Edizione n.5 di mercoledì 12 febbraio 2020

Castelli di Cannero, passato e futuro a Palazzo Verbania

Storia e progetto di recupero presentati domenica 16 febbraio
Castelli di Cannero

Sono stati covo di contrabbandieri, rifugio di pescatori, sede di una zecca clandestina, agrumeto e conigliera. Hanno ispirato scultori, pittori e poeti e dato rifugio a Garibaldi nel 1848 durante la sua fuga verso la villa dell’amica Laura Solera Mantegazza. Sono i Castelli di Cannero, baluardo avanzato del Patrimonio Borromeo, situati a trecento metri circa dalla sponda piemontese del lago Maggiore, tra i comuni di Cannero e Cannobio.
Dopo un lungo sonno di decadenza, stanno per rinascere a nuova vita nell’ambito di un imponente progetto di recupero che intende restituirli alla collettività entro i prossimi tre anni. Gli autori Lorena Barale, archivista Borromeo, Marco Carminati, giornalista de Il Sole 24 Ore ed esperto di arte medievale, Francesca Garanzini, Soprintendenza archeologica del Piemonte, Paolo Lampugnani, archeologo, e Salvatore Simonetti, architetto e autore del progetto di recupero, hanno dato vita a un testo articolato che ricompone le diverse anime degli studi in un quadro completo del passato e del futuro dei Castelli di Cannero.
Il volume “I Castelli di Cannero, la rinascita della Vitaliana” (Scalpendi Editore) sarà presentato domenica 16 febbraio 2020 (ore 18) a Palazzo Verbania di Luino.

PROGETTO
I Castelli di Cannero saranno uno spazio in cui sarà possibile – anche a persone con disabilità - rivivere la vita del Cinquecento, ricordare le battaglie, conoscere i personaggi illustri che vi sono passati. Il percorso di visita riguarderà la corte Malpaga e la corte Vitaliana e comprenderà un percorso a cielo aperto, recuperando il sistema degli antichi percorsi di ronda.
All’interno della Corte Vitaliana sarà visitabile l’antica cappella con pareti e volta a crociera dipinti a fresco, databile al 1526. Sarà inoltre previsto il recupero funzionale dell’antica limonaia e attraverso una scala sarà possibile salire in sommità alla torre per godere di un punto di vista impareggiabile sul lago e il territorio. Dentro la torre sarà allestita la seconda parte museale che intende far conoscere i protagonisti delle vicende costruttive, politiche e sociali mediante apparati multimediali di immediata fruizione.
VICENDE, RICERCHE, RECUPERO
Nel primo capitolo “Per una storia dei Castelli di Cannero”, Marco Carminati ripercorre le intricate vicende della fortezza. Dalla morte nel 1402 di Gian Galeazzo Visconti all’incertezza politica del ducato che consentì ai briganti Mazzarditi di invadere Cannero e gli scogli non lontani dalla riva, dove edificarono una piccola rocca, la Malpaga, che il 6 ottobre del 1519 lasciò il posto alla Rocca Vitaliana. È l’insediamento di Lodovico Borromeo e l’inizio della storia dei Castelli di Cannero sotto lo stemma della Casata milanese.
Facile bersaglio in caso di attacco e indebolitasi a causa di una cattiva amministrazione, la Vitaliana fu nei secoli abbandonata e divenne asilo di contrabbandieri, rifugio di pescatori, sede di una zecca clandestina e poi attorno al 1645 agrumeto e conigliera della casata. Nella seconda metà dell’Ottocento i Castelli si avviarono a divenire un romantico rudere fonte d’ispirazione per pittori, scultori e poeti. Tuttavia, nel tempo non persero il loro fascino: la principessa di Galles, nel 1815, li avrebbe voluti trasformare in residenza estiva; Garibaldi nel 1848 vi trovò rifugio durante la sua fuga verso la villa dell’amica Laura.
Nel secondo capitolo “I Castelli di Cannero” vengono esaminati da Paolo Lampugnani attraverso gli studi approfonditi di tutte le strutture e dei loro cambiamenti - il mastio, gli alzati, i loggiati, le mura, le corti e le torri – perché solo «il riconoscimento di queste trasformazioni e la loro corretta interpretazione si pongono alla base della conoscenza delle vicende di ogni edificio».
Un’approfondita indagine archeologica e una scrupolosa ricerca d’archivio proseguono nei capitoli redatti da Francesca Garanzini, Paolo Lampugnani e Lorena Barale da cui è stato possibile risalire alla prima acquisizione del castello e i successivi cambi di proprietà, la custodia, le fasi altalenanti di degrado, l'occupazione garibaldina, fascista, la legislazione novecentesca e i primi tentativi di rinascita e reimpiego.
Con l’ultimo capitolo, scritto dall’architetto Salvatore Simonetti “Il tempo della Vitaliana”, si introduce l’ambizioso e imponente progetto di recupero, fortemente voluto e promosso dalle ultime tre generazioni della famiglia Borromeo. Un progetto che è salvaguardia di una rovina e garanzia «dell’immortalità della materia», senza processi di ricostruzione «che negherebbero la sua dimensione storica». 

