Edizione n.32 di mercoledì 16 agosto 2017

Liceo scientifico Sereni, adeguamento strutturale dei solai

I lavori inclusi tra 14 interventi in 12 edifici della Provincia – Saranno finanziati dal Miur con oltre 5 milioni di euro
Liceo Luino

C’è anche il Liceo scientifico Sereni di Luino tra i dodici edifici scolastici di competenza della Provincia di Varese interessati a una serie di lavori finanziati dal Miur per un importo di 5 milioni e 630 mila euro.
I lavori riguardano manutenzione straordinaria, adeguamento normativo antincendio e adeguamento normativo strutturale e dovranno essere aggiudicati entro un anno dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dello schema di un decreto ministeriale (riferito al Dl 50/2017). Ora la Provincia, come ha dichiarato il consigliere all’edilizia scolastica Carmelo Lauricella, è impegnata a «concludere le progettazioni esecutive relative alle opere da eseguire entro la fine dell’anno». Gli stanziamenti sono potenzialmente spalmabili sul triennio 2017, 2018 e 2019. 

Queste le scuole e gli interventi previsti:
- LUINO: LICEO SCIENTIFICO SERENI, adeguamento strutturale dei solai, 190 mila euro.
-GALLARATE: ISIS PONTI, manutenzione straordinaria (infissi, tinteggiature, sistemazione impianti elettrici) e adeguamento strutturale, 760 mila euro; IPSIA PONTI: adeguamento strutturale dei solai, 165 mila euro.
- TRADATE: ISIS DON MILANI: opere di sistemazione strutturale alle facciate, 450 mila euro.
- CASTELLANZA: ISIS FACCHINETTI: manutenzione straordinaria infissi e adeguamento antincendio, 800 mila euro.
- BUSTO ARSIZIO: ITC TOSI: manutenzione straordinaria e opere strutturali 500 mila euro e completamento adeguamento antincendio 200 mila euro; ISIS VERRI: completamento adeguamento antincendio, 140 mila euro; IPSCCT VERRI di via Torino: manutenzione straordinaria e adeguamento strutturale, 370 mila.
- VARESE: LICEO CLASSICO CAIROLI: manutenzione straordinaria (infissi, tinteggiature, sistemazione impianti elettrici) e adeguamento antincendio (manutenzione uscite di emergenza e impianti tecnologici), 200 mila euro; LICEO CLASSICO CAIROLI (SEDE DI VIA DANTE): sistemazione solai e adeguamento strutturale; 110 mila euro; ISIS NEWTON: manutenzione straordinaria (infissi, tinteggiature, sistemazione impianti elettrici), adeguamento strutturale 700 mila euro e completamento adeguamento antincendio 905 mila euro; SCUOLA MEDIA DANTE: manutenzione straordinaria e adeguamento strutturale dei solai, 140 mila euro. 

