Edizione n.9 di mercoledì 20 marzo 2019

Valganna e Marzio, droga nei boschi

Arrestati tre clandestini e sequestrate armi, munizioni e droga
operazione carabinieri

L'arresto di tre clandestini e il sequestro di armi, munizioni e stupefacente di vario tipo sono il bilancio di un massiccio rastrellamento nei boschi della Val Marchirolo eseguito dai carabinieri di Luino all’alba del 15 marzo 2019. L'operazione, durata fino al pomeriggio, rientrava nelle attività finalizzate a contrastare lo spaccio di droga.
In un capanno per cacciatori lungo un sentiero di montagna i militari del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Luino e della stazione di Marchirolo, che agivano in collaborazione con i carabinieri forestali delle stazioni di Cunardo, Arcisate e Laveno Mombello, hanno sorpreso tre nordafricani irregolari sul territorio nazionale. Alla loro vista, i tre tentano la fuga, ma vengono bloccati e tratti in arresto.
Nel capanno i militari hanno rinvenuto oltre 100 grammi di cocaina, 60 di hashish e 30 di eroina e, occultata sotto la radice di un albero, una carabina Flobert, scoperta mediante un metaldetector e risultata rubata nel 2017 a Portovaltravaglia. Poco distante, in un ricovero per cacciatori, è saltato fuori in un altro bivacco un fucile a canne mozze con relativi proiettili.

Germignaga, “Roadkill, la strage ignorata”

La Comunità montana Valli del Verbano presenterà ii documentario venerdì 22 marzo nell'ex Colonia elioterapica
dalla locandina

Ogni anno sulle strade della sola Comunità Montana Valli del Verbano si verificano più di cento incidenti pericolosi con animali di grossa taglia. È il fenomeno del roadkill, che vede in Italia morire ogni anno due milioni di animali mentre si spostano in cerca di cibo o rifugio o dei luoghi di riproduzione e svernamento.
All’impatto stradale tra veicoli e animali selvatici è dedicato il documentario di Marco Tessaro “Roadkill, La strage ignorata”, che sarà presentato per la prima volta al pubblico venerdì 22 marzo (ore 20.45) nell’ex Colonia elioterapica di Germignaga. Sullo schermo immagini e storie di vita e di morte raccolte in quasi due anni di uscite all’alba o nel cuore della notte nelle Valli del Verbano, a fianco di forze dell’ordine, istituzioni e associazioni. Interverranno il sindaco di Germignaga Marco Fazio, l’assessore all'ecologia della Comunità Montana Valli del Verbano Gianpiero Ballardin e il coordinatore del Progetto Roadkill Federico Pianezza.
Per cambiare le cose, la Comunità Montana Valli del Verbano ha da alcuni anni avviato, in partnership con Istituto Oikos e con il contributo di Fondazione Cariplo, il Progetto Roadkill con l'installazione di impianti anticollisione nei punti del territorio più a rischio di impatto. Ma ciò non è ancora sufficiente.
«Per ridurre gli incidenti - spiega l'ente montano verbanese - deve cambiare anche la percezione del problema e aumentare la consapevolezza dell’importanza di rispettare sempre la segnaletica». Parte da questa consapevolezza la sua «ulteriore sfida»: sensibilizzare le nuove generazioni perché al volante siano più rispettose delle regole. A questa scommessa si unisce anche, come testimonial del progetto, il pilota di rally Andrea Crugnola, che a fine serata presenterà lo spot realizzato con la sua collaborazione. 

Albero dei tulipani tra la Rotonda e via Lido

Rinnovato il verde pubblico nel tratto finale dell'alberata sul lungolago di viale Dante. Tra la Rotonda dei Marinai e l'area che immette in via Lido la ditta Piero Andreoli, aggiudicataria dell'appalto comunale, ha piantato, il 14 marzo 2019, trentuno Liriodendron Tulipifera, chiamata anche Albero dei Tulipani. La loro prima fioritura, a detta del florovivaista, dovrebbe manifestarsi tra sette anni.
Alla cerimonia erano presenti il sindaco Andrea Pellicini e il vice Alessandro Casali insieme con alcuni alunni della scuola primaria di Luino Centro dell'Istituto Bernardino Luini.
Il Liriodendro, appartenente alla famiglia delle magnoliacee, raggiunge fino a 45 metri di altezza con foglie molto caratteristiche, quadrilobate, e fiori simili a tulipani di un diametro di 5/7 centimetri. Comunemente coltivata in Europa, la pianta è tra le predilette del collezionismo patrizio del secolo scorso e si trova in parecchi parchi e giardini del varesotto e dei laghi. Per il folto fogliame e le copiose fioriture, il legno è impiegato per vari lavori tra cui anche la costruzione di imbarcazioni, la corteccia e le altre parti hanno avuto applicazioni medicinali.