Università Popolare Luino, sessione primaverile

A Palazzo Verbania dal 27 febbraio al 12 maggio

A Palazzo Verbania, giovedì 27 febbraio 2020, prenderà il via il nuovo ciclo primaverile dell’Università Popolare di Luino. Iscrizioni martedì 18 e giovedì 20 febbraio (dalle 10 alle 12) in Biblioteca civica.
PROGRAMMA
FEBBRAIO

- 27, LETTERATURA ITALIANA, Il giovane dolore: la poesia dei "perenni adolescenti" del Novecento, Silvio Della Porta Raffo.
MARZO
-3, MUSICA, Guida all'ascolto dell'opera "La Boheme", Fabio Sartorelli.
-5, TEATRO, Storia del teatro. La favola e il riso in Shakespeare. Temi e luoghi delle commedie shakespeariane, Fabio Doriali.
-10, LETTERATURA CINESE, Storia, erotismo, fantasia: le componenti del romanzo cinese, Irene Affede Di Paola.
-12, STORIA DELLE RELIGIONI, Islam: i reati coranici tra famiglie e società, Paola Biavaschi.
-17, NEUROPSICHIATRIA, Neuroscienza e intelligenza artificiale, Ruggero Fariello.
-19, FILOSOFIA, "Chi più sa, più vale" secondo Confucio, Irene Affede Di Paola.
-24, STORIA LOCALE. I segreti degli archivi: le carte di Vittorio Sereni e Piero Chiara a Luino, Federico Crimi.
-26, TEATRO, Il teatro di Puccini. La componente teatrale nella resa scenica del grande compositore toscano, Fabio Doriali.
-31, STORIA LOCALE-ECONOMIA, presentazione del libro: "Luino 1974/2019", Gianvittorio Gandolfi.
APRILE
-2, AMBIENTE, Estinzione di massa nel nuovo millennio, Vincenzo Di Michele.
-14, SCIENZE NATURALI, Sulle tracce degli animali del bosco, Simona Agnisetta.
-16, STORIA DELL'ARTE, Andrea Mantegna: l'antico moderno, Marco Fazio.
-21, SCIENZE NATURALI, Dolce come il miele, Simona Agnisetta.
-23, STORIA DELLA MUSICA, Parole sul pentagramma: la lingua italiana nella canzone, dall'ottocento a "Volare", Giuseppe Polimeni.
-28, POLITICA INTERNAZIONALE, Confronto politico ed economico tra Usa, Cina e Russia, Fabrizio Eva.
-30, STORIA DELL'ARTE, Le sculture di Michelangelo, Ottavio Brigandì.
MAGGIO
-5, PEDAGOGIA, L'istinto di narrare: come le storie ci hanno resi più umani, Barbara Rossi.
-7, STORIA DELL'ARTE, La Sistina di Michelangelo e il "Requiem" di Mozart, Ottavio Brigandì.
-12, chiusura sessione primaverile

Tempesta di vento sul Verbano

Alberi a terra, rami divelti, tetti scoperchiati. La preannunciata tempesta di vento è arrivata anche nell'alto Varesotto e lungo le coste del Verbano nella mattinata di martedì 11 febbraio. I vigili del fuoco sono intervenuti in più località e frazioni del Luinese per mettere in sicurezza le zone, Brezzo compresa, dove in un bosco si è sviluppato un incendio.