Diocesi più grande del mondo, visite pastorali ieri e oggi

Nell’immaginario collettivo di molti di noi, nati nel secolo scorso, le parole “vescovo”- “cardinale” evocano una figura imponente, solenne, che incede tra il popolo festante con la mitria in testa, il bastone pastorale, la croce d’oro sulla casula adorna di ricami; il pallio, l’anello. Reminiscenze della nostra cresima, quando a catechismo si studiavano a memoria le domande/risposte che riassumevano tutta la dottrina cristiana, cominciando da: “Chi è Dio?” e proseguendo con “Perché Dio ci ha creati?” per finire con i “4 Novissimi” e i “Peccati che gridano vendetta al cospetto di Dio”, che a me, bambina, davano un’angoscia, ma un’angoscia…
Le catechiste – a mali estremi, estremi rimedi – per farci studiare tutto il libretto canonico, insinuavano: «Guardate che il vescovo vi farà delle domande, per vedere se siete pronti a fare la cresima!». E noi, con i genitori che ci stavano addosso (obbedienza, dovere, rispetto le parole d’ordinanza!), ci davamo da fare per arrivare presto in fondo al libretto, spinti dal sacro terrore di essere interpellati quel giorno e di fare una brutta figura in chiesa, davanti a tutti! I tempi erano quelli. Un vescovo era del tutto al di fuori del nostro piccolo mondo. In attesa di incontrarlo in quell’unica occasione della nostra fanciullezza, il solo nominarlo ci incuteva timore e rispetto.
A questo proposito c’è un episodio che mi è tornato alla mente dopo “l’incontro” di martedì scorso 25 luglio.
UN’AUTO BLU E UN UOMO IN CANOTTIERA
Un pomeriggio estivo, nel prato vicino a casa, a Piano di Bisuschio, il mio papà Giuseppe falciava l’erba per i conigli e io rincorrevo farfalle. A un certo punto si era materializzata accanto a noi un’enorme automobile blu. L’autista, in livrea, col cappello, aveva abbassato il finestrino per chiedere informazioni su come arrivare a Viggiù. (Non c’era il tomtom ed evidentemente aveva inforcato la strada sbagliata, prendendo quella allora sterrata che scendeva da Brenno, anziché la statale più agevole dal centro di Bisuschio). Contemporaneamente anche il finestrino dietro era sceso piano piano mostrando l’ospite illustre: un vescovo con lo zucchetto viola e la faccia bonaria.
Lo vedo ancora, il papà, con la falce in mano, sudato, in canottiera… Resosi conto del personaggio seduto nell’auto, si era scusato, imbarazzatissimo, per essere così «poco presentabile» e aveva detto «Eccellenza» nell’indicare la strada che gli veniva richiesta…
Il mio papà, del 1914, che aveva frequentato solo fino alla quinta elementare e che faceva l’operaio in ferrovia, sapeva con quale titolo rivolgersi ad un "Vescovo". Aveva saputo far fronte - per quanto imbarazzato e intimidito - ad una situazione così insolita. Ed aveva anche baciato l’anello che gli veniva porto dal finestrino. Una cosa inaudita. Da raccontare a destra e a manca alle compagne di giochi, con l’eroe del momento, che guarda caso, era un mio familiare. E il vescovo? Uno di noi. Dovevate essere lì, signore catechiste! Alla mano, sorridente, che ti mette a tuo agio!
Sono poi passati gli anni e il vescovo si è fatto sempre più vicino alla gente… Del resto, come potrebbe essere altrimenti, con un Papa che si chiama “Francesco” e che si rivolge a noi (io c’ero, quel giorno, in Piazza San Pietro!) con un semplice «Buonasera?».
SOLO AL PARCHEGGIO
E poi ecco l’altro recentissimo incontro… Avvisata dalle pie amiche la sera del 24 luglio, vengo a conoscenza che di prima mattina, il giorno dopo, sarebbe giunto in paese monsignor Delpini, in pellegrinaggio personale nelle terre ambrosiane, prima del suo insediamento ufficiale come arcivescovo di Milano.
