Edizione n.41 di mercoledì 4 dicembre 2019

Coniugi separati e divorziati, 1,8 milioni di euro a favore di chi è in difficoltà

Il nuovo stanziamento regionale si aggiunge ai 4,6 milioni di euro del 2017 e agli 1,8 milioni del 2018

Altro aiuto in Lombardia a favore di coniugi - separati o divorziati - con problemi economici. Per integrare il loro canone di locazione e garantire interventi di mediazione familiare, la giunta regionale, su proposta dell'assessora alle politiche per la famiglia Silvia Piani, il 18 novembre 2019 ha stanziato 1,8 milioni di euro. Una parte - 500.000 euro – è destinata a incrementare la dotazione finanziaria per il sostegno affitti da assegnare alle Agenzie tutela salute (Ats) proporzionalmente alla popolazione residente, il resto - 1,3 milioni - a promuovere interventi di mediazione familiare, sempre assegnati alle Ats in base alla popolazione residente.
«Il numero delle richieste e il bisogno che stiamo intercettando - ha spiegato l'assessora Piani - ci hanno indotti a rinnovare ulteriormente il finanziamento a questa iniziativa, cui teniamo particolarmente. Una misura alla quale avevamo già destinato, nel 2017, un primo stanziamento di 4,6 milioni di euro e di 1,8 milioni di euro nel 2018».
REQUISITI
Tra i requisiti, rimangono la residenza in Lombardia da cin que anni, un Isee in corso di validità inferiore o uguale a 30.000 euro, nessuna condanna per reati contro la persona con sentenza passata in giudicato. Sostanziali cambiamenti si registrano invece sui requisiti di accesso alla misura, le spese ammissibili e le soglie minime e massime di ammissibilità.
La soglia Isee di accesso al contributo passa da 20.000 a 30.000 euro l'anno. Il destinatario può beneficiare di un contributo per la durata di un anno dall'approvazione della domanda, fino al 40% della spesa sostenuta e fino ad un massimo di 2500 euro, nel caso di canone calmierato, e di 3500 per l'emergenza abitativa, nel caso di canone a prezzo di mercato. In caso di genitore in stato di grave marginalità, oltre il contributo al canone di locazione della durata di anni due (invece che uno), può essere riconosciuto, a seguito della definizione di un progetto personalizzato, anche un contributo aggiuntivo fino ad un massimo di mille euro l'anno. Per quanto riguarda gli interventi di mediazione, invece, i contributi possono arrivare ad un massimo di 300 euro a persona/coppia.
La richiesta va presentata sulla piattaforma informatica Bandi Online. Le domande vengono poi assegnate alle Ats in base alla residenza anagrafica del richiedente per la verifica dei requisiti.