Mobilità elettrica, prime colonnine di ricarica

piazza marconi
colonnina voldomino

Primi passi a Luino per la diffusione della mobilità elettrica. Enel X ha installato una colonnina per la ricarica di veicoli elettrici o Plug-ina Voldomino, nel parcheggio dell'ex tribunale, e un'altra in piazza Marconi, vicino alla stazione ferroviaria. Una terza è prevista sul lungolago nei pressi della rotatoria Pio Alessandrini.
Il vicesindaco Alessandro Casali ha, inoltre, reso noto che «è allo studio la collocazione di una stazione di car sharing di veicoli elettrici, che possa essere messa a disposizione del territorio». Le colonnine diverranno operative a breve e potranno essere geolocalizzate mediante l’apposita App di Enel X Recharge.

Peppino Impastato, il coraggio di una testimonianza

Ne ha parlato il fratello Giovanni al Rotary Club Laveno Luino Alto Verbano

Sono state legalità e lotta alla criminalità il focus della serata organizzata, mercoledì 13 marzo 2019, a Ranco dal Rotary Club Laveno Luino Alto Verbano. Ospite d’eccezione, il giornalista e scrittore Giovanni Impastato, fratello di Peppino Impastato, l'attivista e giornalista noto per le denunce contro la criminalità organizzata assassinato a Cinisi il 9 maggio del 1978.
«Abbiamo consentito al numeroso pubblico – ha dichiarato il presidente Giuseppe Taldone - ma anche alle scolaresche di Laveno, che Impastato ha incontrato giovedì 14 marzo, di conoscere maggiormente una parte della nostra storia così da poterne prendere meglio coscienza. Dopo questa bella serata sarà a tutti ancora più chiaro quanto sia importante nella vita non transigere su valori come l’onestà e la legalità se si vuole essere cittadini veramente liberi».
Giovanni Impastato ha ripercorso le tappe salienti della vita del fratello e della Sicilia di quegli anni, analizzando e commentando il potere di Cosa Nostra nel nostro Paese. Ne ha ricordato il distacco dalla parentela mafiosa, l'intensa attività politico-culturale contro ogni forma di ingiustizia, soprattutto verso i più deboli. Fondato un giornale, Impastato svolge militanza politica, attività culturali, radiofoniche e sfrutta ogni occasione per denunciare crimini e affari illeciti, soprattutto quelli legati al traffico internazionale di droga. Dopo diversi avvertimenti ignorati viene assassinato nella notte tra l’8 e il 9 maggio del 1978. 

Ladro incastrato dallo spuntino

Ci sono voluti quasi cinque anni di indagini, ma alla fine il topo d'appartamento in riva al lago Maggiore è stato rintracciato. A incastrarlo è stato uno spuntino.
Il responsabile di due furti in abitazione commessi nella settimana di Natale del 2014 nelle abitazioni di due sorelle di Germignaga è stato identificato in un 26enne pregiudicato albanese. I carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile di Luino gli hanno il 13 marzo 2019 notificato un’ordinanza di custodia cautelare in carcere disposta dal gip di Varese.
Nelle due abitazioni erano stati trafugati beni preziosi, denaro e generi alimentari, del valore complessivo di circa 10mila euro. In più, era emerso che i ladri si erano preparati uno spuntino con il cibo trovato all’interno. Di qui l'ispezione di tutte le stoviglie e il rinvenimento di una traccia di saliva su una forchetta rinvenuta accanto ai resti della cena. Il reperto, comparato con la banca dati nazionale del Dna, ha fornito il profilo genotipico dell’indagato, denunciato in stato di libertà.