Non faccio parte di alcuna delle associazioni che gravitano attorno alla parrocchia - Caritas, casalinghe, Terza età, Gruppo Missionario…- e non ho dimestichezza di incontri ravvicinati di codesto tipo, ma la buona creanza di accogliere al meglio un ospite, di ricambiare almeno con la presenza il dono di una visita, nonché la curiosità di giudicare l’evento con i miei stessi occhi, hanno fatto sì che quel mattino accantonassi ogni altro impegno e mi precipitassi verso la chiesa. Arrivata molto in anticipo (odio arrivare di corsa e all’ultimo momento) al parcheggio dietro l’oratorio, mentre chiudo la mia utilitaria, vedo poco distante una figura maschile – pantaloni e camicia nera – che fa altrettanto con la sua. Si gira e si avvia di buon passo verso la chiesa.
Metto a fuoco un attimo… Riguardo con attenzione… Mi viene un dubbio. Poi allibita devo convenire: è il nostro nuovo arcivescovo. Ma non doveva arrivare con Don Giampietro? Ma ha guidato lui? Ha trovato la strada da solo? E ha parcheggiato zitto zitto, senza dare tempo ad alcuno di andargli incontro e di riverirlo come conviene se non come persona – data la modestia – almeno per la carica che ricopre?
Intanto arriva e posteggia beato – siamo in largo anticipo sull’appuntamento – l’amico Marco. Lui sì, ha incarichi importanti in Parrocchia. Gli indico la figura che si sta allontanando.
«Hai visto che è già arrivato?»
«Chi?»
«L’Arcivescovo!»
«Ma come… quello… è Lui?». E Marco si fionda dietro a monsignore, preoccupato di averlo trovato al parcheggio, solo, senza nessuno che lo attendesse con un minimo di convenevoli. Siamo una parrocchia piccola, ma sappiamo cos’è l’accoglienza e la gratitudine. E un’occasione simile, quando ci ricapita?
Io taglio da dietro, ed entro in chiesa dalla porticina laterale. Un buon numero di donne occupa già le panche girate per l’occasione verso l’altare della Madonna. Vorrei avvisarle dell’arrivo anticipato per un’accoglienza un po’ gioiosa, un applauso, ma Monsignore mi precede e va diritto all’altare.
Si inginocchia e prega. Intanto qualcuno l’ha riconosciuto e passa parola. Non sto a dire la faccia dei presenti. Penso uguale alla mia là al parcheggio: incredula e stupita.
Quando si rivolge a noi, il nostro Arcivescovo mantiene il profilo semplice e alla mano con il quale si era presentato… Saluta tutti i convenuti con amabilità e sorriso schietto. Parla del suo nome, Mario, che a suo dire è semplice e comune. Ma, se spostiamo l’accento, da Màrio a Marìo, abbiamo invece il corrispettivo maschile del nome più amato in ogni luogo della terra: Maria. E scusate se è poco.
STRETTA DI MANO E PIETÀ RONDANINI
Se n’è andato lasciandoci l’immaginetta della Pietà Rondanini e stringendo tutte le mani.
Rifletto su quella scultura incompiuta di Michelangelo: non è perfetta, monumentale, algida, come la Pietà in San Pietro. Non ci lascia a bocca aperta per la maestria dell’autore, la bellezza suprema e la raffinatezza di ogni dettaglio; è un gruppo marmoreo ancora grezzo, esteticamente poco bello, ma suscita emozioni come pochi altri. Quel Cristo che scivola nell’abbraccio della Madre e Maria che un po’ lo abbraccia, un po’ lo sorregge, un po’ si aggrappa a Lui…
E’ un’immagine drammatica, ma nello stesso tempo dolce e profondamente umana. E la dice lunga sul nuovo arcivescovo, che l’ha scelta e ha voluto consegnarcela di persona, prima che gli impegni, a Milano, diventino pressanti e inderogabili. Chissà se tornerà a trovarci presto.
Reduci da un incontro così familiare e alla mano, la prossima volta l’attenderemo in pompa magna. Del resto, “Eccellenza”, quando si è designati alla Diocesi più grande del mondo, quando un Papa come Francesco L’ha ritenuto degno ed adeguato al compito enorme che L’aspetta - nonostante la sua naturale ritrosia, - qualche concessione al protocollo dovrà pur farla!
Tiziana Zucchi 