Maccagno con Pino e Veddasca, le memorie di un giovane ebreo a Punto d’incontro

In Civico Museo “Il segreto della Gioconda”
Copertina

Due appuntamenti con la storia sabato 15 febbraio. Alle 16.30, in Punto di incontro di via Valsecchi 21, Fabio Lopez presenterà il libro del padre Guido “Finché c’è carta e inchiostri c’è speranza. Dalle leggi razziali al dopoguerra: memorie di uno scrittore ebreo” (Mursia Editore).
Il testo si sviluppa tra gli anni Trenta e gli Ottanta del secolo scorso e racconta la vita di un ebreo nell’Italia fascista, dalle persecuzioni razziali all’espatrio in Svizzera per sfuggire alla deportazione al ritorno in Italia. Anche il Maccagnese mantiene un legame stretto con le vicende che riguardano la persecuzione degli ebrei. In particolare, spiccano due figure, il maresciallo Enrico Sibona e, appunto, Guido Lopez, che diverrà scrittore e giornalista e dedicherà la vita alla cultura.
Sibona diresse la Caserma dei Carabinieri a Maccagno dal 1939 al 1946. Uomo di grande coraggio e lucidità, nascose dalla furia nazista alcuni ebrei, salvandoli dalla deportazione. Tra loro Guido Lopez. Sareanno presentii anche la presidente dell’Anpi di Varese Ester Maria De Tomasi e Sandro Lopez Nunes.

Sempre sabato 15 (ore 15.30) sarà a Maccagno in Civico Museo Silvano Vinceti che presenterà il testo “Il segreto della Gioconda”. Lo storico e studioso d'arte, dopo la presentazione del volume “Il furto della Gioconda. Un falso al Louvre?” dello scorso 7 dicembre, illustrerà il suo precorso di ricerca attraverso un altro libro sul capolavoro di Leonardo. Il pomeriggio avviene nell'ambito della mostra “La Gioconda in Val Veddasca - I volti segreti della Gioconda”, al museo maccagnese fino all'8 marzo.
Ingresso libero a entrambi gli incontri. 

Canottieri Luino, campionato interscolastico e regata internazionale

canottaggio Luino, indoor

Appuntamento speciale della Canottieri Luino, sabato 15 febbraio 2020, per i ragazzi degli istituti del progetto Remare a Scuola "B. Luini" di Luino, "L.Da Vinci" di Maccagno, "G. Bonomi" di Dumenza, "A.Manzoni" di Lavena Ponte Tresa, Educandato Maria SS Bambina di Roggiano, "D.Zuretti" di Mesenzana e “Giovanni XXIII” di Marchirolo. Nella palestra dell’istituto comprensivo statale “B. Luini” di Luino circa duecento studenti nati tra il 2005 e il 2009 animeranno il secondo campionato interscolastico di indoor rowing con sfide sulle distanza di 250 metri nelle specialità del singolo e del doppio ambientata su dodici remoergometri collegati in rete.
Il pubblico potrà dalle tribune assistere all’evento sportivo proiettato su uno schermo. Gli alunni tesserati alla Fic che abbiano già disputato almeno una regata di canottaggio si confronteranno nella categoria “esperti”, tutti gli altri nella categoria “esordienti”.

Regata D’Inverno sul Po
Intanto la Canottieri Luino ritorna con lusinghieri risultati dalla regata internazionale D’Inverno sul Po, disputata a Torino.
Nel 4 di coppia Allieve C è arrivato un brillante secondo posto da Arianna ed Emma Tosi, Giorgia Melis, insieme a Matilda Cancian della Canottieri Varese. Elisa Piazza, nel 4 di coppia Cadette, è stata decima con le compagne della Canottieri Gavirate. Sedicesime Elisa Caria e Martina Bonalumi nel 4 di coppia insieme a Giulia Grandi e Eva Angela Ossola dell'Arolo, e ventitreesimo Matteo Monico nel 4 di coppia con la Canottieri Varese 

Casalzuigno, San Valentino nella villa di delizia

Venerdì 14 febbraio serata del Fai su prenotazione
Villa Della Porta Bozzolo, Foto Gabriele Basilico_2017 © FAI - Fondo Ambiente Italiano

A Casalzuigno (Varese), venerdì 14 febbraio 2020 (dalle ore 19), festa degli innamorati tra i saloni affrescati in stile rococò e lo scenografico giardino all’italiana di Villa Della Porta Bozzolo, eccezionalmente aperta anche in notturna. Il FAI-Fondo Ambiente Italiano apre - su prenotazione fino a esaurimento posti - la sua villa di delizia per una serata di “San Valentino” tra arte, buon cibo e musica.
Si comincerà con una visita guidata alla scoperta della storia della cinquecentesca residenza di campagna divenuta dimora signorile nel '700. Sempre all'interno della villa, seguirà (ore 20.30) nel ristorante “I Rustici” cena a lume di candela con menu a tema e accompagnamento musicale. Prenotazione scrivendo a faibozzolo@fondoambiente.it oppure telefonando al numero 0332/624136.
Ingresso, visita guidata e cena: 55 euro; iscritti Fai e residenti a Casalzuigno: 50 euro. Ingresso solo visita guidata: 12 euro; iscritti Fai e residenti 5 euro.
Foto Gabriele Basilico, 2017 © FAI - Fondo Ambiente Italiano