Maccagno, alla scoperta della Maccagno Imperiale e Centrale idroelettrica

Sabato 23 e domenica 24 marzo Giornate di Primavera Fai
Madonnina della Punta

Ci sono anche la Maccagno Imperiale e la Centrale idroelettrica di Roncovalgrande tra gli oltre 1.100 tesori d'Italia inclusi nelle Giornate Fai di Primavera di sabato 23 e domenica 24 marzo. Per la scoperta della Maccagno Imperiale, partenza dal piazzale chiesa di Santo Stefano e percorso attraverso il vecchio feudo imperiale fino alla Madonnina della Punta. Il tracciato di contrade e castello testimonia che Maccagno Inferiore fu un’isola extraterritoriale dipendente direttamente dal Sacro Romano Impero.
A Roncovalgrande si potrà visitare la Centrale idroelettrica Enel, uno dei più grandi impianti di generazione e pompaggio in Italia, realizzato interamente in una caverna scavata nella montagna.
Orari: sabato 23 marzo dalle ore 14 alle ore 18 e domenica 24 marzo orario continuato dalle ore 10 alle ore 18. Per la Centrale di Roncovalgrande la visita é riservata agli iscritti Fai, con possibilità di iscrizione in loco.

Semifinale “Uniti nell’arte”
Giornata dedicata alla danza, domenica 24 marzo (ore 16) nell’Auditorium comunale per la semifinale del concorso di ballo e canto per giovani dilettanti Uniti nell'Arte. Organizza l'associazione Liberi e Forti di Luino. Prove generali dalle ore 10, ingresso aperto a tutti.

Casalzuigno, le infinite sfumature di giallo

Iniziata a Villa Della Porta Bozzolo la fioritura di ventimila narcisi
Narcisi a Villa Bozzolo Foto Roberto Losurdo_2019© FAI- Fondo Ambiente Italiano

A Casalzuigno (Varese) è iniziata la fioritura dei circa ventimila bulbi di narcisi piantati dal Fondo Ambiente Italiano nell'autunno del 2018 a Villa Della Porta Bozzolo. Colori e profumo inondano il prato che dalle terrazze si alza verso il bosco e invitano a vedere e fotografare. Il bene Fai è aperto al pubblico dal mercoledì alla domenica, dalle ore 10 alle 18.
Biglietto di ingresso (variabile in caso di manifestazioni): intero euro 9; ridotto (6-18 anni) euro 4. Iscritti FAI e bambini fino ai 5 anni: ingresso gratuito; studenti fino ai 25 anni euro 5; famiglia (2 adulti e 2 bambini; dal terzo bambino, ogni ingresso è gratuito) euro 22. Informazioni: Villa Della Porta Bozzolo, tel. 0332 624136 (mail: faibozzolo@fondoambiente.it). 

Immagine: Narcisi a Villa Bozzolo - Foto Roberto Losurdo - 2019© FAI - Fondo Ambiente Italiano

Patrimonio naturalistico e paesaggistico, anche Luino nel programma Unesco

Cerimonia dell'attestato Man and Biosphere venerdì 15 marzo all'imbarcadero
Luino, tramonto

Anche Luino, come Arona, Intra e Laveno, è stata coinvolta come “area transition” nel programma Man and Biosphere Valle del Ticino (Mab) dell'Unesco. A darne comunicazione è l'assessora comunale all'ambiente Alessandra Miglio. «Tale iniziativa – spiega - è volta a riconoscere l'importanza del patrimonio naturalistico ambientale e paesaggistico del nostro territorio. La consegna formale dell'attestato di riconoscimento Mab si terrà con una breve cerimonia venerdì 15 marzo alle 12.55 all'Imbarcadero».
Alla stazione lacuale lo storico battello "Piemonte" farà tappa di un percorso che toccherà la sponda lombarda e piemontese.

CHE COS'È LA RISERVA VALLE DEL TICINO

Questa la cronistoria della Riserva Valle del Ticino in una nota comunale.
«Nel 2002 la Valle del Ticino nel suo insieme (piemontese e lombardo) è stata riconosciuta come Riserva della Biosfera MAB ed è entrata a pieno titolo nella Rete Globale delle Riserve di Biosfera (WNBR - World Network of Biosphere Reserves). La Riserva, così individuata, interessava una superficie di 97.200 ettari per circa 100 chilometri di lunghezza. Come previsto dalla Conferenza Internazionale di Siviglia (1995), nel 2012 è stata avviata la revisione periodica (periodic review) del dossier di candidatura della Riserva della Biosfera "Valle del Ticino", che prevedeva un’estensione di territorio piemontese della Riserva di circa 53.000
Con nota prot. 12.229 del 17 giugno 2014 il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (Mattm) ha comunicato che durante la 26° Sessione dell’ICC (Consiglio Internazionale di Coordinamento del Programma MAB svoltosi in Svezia) la Riserva MAB Valle del Ticino nel suo complesso è stata ritenuta pienamente soddisfacente per i requisiti della Rete Mondiale del Programma Mab/Unesco. E’ stato apprezzato da parte dell’ICC il lavoro svolto a livello locale, per le estensioni promosse e le originali soluzioni di coordinamento e il coinvolgimento degli stakeholder istituzionali e privati.