Maccagno con Pino e Veddasca, tappa finale a Graglio di Antichi Organi

Quarta e ultima tappa, il 17 agosto, alle 21,  in chiesa dei Santi Gervaso e Protaso di Graglio per Antichi organi. Patrimonio d’Europa. La manifestazione, promossa dalla Provincia di Varese, è al trentasettesimo ciclo. Giovedì vedrà protagonisti il maestro Davide Gorini e l'organo Giuseppe Valli, costruito nel 1848 per la parrocchiale di Nerviano (Milano) e ceduto a Graglio nel 1877. Ingresso libero.
La settimana proseguirà, sabato 19 agosto, a Garabiolo, con la tradizionale sagra di Sant'Antonio. Inizio alle 16 con intrattenimento, giochi e magia adatti a tutte le età. Titolo, Teatro magico. Alle 19.30, si potrà cenare con piatti tipici e seguire musica e animazione a cura di Roberto Barassi; alle 22 estrazione della sottoscrizione a premi. La festa proseguirà domenica 20 dalle 9,45, con funzione in san Carlo. Il ricavato sarà devoluto al restauro conservativo della chiesa.
Alla Gabella prima parte della festa rionale domenica 20 agosto, Recente tra le iniziative, è forse la più frequentata nell’arco di un solo giorno. Alle 11,15, nei pressi del porto, celebrazione in ricordo di quanti hanno perso la vita nel lago. La sera, dalle 19, sagra sul lungolago Girardi (per l’occasione chiuso al traffico) e specialità gastronomiche. Alle 22, falò sul lago. Il ricavato sarà devoluto per le necessità della parrocchia. Organizzano gli Amici della Gabella. In caso di maltempo, la manifestazione sarà rinviata a domenica 27 agosto.

Corso di perfezionamento al pianoforte
Dal 17 al 28 agosto all’Auditorium comunale corso di perfezionamento di pianoforte, tenuto dalla pianista Maria Grazia Bellocchio. Destinatari nove giovani artisti che hanno vinto concorsi pianistici nazionali e internazionali e si sono esibiti in importanti stagioni concertistiche. Sono: Riccardo Bisatti, Giacomo Carnevali, Stefano Cascioli, Monica Ferrigno, Elisabetta Formenton, Filippo Gorini, Giorgio Lazzari, Giorgio Pesenti, Katia Vendrame, Magda Vendrame.
Opportunità di ascoltarli in tre concerti a ingresso gratuito sabato 19, mercoledì 23 e sabato 26 agosto. Musiche di Beethoven, Bach, Brahms, Chopin, Liszt e Schumann. Dalle 21.

Germignaga, "Èqualafesta 2017" al Boschetto

Boschetto Germignaga

Sabato 26 e domenica 27 agosto il parco Boschetto di Germignaga accoglierà "Èqualafesta 2017". Come sempre l'annuale festa del Gruppo impegno missionario proporrà dibattiti, piatti con prodotti "sostenibili", musica, spettacoli per i più piccoli, mercatini e momenti di convivialità.

Promozione culturale, contributi regionali a 9 progetti da Saronno a Luino

Ci sono anche nove iniziative di Varese e provincia tra i settantasei progetti di promozione educativa e culturale sostenuti da contributi regionali per complessivi 533.000 euro. L'esito del nuovo bando pubblicato sul Bollettino Ufficiale di Regione Lombardia è stato annunciato l’8 agosto 2017 dall’assessora alle culture, identità e autonomie Cristina Cappellini.
Nel territorio di Varese i nove progetti, finanziati con un contributo totale di 51.000 euro, sono questi:
l'Associazione Teatro Blu di Varese per il Festival internazionale di teatro dell'Insubria e della regione alpina; l'associazione culturale Karakorum per il progetto Iceberg; l'associazione I solisti ambrosiani per il Festival Musica Sibrii 2017; il Festival Busto Folk di Busto Arsizio; il Festival del teatro, della musica e della comicità di Luino; le iniziative di Saronno in omaggio a Giuditta Pasta; il Palio dei Castelli 2017 di Castiglione Olona; il fondo bibliotecario del Collegio Rotondi a Gorla Minore (giornate di apertura al pubblico, visite guidate e mostre); il progetto Archaeo 2017 dell'Associazione Culturale Teatro Periferico.