Cai Luino, con la carta topografica è meglio

carta topo foto Cai Luino

Strumento di orientamento, la carta topografica permette di muoversi in autonomia, visualizzare il territorio intorno, scegliere il percorso adatto, gestire i dislivelli, valutare il tragitto, eccetera. Sull'argomento il Cai Luino organizza per martedì 18 febbraio, alle 21, in sede di via B. Luini 16 un incontro infomativo.
Altra serata informativa per offrire agli escursionisti l'opportunità di apprezzarne le bellezze che incontrano sarà quella di giovedì 13 gennaio, ore 21. Titolo, “Chiese sui sentieri del Luinese da Luino, Voldomino e Valdumentina”. In sede Cai Luino con relatore Federico Crimi.
Per domenica 16 febbraio è poi in programma l'escursione con le ciaspole sul monte Cazzola, nel Parco regionale Devero – Veglia. Partenza dall’Alpe Devero (1634 metri). Percorso stradale: Luino, Laveno, traghetto per Intra delle 7.30, Domodossola, Crodo, Baceno, Goglio, Alpe Devero.
Info, dettagli, variazioni: CAI Luino via B. Luini 16 tel/fax 0332 511101, e-mail escursioni@cailuino.it; Iat Luino via della Vittoria 1 Luino tel. 0332-530019; Pro Loco Maccagno con Pino e Veddasca tel 0332 562009. 

Robotica industriale, primi “patentini”

Sono le certificazioni conseguite da cinque maturandi dell'Itis-Isis Città di Luino
'Itis-Isis Città di Luino, foto Isis Crrà di Luino

Ora hanno in mano un patentino buono per l'imminente maturità e soprattutto per il futuro percorso formativo e professionale. All'Itis-Isis Città di Luino-Carlo Volonté di Luino gli studenti della classe 5A elettronica-automazione Leonardo Banchi, Kilian Brioschi, Lorenzo Clerici, Raffaele Ferrari e Manuel Ippolito hanno conseguito la prima certificazione di Robotica industriale, che fa curriculum e torna spendibile in sede di esame di stato.
L'attestato di competenza Robotstudio base e l'attestato di Competenza programmazione base robot industriali sono arrivati a conclusione di un anno di studio e della partecipazione al corso di formazione e al Contest RoboCup 2019 nella sede di ABB a Vittuone (Milano). Preparati da Maurizio Lepori, School education coordinator di ABB, e dai docenti Pietro Iommazzo e Stefano Del Vitto, i ragazzi hanno dovuto superare un test scritto e uno pratico all’Istituto Majorana di Bergamo e il 28 gennaio la conclusiva prova orale a Luino, nella sede associata di via Cervinia.
«Il Progetto Educational ABB Robotica – spiega la scuola - è un'esperienza didattica che vuole ampliare le conoscenze di robotica del corso elettronica–automazione, promuovendo le eccellenze e la vocazione professionalizzante degli studenti più appassionati con un corso di formazione per la preparazione del Contest Robocup 2020». A questo corso hanno partecipato Giulia Marazzini, Lorenzo Fogagnolo, Riccardo Robustellini, Alessandro Valsecchi e Riccardo Vecchio, frequentanti la classe 4A del corso elettronica–automazione, e Kilian Brioschi, Lorenzo Clerici, Manuel Ippolito e Alessandro Marmorato.

I LETTORI SCRIVONO: «A quando una dedica anche a Laura Solera Mantegazza e ai martiri del genocidio armeno?»

Ho letto sulla stampa con vivo interesse che, su proposta delle donne presenti in amministrazione a Luino, la giunta comunale ha deliberato di intitolare il “Parco a Lago” a Norma Cossetto, giovane martire vittima dei comunisti di Tito, che subì violenze indicibili e fu infoibata solo per il suo essere italiana.
Approvo quest’attribuzione, anche perché nel 2014 fui promotore insieme al sindaco Pellicini di un convegno e di una mostra a Palazzo Verbania dedicati alle foibe, dove furono coinvolte diverse classi del Liceo “Sereni” e che ebbe come ospite il giovane Giacomo Fortuna, dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, e sono contento che a Luino, dopo il cippo a ricordo delle vittime delle Foibe posto in Piazza Crivelli Serbelloni dinanzi al Municipio, il nostro bellissimo “Parco a Lago” sia dedicato a una donna (già questa cosa è per me molto significativa) che per molti anni fu dimenticata, ingiustamente e vergognosamente.

