Edizione n. 44 di mercoledì 12 dicembre 2018

Villa Recalcati

Varese, in Provincia cerimonia per i campioni Polha dopo gli Europei in Portogallo

Premiati Federico Morlacchi, Arianna Talamona e Alessia Berra

Martedì 31 maggio i campioni della Polha Varese sono stati premiati dal presidente della Provincia Gunnar Vincenzi per i successi conquistati ai Campionati Europei di nuoto, svoltisi a Funchal, in Portogallo, a inizio mese. Erano presenti in Villa Recalcati di Varese Federico Morlacchi, Arianna Talamona e Alessia Berra, accompagnati dal loro allenatore Massimiliano Tosin e dal presidente della Polha Daniela Colonna Preti.
Vincenzi e il consigliere provinciale Bertocchi hanno premiato i tre atleti, l’allenatore e il presidente della Polha con una targa in onore alle medaglie conquistate e come riconoscimento del grande lavoro svolto dal tecnico e dalla società Polha.
Da parte di Vincenzi non sono mancate considerazioni connesse a politica e suoi risvolti. «Federico, Arianna e Alessia - ha detto - sono l’esempio del grande lavoro che la Polha porta avanti da moltissimi anni. Tutta la nostra provincia deve essere orgogliosa di avere una società come la Polha fatta da persone che mettono nel loro lavoro impegno, passione e professionalità e, grazie anche ai ragazzi, ottenuto grandi successi. Il premio che oggi consegniamo è il massimo che in questo momento la Provincia può fare per dimostrare la vicinanza a una società eccellente come la Polha. Stiamo infatti attraversando un momento di grande cambiamento e, lo dico con rabbia e rammarico, non è possibile sostenere il grande lavoro in altro modo. Mi auguro che una volta concluso questo processo di cambiamento istituzionale, avendo maggiori certezze sulle competenza, si possano riattivare tutta una serie di iniziative».
Daniela Colonna Preti nel suo intervento ha ricordato che «la Polha sta portando avanti un progetto molto bello, che ci permette di far allenare i ragazzi a Milano, dove studiano e dove possono scendere in vasca anche con atleti provenienti da altre regioni d’Italia. Il tutto a favore di un’integrazione sempre maggiore».

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