Fiamme gialle di Luino, cambio al vertice

Stringile (sinistra) e Potenza

Il tenente Felice Stringile è il nuovo comandante della Compagnia delle Fiamme gialle di Luino. Subentra al capitano Alberto Potenza, che dopo cinque anni di attività in territorio verbanese passa nel Nucleo di polizia tributaria di Vicenza.
Laurea in Criminologia e studi giuridici forensi e anche in Giurisprudenza, il tenente Stringile proviene dal Gruppo Pronto Impiego di Roma. Nel passaggio di consegne avvenuto il 3 agosto 2017 alla presenza del comandante provinciale colonnello Francesco Vitale, ha dichiarato di volersi collocare sulla scia di quanto fatto dal suo predecessore e di concentrare l’attenzione del reparto nella lotta non solo a evasione, elusione e frodi fiscali, ma anche a criminalità economica e finanziaria, traffici illeciti e violazioni nella spesa pubblica.
Nella foto: il tenente Felice Stringile (a sx) e il capitano Alberto Potenza. 

Festival della comicità, verso la conclusione

Per il direttore artistico Francesco Pellicini è stata «un’edizione da record»
Francesco Pellicini

Ancora due appuntamenti da rispettare e poi anche per il 2017 il Festival del teatro della musica e della comicità andrà in archivio. Sono, rispettivamente, lo spettacolo, tra un mese a Lovere, sul lago di Iseo, con Saule Kilate e le fontane illuminate in “Il sogno di una notte di mezza estate” e, presumibilmente il 24 settembre, l’omaggio a Francesco Guccini con Stefano Orlandi a Germignaga. Una data, quest’ultima, che recupera lo show annullato per lutto cittadino in seguito alla scomparsa dell’ex sindaco Giorgio Garagnani.
L’undicesima edizione della rassegna, conclusasi il 7 agosto a Caldé con “I Delfini d’acqua dolce”, sarà ricordata, a giudizio del suo organizzatore Francesco Pellicini, «come una delle più belle e riuscite iniziative della sua lunga storia». Il tour, partito il 17 giugno a Canzo, ha in diciotto piazze coinvolto oltre cinquanta big della musica e della comicità e richiamato oltre 15 mila spettatori.
«Ogni anno – commenta Pellicini - organizzare diviene sempre più difficile per tante ragioni, ma poi il successo, il calore, l’entusiasmo delle piazze è talmente straripante che ti ripaga sempre di tutto. Non posso non citare il record di presenze di sempre a Luino per una manifestazione con il concerto di Ruggeri, gli ottimi concerti di Conte, Treves, gli eventi culturali di Sgarbi, davvero molto molto belli, il teatro comico di strada, la comicità classica. Oggi il festival è una realtà ben più nota rispetto al bacino di utenza a cui si riferisce. Mi scrivono da tutta Italia per partecipare e non nego che la cosa mi faccia assai piacere!».

"Luino, il lago e dintorni" in mostra all'Imbarcadero

La saletta di lato all'imbarcadero, che da alcuni mesi accoglie mostre d'arte e presentazioni (compito per il quale si è mostrata particolarmente adatta vista la posizione tra lago e piazza Libertà) ospiterà nei prossimi giorni una nuova esposizione di pittura. È la personale di Gianni Cazzaro Luino, il lago e dintorni, che si inaugurerà sabato 12 agosto. In mostra i temi cari all'artista che - come ricorda l'assessore alla Cultura Pier Marcello Castelli - «ama il suo territorio e lo dipinge con passione» attraverso «il polimorfismo che è anche espressione del suo carattere sereno e gioioso e del suo modo di concepire la vita». Vernice alle 18.