VANTAGGI APPARTENENZA
I vantaggi derivanti dall’appartenenza alle aree MAB?
• un canale preferenziale per il reperimento di finanziamenti e fondi economici (anche e soprattutto a livello europeo);
• vantaggi in termini di marketing (richiamo della denominazione Unesco);
• occasione per fare sistema, per sperimentare buone pratiche in termini di sviluppo sostenibile, per fare progetti;
• un maggior prestigio e visibilità su scala internazionale e nazionale del sito, che si può tradurre in maggior riconoscimento e promozione di forme di sviluppo sostenibile del territorio (es. turismo)
• non comporta quote di iscrizione/canoni;
• maggiore visibilità e pubblicizzazione del proprio patrimonio naturalistico, architettonico, archeologico ed enogastronomico a livello internazionale.
In tutto il mondo vi sono attualmente (giugno 2017) 669 Riserve della Biosfera in 120 paesi, incluse 16 transfrontaliere, di cui 15 in Italia».

Cyberbullismo, parla il papà della prima vittima dei social

Venerdì 15 marzo incontro a Luino, al mattino, con gli studenti e a Germignaga, la sera, con la cittadinanza
locandina_cyberbullismo

Doppio incontro sulla prevenzione del cyberbullismo, venerdì 15 marzo 2019 (ore 20,45), tra Luino e Germignaga, organizzato dal Comune di Luino con i Comuni del Distretto in collaborazione con Fondazione Carolina e Associazione Pepita onlus.
Il dottor Paolo Picchio, padre della prima vittima di cyberbullismo, e un educatore di Pepita onlus, referente del progetto sviluppato con le scuole, interverranno, al mattino, al Cinema Teatro Sociale esclusivamente per gli studenti delle scuole secondarie superiori, e, la sera, per l’intera cittadinanza nella Colonia Elioterapica di Germignaga.

LA TRAGEDIA DI CAROLINA
«All’inizio del 2013 – ricorda l'assessora ai Servizi sociali di Luino Caterina Franzetti - la vita di Paolo Picchio cambia profondamente. Carolina, la figlia di soli 14 anni, una ragazza intelligente, sportiva e altruista, si toglie la vita. Troppo grande è l’umiliazione di vedersi in un video mentre, priva di coscienza, alcuni suoi coetanei giocavano con il suo corpo mimando atti sessuali. Troppo pesante per lei leggere il giorno dopo tutti quegli insulti postati sui social che rilanciavano quelle immagini e al centro di quelle offese migliaia di commenti di persone che nemmeno conosceva.
«Lei si trova nel centro di una attenzione morbosa virale: il peso è insostenibile da sopportare e sceglie di chiudere la propria vita lasciando un messaggio finale potente: “Le parole fanno più male delle botte. Ciò che è accaduto a me non deve più succedere a nessuno”. Parole che il papà raccoglie e fa sue, iniziando un percorso al servizio dei ragazzi perché davvero il dolore che ha provato non debba più provarlo nessuno. Da allora, il padre Paolo porta la testimonianza nelle scuole ad alunni e docenti».
PREVENZIONE DI COMUNI E SCUOLA
Che cosa a Luino si fa in tema di prevenzione contro il bullismo da parte di amministrazione civica e scuola? Ecco come lo riassume Caterina Franzetti:
«Si amplia la rete di collaborazione fra Comuni e scuola nell’ambito della legge 285/97 (diritti per infanzia e l’adolescenza), viene finanziato e rinnovato l’impegno fra le parti per dare continuità al percorso già iniziato e che ha portato i ragazzi a conoscere gli aspetti e i rischi che può comportare un uso improprio della rete.
«Sono stati coinvolti ben 33 classi e 600 ragazzi. L’indiscussa capacità dell’Associazione Pepita Onlus ha messo a disposizione esperti nella progettazione, realizzazione, valutazione di interventi educativi, quindi specializzata da oltre dieci anni nella prevenzione del bullismo in tutte le sue manifestazioni. Al percorso, iniziato due anni fa con gli istituti comprensivi di Luino e Germignaga, si aggiungono il Comprensivo di Mesenzana e l’Educandato di Roggiano. La lettura che possiamo dare è che nel territorio sia presente la consapevolezza di approfondire il problema e, allo stesso tempo, la richiesta di avere supporti e strumenti adeguati per dare ai ragazzi le conoscenze e informazioni per non finire in situazioni e incontri spiacevoli sul web.
«Il nuovo progetto vuole porre una particolare attenzione sul rischio di isolamento, dove spesso si trovano i ragazzi, troppo immersi nei social. La conseguenza è la perdita delle relazioni vere. In questo momento, prima di riprendere il nuovo ciclo educativo con le scuole, abbiamo voluto proporre una testimonianza di chi ha vissuto come padre l’esperienza della figlia, morta suicida, vittima di una “ragazzata” fatta sui social».

