto unico del Teatro della Voce, che ha sede a Luino in via Cervinia 18/D, la commedia è stata riscritta per due soli protagonisti, un attore e un'attrice convocati per un’audizione relativa a un allestimento del lavoro di Wilde. La rivisitazione mantiene il rigore e la causticità del testo originale in un contesto particolare che costituisce un banco di prova per i protagonisti.
Interpreti, Davide Gagliardi, Jasmine Morandi e Federica Domestici.
Adattamento e regia, Franco Di Leo. Musiche originali, Roberto Ludergnani.
Biglietto 12 euro.
Informazioni e prenotazioni ai numeri: (+39) 347.4312170 / (+39) 347.8561561. Dettagli: www.teatrodellavoce.com/il-cartellone/audizioni-per-un-marito-ideale/