Maccagno con Pino e Veddasca, ferragosto tra centro e frazioni

Biegno Veddasca

La settimana di ferragosto porta una serie di proposte, alcune particolarmente legate alla tradizione del territorio, tra Maccagno e le sue frazioni.
Ad Armio venerdì 11 (ore 21), nella chiesa di San Lorenzo, concerto di Roberto Scordia al violino e Fabio Sioli al pianoforte per Maccagno Lake Festival (ingresso libero); domenica 13, festeggiamenti per il patrono san Lorenzo (dalle 10.30).
A Cadero, sabato 12 (ore 14.30), Fandaiman Fest con l’associazione Taxus (artigianato artistico e laboratori di abbigliamento; iscrizioni all’escursione lungo il sentiero Cadero-Ponte Romano-Garabiolo delle 15.30; a seguire workshop di mosaico artistico, presentazione del libro di poesia “Come acqua” di Leila Rossi accompagnata dalla chitarra di Pierre Aronica, concerti, eccetera).
Sempre il 12 a Biegno (ore 19) cena benefica sul sagrato della chiesa e al Civico Museo di Maccagno (ore 21.30) presentazione del libro di Maurizio Miozzi Luino, immagini di ieri e di oggi.
Lunedì 14 in Maccagno processione dell'Assunta nella chiesa della Madonnina (o “della Punta”); funzione alle 20,30. Dal 14 al 16, Festa di San Rocco organizzata dagli Amici di Campagnano nell'omonimo Belvedere con ballo, cena e il 14 (il 15 in caso di maltempo), alle 10, esposizione artistica nata tra villeggianti e residenti. Festeggiamenti e celebrazioni anche a Graglio e Lozzo, in alta Veddasca, a cominciare dal mattino. 

Orino, musica nella Notte delle stelle

Mercoledì 9 agosto concerto dell’Ensemble Perseidi nella chiesa di S. Lorenzo
concerto Orino, dalla locandina

Un trio tutto al femminile con due musiciste di origine polacca in concerto, mercoledì 9 agosto (ore 21), nella Notte delle Stelle nella chiesa di S. Lorenzo a Orino (Varese). È l’Ensemble Perseidi, formato da Joanna Piszczorowicz al violino barocco, Giulia Gillio Gianetta al violoncello e Zofia Kozlik al clavicembalo. Suonerà brani di Bonporti, Somis, Leclair, Perrone e Platti.
L’appuntamento, che rientra nella rassegna Interpretando suoni e luoghi, è finanziato dalle comunità montane Piambello e Valli del Verbano e è organizzato dall'Associazione Cameristica di Varese in collaborazione con il comune di Orino. Ingresso libero.
Prossimi concerti di Interpretando suoni e luoghi:
*CADEGLIANO VICONAGO
, venerdì 18 agosto (ore 21), nella chiesa di Sant’Antonio, Simone Libralon alla viola suonerà musiche di Bach.
*MONTEVIASCO DI CURIGLIA, sabato 19 agosto (ore 16.30), nella chiesa parrocchiale suonerà l’ArmoniEnsemble Guitar Trio. I musicisti Palma di Gaetano flauto, Giordano Muolo clarinetto e Vincenzo Zecca chitarra eseguiranno brani di Paradiso, Scappini, Gershwin, Warren.

Lido di Luino, Pellicini: «Basta discoteca, precedenza alle piscine»

Primi passi verso una riqualificazione compatibile con la realizzazione di un polo della vela e del canottaggio
Lido Luino, aprile 1997