Sindone, i nuovi metodi di datazione

Ne ha parlato anche al Rotary Club Laveno Luino Alto Verbano il professor Giulio Fanti
Taldone (sx) e Fanti

È stato un piccolo tour in terra luinese quello compiuto tra venerdì 1 e sabato 2 marzo 2019 da Giulio Fanti, docente nell'ateneo patavino, sul tema della Sindone. Studioso di lungo corso del Sacro Lenzuolo, ha, nella giornata di sabato, tenuto a Germignaga un doppio incontro, prima, con gli studenti del Liceo Sereni di Luino e, più tardi, con il pubblico del Cinema Italia.
Sempre in riva al lago Maggiore, il professor Fanti è stato, la sera precedente, ospite del Rotary Club Laveno Luino Alto Verbano al Centro di formazione professionale luinese. «Siamo particolarmente lieti che anche altre realtà territoriali potranno beneficiare di questa nostra iniziativa organizzando manifestazioni similari. Un particolare ringraziamento all’avvocato Marco Conca, che ci ha messo direttamente in contatto con il professor Giulio Fanti» ha dichiarato il presidente del sodalizio Giuseppe Taldone (nella foto con il professor Fanti).
«La Sindone, il lenzuolo di lino che secondo la tradizione fu utilizzato per avvolgere il corpo di Cristo, ha fatto molto discutere negli ultimi anni soprattutto dopo la pubblicazione nel 1988 di un importante studio eseguito in tre distinti laboratori (Oxford, Tucson e Zurigo) che datava la stessa tra il 1200 e il 1300, dimostrando così che l'immagine in essa contenuta non poteva essere quella di Cristo. Affermazioni per molti difficili da accettare, per altri assolutamente inattendibili per una serie di errori procedurali» ha ricordato Taldone.
«Il professor Fanti – ha aggiunto il presidente del Rotary - da più di 20 anni studia la Sindone e sull’argomento ha realizzato un importante e raffinato studio che ha visto protagonisti l’Università di Padova ed altri prestigiosi atenei italiani (Modena, Bologna, Udine). In pratica, ha messo a punto tre diversi metodi di datazione del lino, due basati su tecniche opto-chimiche e uno basato sull’analisi multi-parametrica di caratteristiche meccaniche del lino. Questi metodi hanno fornito per la Sindone una data del 33 dopo Cristo con un’incertezza di +/- 65 anni e tale data sarebbe coerente con il primo secolo dopo Cristo, periodo in cui Gesù visse in Palestina. Un risultato straordinario che consente a chi è credente di vedere nel Sacro lenzuolo il corpo di Cristo».  