Sarebbe stato ancora più bello se, insieme alle donne presenti nella maggioranza che governa la nostra Città, fosse coinvolta nella proposta di intitolazione anche la consigliera Enrica Nogara, che si è sempre distinta per un’azione politica volta alla tutela dei deboli e delle minoranze.
Quando sono stato consigliere nel primo mandato Pellicini, ho promosso tre intitolazioni (all’eroe della Resistenza Edgardo Sogno, partigiano monarchico e liberale, al prof. Luigi Alfré preside del Liceo di Luino per molti anni e al fabbricatore di organi delle nostre Chiese Francesco Carnisi), e questo perché ritengo che una buona memoria storica e civile condivisa si debba poggiare su sicuri riferimenti a grandi del passato, e questo come esempio per tutti, in particolare per le nuove generazione.
A mio parere ora è il momento di ricordare anche un’altra figura femminile che è stata molto importante anche per Luino: Laura Solera Mantegazza.
Nel 2016 vi fu un’iniziativa pubblica in cui fu presentato un volume dedicato a Laura Solera Mantegazza e Anna Bono Cairoli e il sindaco Andrea Pellicini dichiarò di aver «letto con piacere questo libro, da considerarsi un tributo a due donne incredibili che hanno fatto il Risorgimento. Il grande valore della Solera sta proprio nel fatto che soccorre sia garibaldini che austriaci: questo è un gesto meraviglioso».
L’ingegnere Carlo Alessandro Pisoni, che era uno dei promotori dell’incontro, fece sapere agli astanti che «il socio del Magazzeno Storico Verbanese, l’ingegner Roberto Troubetzkoy, gli aveva comunicato la mattina stessa una buona notizia: su richiesta del Magazzeno Storico Verbanese e del socio Troubetzkoy, infatti, il dottor Andrea Corneo, presidente della Società Italiana della Camelia (che sul lago Maggiore, a Oggebbio ha una delle più importanti sue sedi), si è attivato per individuare una camelia a cui possa essere attribuito il nome di “Laura Solera Mantegazza”: il colore del fiore sarà un bianco screziato di rosso».
A questo punto, oltre a una camelia ritengo sia il caso di dedicare a Solera Mantegazza un luogo pubblico, per esempio il tratto di lungolago situato tra Palazzo Verbania e piazza Libertà, un vero polmone verde che sarebbe stupendo fosse dedicato a una figura così importante per il Risorgimento.
Inoltre, in aggiunta a ciò, ritengo doveroso intitolare un luogo pubblico significativo ai martiri del primo genocidio del ‘900, e cioè il popolo armeno. Tra il 1915 e il 1916 l’Impero Ottomano deportò ed eliminò 1,5 milioni di armeni. L’Italia riconobbe il genocidio armeno e invitò la Turchia a fare i conti con la propria storia nel 2000, con una mozione proposta dall’on. Giancarlo Pagliarini firmata da 165 parlamentari. Solo 29 paesi hanno riconosciuto ufficialmente il genocidio armeno, da sempre negato dalla Turchia.
Quindi propongo al sindaco e alla giunta comunale di ricordare sia la splendida figura di Laura Solera Mantegazza, sia i martiri del genocidio armeno, per troppi decenni caduti nel dimenticatoio.
Alessandro Franzetti

Canottieri Luino, un anno ai remi

canottieri sede Luino

Conta duecentosei tesserati tra under 18 (124), over 18 (19), amatori e fitness (63). Nell’arco di tutte le manifestazioni ha schierato in acqua duecentottantadue equipaggi (183 gli allievi/cadetti), capaci di conquistare trentadue ori, trentacinque argenti e cinquantaquattro bronzi. Il suo progetto “Remare a Scuola” ha registrato settecentonovantasette partecipanti alla fase di istituto, centosessantadue al primo campionato interscolastico indoor.
Sono alcuni dati dell'attività svolta dalla Canottieri Luino nel 2019 e ripercorsi sabato 1 febbraio 2020 a Lavena Ponte Tresa dal presidente Luigi Manzo durante la cena sociale, che è stata l'occasione per festeggiare anche la Stella d'Argento Coni recentemente conferita al sodalizio sportivo. Introdotto dal conduttore Luca Broggini, Manzo ha anche snocciolato i numeri della prima edizione del Rowing Summer Camp-Educamp, che nelle dodici settimane ha accolto trecentosessantatré bambini e ragazzi tra cinque e quattordici anni.
Oltre la promozione sportiva e l'organizzazione di Master, Coastal, Palio in Divisa, la Canottieri Luino ha nel proprio centro remiero ospitato centoventuno vogatori (12 nazioni) e dedicato grande attenzione pure alla promozione turistica del territorio. I suoi “tour remieri” in più giornate sui laghi lombardi hanno mostrato a turisti italiani e stranieri le bellezze naturalistiche in particolare del nostro lago.