A Luino anche per un'altra struttura comunale sta per cambiare vita. Dopo Palazzo Serbelloni, Palazzo Verbania, Imbarcadero e sede della Canottieri, l’abbandono sta per finire anche per il Lido, il complesso in riva al lago originariamente appartenente all'Azienda autonoma di soggiorno, che il 2 febbraio 1990 lo lasciò in eredità all’amministrazione civica.
Lunedì 31 luglio 2017 il consiglio comunale ha finanziato con una variazione di bilancio uno studio di fattibilità della riqualificazione del Lido. L'intervento entra nel Piano delle Opere Pubbliche 2018 e i lavori potranno finire nel 2019. «Riteniamo doveroso – ha dichiarato il sindaco Andrea Pellicini - intervenire direttamente sulla struttura limitrofa del Lido, recuperando le piscine e il grande locale destinato a ristorante e bar».
Il Lido, dotato di un immobile di ampie dimensioni e di due piscine, ha cessato ogni attività nel 2012. L’amministrazione comunale ha cercato di trovare degli investitori privati in cambio di un lungo contratto di locazione, ma i suoi appositi bandi non hanno avuto successo. «Sono state effettuate ben tre gare pubbliche – spiega Pellicini - ma, nonostante fossero stati presentati progetti di grande valore, è mancato il coraggio decisivo da parte degli investitori. Il periodo di stagnazione degli scorsi anni ha giocato certamente la sua parte».
Nel «percorso virtuoso di riportare all'antico splendore tutti gli immobili pubblici del lungolago, dal Palazzo Comunale all'Imbarcadero, da Palazzo Verbania alla Canottieri, ha aggiunto Pellicini, non potevamo dimenticarci del Lido di Luino, da sempre in grado di richiamare tantissimi utenti di tutte le età».
«Il Lido, negli ultimi anni, aveva lavorato forte come discoteca, ma aveva trascurato le piscine. Il nostro approccio – ha anticipato Pellicini - sarà esattamente il contrario: vogliamo privilegiare il servizio pubblico. Con gli introiti derivanti dalla locazione del ristorante-bar finanzieremo gran parte del progetto. Vogliamo infine studiare il completamento dell'area per realizzare anche in questa zona la nuova sede dell'Avav al fine di costruire un grande polo della vela e del canottaggio. Il recupero delle piscine è anche finalizzato a questo ambizioso progetto sportivo». 

Varese, maxievasione di due società cooperative

Non avevano dichiarato ricavi per oltre 12 milioni di euro e avevano evaso iva per circa 2.400.000
GdF Varese

Si conferma sempre più ramificata e profonda la grande evasione fiscale in terra dei Laghi. L’ultimo colpo inferto dalle Fiamme gialle di Varese alle attività illecite riguarda due società cooperative del varesotto, entrambe riconducibili allo stesso amministratore. Non avevano dichiarato ricavi per oltre 12.000.000 euro, evadendo l’Ires per più di 3.300.000 euro e con un debito iva di circa 2.400.000.
I finanzieri hanno accertato che una delle cooperative era intestata ad un prestanome, ma era di fatto gestita dal medesimo rappresentante, gravato, tra l’altro, da numerosi precedenti fiscali. È saltato inoltre fuori, al fine di costituire fondi occulti e aggirare le disposizioni in tema di contrasto al riciclaggio, che venivano ogni mese disposti numerosi bonifici bancari dai conti correnti aziendali. Il “pagamento stipendi” avveniva su carte prepagate intestate a falsi dipendenti, estranei alle società ma, di fatto, nella piena disponibilità del titolare delle carte.
Il riscontro dei dati e degli elementi informativi, incrociati con la documentazione acquisita, ha portato alla denuncia dei due responsabili per autoriciclaggio, omessa presentazione della dichiarazione dei redditi e sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte. Inoltre sono state proposte misure cautelari in materia fiscale alla Agenzia delle entrate e sequestro per equivalente finalizzato alla confisca alla locale autorità giudiziaria.

Maccagno, Toh, la presidente svizzera al supermercato!

Maccagno, Toh, la presidente svizzera al supermercato!