Orti di Lombardia, nel Varesotto finanziati 7 progetti con 18mila euro

Ci sono anche sette progetti di scuole e amministrazioni civiche del Varesotto tra i 92 orti didattici, sociali periurbani, urbani e collettivi da realizzare con 195mila euro della Regione Lombardia. Lo stanziamento destina 65mila euro per spese di progettazione, informazione e formazione e 13mila euro per spese di realizzazione e acquisto di strutture e attrezzature e fattori di produzione.
Il contributo regionale è finalizzato a diffondere la cultura del verde e dell'agricoltura e a sensibilizzare le famiglie e gli studenti sull'importanza di un'alimentazione sana ed equilibrata. «La Lombardia è la prima regione agricola d'Italia e dobbiamo puntare sempre di più su questo settore» è stato il commento dell'assessore regionale Fabio Rolfi.
VARESE (sette progetti; 18.000 euro): Istituto Paritario Galileo Galilei, Laveno Mombello, 600; Istituto Comprensivo Toscanini, Casorate Sempione, 600; Istituto Comprensivo Varese 2 Pellico, Varese, 300; Istituto Paritario Maria Montessori, Busto Arsizio, 900; Comune di Tradate, 6300; Comune di Cardano al Campo, 8700; Istituto Statale A. Ponti, Gallarate, 600. 

Illuminazione pubblica, bando per 2300 punti luce e 25 telecamere

A Luino saranno rifatti 2300 punti luce e installate 25 telecamere di ultima generazione. È quanto prevede il piano di illuminazione pubblica, coperto da un project financing approvato il 5 marzo 2019 dalla giunta comunale su iniziativa dell'assessore Dario Sgarbi. Prossimo passaggio sarà la pubblicazione del bando di gara.
«La delibera della giunta comunale – ha dichiarato Sgarbi - è il risultato di oltre due anni di lavoro che ci ha visti impegnati in tutti i necessari passaggi amministrativi. Entro la fine del mandato avremo completato i lavori, ottenendo un'illuminazione pubblica nuova, moderna e più economica. Il nuovo sistema di telecamere ci permetterà di poter contare su un monitoraggio costante della città».

Maccagno con Pino e Veddasca, la Valle in mostra

Figure e luoghi di Valveddasca e Valdumentina a inizio '900 animano la mostra fotografica “Gente di valle” di Maurizio Miozzi, al Punto d’Incontro di Maccagno/ complesso Auditorium da venerdì 15 (inaugurazione ore 21) a domenica 17 marzo. Orario, ore 17-19. In parallelo esposti i dipinti di Gianni Cazzaro “Paesaggi di valle”.

Scuole, anche a Luino fondi governativi per adeguamento antincendio

Assegnati 114 milioni di euro per 2267 edifici scolastici, di cui 308 in Lombardia e 34 in provincia di Varese

Contributo governativo di 50mila euro a Luino per la manutenzione dell'edilizia scolastica. Un decreto del ministero dell'istruzione ha stanziato 114 milioni per l'adeguamento alla normativa antincendio di 2267 edifici scolastici, di cui 308 in Lombardia e 34 della provincia di Varese. «Con queste risorse si avvia uno specifico piano per l'antincendio, atto a garantire una maggiore sicurezza ai nostri ragazzi» ha annunciato il vicesindaco di Luino Alessandro Casali.
I fondi ministeriali andranno da un minimo di 24.000 euro a un massimo di 50.000 per edificio. «Saranno 21 i comuni varesini coinvolti per un totale di 1.830.300 euro» hanno spiegato in una nota del 1° marzo 2019 i deputati leghisti Leonardo Tarantino e Matteo Bianchi. «Si tratterà sia di plessi scolastici di competenza comunale (primarie e secondarie di primo grado) per i quali il contributo sarà attribuito direttamente ai comuni, sia di istituti superiori, per i quali il finanziamento sarà ricevuto dalla Provincia».

COMUNI VARESINI
I comuni varesini interessati sono: Arsago Seprio, Bisuschio, Brebbia, Busto Arsizio, Cardano al Campo, Cugliate Fabiasco, Fagnano Olona, Gallarate, Gavirate, Induno Olona, Jerago con Orago, Leggiuno, Luino, Mornago, Oggiona Santo Stefano, Samarate, Saronno, Solbiate Olona, Tradate, Uboldo e Varese. «Ottengono fondi per più di una scuola – precisano i due parlamentari - Jerago con Orago (ben tre edifici per un totale di 150.000 euro), Arsago Seprio e Samarate (2 edifici, 100.000 euro) e Oggiona S. Stefano (2 edifici, 51.000)».
La Provincia di Varese, che ha competenza sull’edilizia scolastica delle scuole secondarie di secondo grado, ottiene fondi per complessivi 865.109 euro; destinatari 4 plessi a Tradate, 3 a Busto Arsizio, 2 a Varese e 1 rispettivamente a Gallarate, Gavirate e Bisuschio.