Palazzo Verbania, uno spot a passo di danza

La comunicazione dell'ex kursaal in un progetto che verrà presentato domenica 9 febbraio
dalla locandina

Sarà uno spot ispirato alla figura della danzatrice e coreografa - di origine tedesca e vissuta ad Ascona - Charlotte Bara (1901-1986) il marchio di fabbrica dell'attività dell'ex Kursaal di Luino. Il filmato è stato realizzato nell'ambito del progetto "Luino-Lago Maggiore. Tra danza, letteratura, filosofia e comicità", finanziato dal ministero dei Beni culturali e realizzato da Storyville di Milano, Teatro San Materno di Ascona e Scuola di Danza di Alessandra De Grandi e di Daniela Crisafulli e verrà presentato e proiettato domenica 9 febbraio 2020 (ore 17) a Palazzo Verbania.
L'evento, dal titolo “Comunicare Palazzo Verbania-Costruire un'identità tra loghi, immagini, suoni, film”, sarà moderato da Chiara Gatti.
Seguirà, alla presenza del produttore Christian Gilardi e della regista Roberta Pedrini, il docufilm della Rsi sulla figura di Charlotte Bara "Le passioni di Charlotte", basato anche su documenti del fondo Charlotte Bara donati e conservati al Museo di Arte moderna di Ascona. Della celebre danzatrice non esistono filmati, ma significative fotografie che hanno tuttavia permesso alla coreografa Tiziana Arnaboldi di riportarne in vita le posture.
Momenti dello spettacolo “Danza e Mistero” si intrecciano con i racconti delle nipoti Eliane e Nelly Bachrach, di Michela Zucconi-Poncini, conservatrice del Museo asconese, e dell’architetto Guido Tallone, curatore del restauro del teatro San Materno, che Paul Bachrach fece costruire per la figlia. 

Varese, tre writers individuati dalla Polfer

Sequestrate bombolette, mascherine, disegni, tablet – Nel 2018 spesi da Trenord in Lombardia 1,40 milioni di euro per ripulire graffiti dai treni

C'erano circa settanta bombolette spray, centodieci tappini per bombolette, pennarelli, tamponi, mascherine, un “book” con vari disegni, tre torce di segnalazione delle ferrovie, svariati guanti, alcuni tablet. È il materiale sequestrato il 31 gennaio 2020 nelle abitazioni di tre “writers” dagli agenti del Posto Polfer di Varese unitamente agli operatori della squadra di polizia giudiziaria della Polfer di Milano.
I tre giovani varesotti sono accusati di aver imbrattato numerosi treni. «Questi atti di vandalismo sui treni - ha commentato l'assessore regionale alla sicurezza Riccardo De Corato - comportano gravi costi a carico della comunità. Solo nel 2018 Trenord ha dovuto spendere 1,40 milioni di euro per ripulire 216.590 metri quadrati di graffiti dai treni. Per contrastare questo fenomeno, oltre a più controlli, serve anche la certezza della pena». 

Maccagno con Pino e Veddasca, Servizio di ascolto con i Cc

In aggiunta alla normale apertura degli uffici e alle attività di pattugliamento, i carabinieri della stazione di Maccagno porteranno un ulteriore affiancamento alle persone. Sabato 15 febbraio 2020, alle 10, nel municipio di Pino (piazza Martinetti 3) prenderà il via il servizio di ascolto. I militari potranno in questo modo incontrare i cittadini direttamente nei luoghi di residenza. Sabato 21 marzo, sempre alle 10, sarà la volta della Veddasca (negli uffici comunali di Armio, in via della Pace 6).
Così, in alternanza e tenendo come riferimento il terzo sabato di ogni mese, i militari dell’Arma saranno presenti con continuità anche nelle zone più lontane dal capoluogo.