Sì o no? Colpo di sole di un'estate torrida?
La notizia non è stata smentita e quindi c'è da propendere per il sì. Doris Leuthard, consigliera federale e quest’anno presidente della Confederazione elvetica, è stata a Maccagno, centro del Varesotto con poco più di duemila anime, una decina di giorni fa e vi avrebbe fatto spesa nel supermercato Unes.
A rivelarlo con uno scoop fotografico Il giornale del Ticino, quotidiano del Cantone italiano, seguito poi da altri media svizzeri (Aargauer Zeitung, Le Matin in primis) e anche italiani.
Benissimo, diciamo noi da questa parte della frontiera, che il capo dello stato di una nazione amica e vicina come la Svizzera lasci per qualche ora la residenza estiva grigionese, valichi il confine e, come una qualsiasi persona in libertà, desideri curiosare e fare acquisti in uno dei territori piacevoli delle Prealpi varesine. Buona occasione per noi se, visitando, scopre la delicatezza della Formaggella del Luinese, magari il Violino di capra, le verdure a chilometro zero.
Tutt’altra musica, invece, in terra elvetica, dove l'escursione della presidente ha provocato l’orticaria e causato musi lunghi. Come mai?
Secondo la stampa d'oltre confine, Leuthard non doveva favorire un supermercato italiano, bensì rivolgersi ai negozi ticinesi. Da tempo in Svizzera – e in particolare nel Canton Ticino - infuriano campagne di stampo leghista contro il Bel Paese. L’ultimo bersaglio è il cosiddetto turismo estero degli acquisti, che penalizzerebbe il commercio rossocrociato. Una polemica, che agli occhi degli italiani fa addirittura tenerezza, considerata la gravità dei “peccati” di certi loro politici e amministratori.
Per fortuna (nostra e del buon senso), la presidente Leuthard anche in simile frangente sorride e va avanti. Ha troppa classe e talento per lasciarsi invischiare da beghe di cortile o di bottega. 

Montegrino e Bosco Valtravaglia, appuntamenti d’estate

Ritornano le serate organizzate dagli “Amici del Piccio”
Busto del Piccio a Montegrino

A Montegrino e Bosco Valtravaglia (Varese) l’associazione culturale Amici di Giovanni Carnovali detto il Piccio rinnova anche quest’anno l’appuntamento con le sue manifestazioni estive.
Si inizierà giovedì 10 agosto (ore 19.45) a Bosco con un incontro conviviale nella trattoria La vecchia roccia in via Risorgimento (prenotazioni da Patrizia). Partecipazione aperta a tutti. La serata in compagnia davanti a qualche piatto tipico vuole essere occasione di uno scambio di idee sulle attività proposte dall’associazione.
Sempre a Bosco, mercoledì 16 agosto (ore 21), nella chiesa parrocchiale dell’Annunciazione concerto d’organo di Giovanna Fornari per la rassegna "Antichi organi patrimonio d’Europa”, patrocinato dalla Provincia di Varese, con il contributo del Comune di Montegrino e degli Amici del Piccio.
L’artista di Parma eseguirà sull’organo Arioli e Franzetti, datato 1831 e recentemente restaurato, musiche che spazieranno dal XVI al XIX secolo. L’esecuzione sarà proiettata su schermo all’interno della chiesa.
Giovedì 17 agosto (ore 21), nel Teatro Sociale di Montegrino, serata cinematografica dedicata al ricordo di Paolo Villaggio, recentemente scomparso. Saranno presentate alcune interviste all’attore e la proiezione del film diretto da Lina Wertmuller “Io speriamo che me la cavo”, dove Paolo Villaggio interpreta il ruolo inedito e commovente di insegnante.
Infine, domenica 17 settembre (ore 16), nella chiesa parrocchiale di Bosco, l’associazione proporrà, unitamente a una breve proiezione, il suo evento più impegnativo, il volume “Radici e poesia” di Fermo Formentini, testo curato da Carolina De Vittori e dedicato all’autore del “Presepe di radici e delle Natività”. Il volume presenta anche un centinaio di poesie in dialetto e italiano scritte dal Formentini accompagnate da foto e cartoline che illustrano la storia di Bosco nel secolo scorso.
Le manifestazioni sono aperte a tutti e l’ingresso è gratuito.