Edizione n. 29 di mercoledì 8 agosto 2018

Urbanistica

Fatti & opinioni - Mercato di Luino, forse l'ora di ripensarlo?

Una delle attrazioni principali di Luino è il mercato settimanale, nato in prossimità del lago dove oggi sorge Piazza libertà ed allargatosi pian piano ad occupare le vie centrali con oltre 350 bancarelle. Conosciuto a livello internazionale, si svolge il mercoledì da circa cinque secoli, grazie ad una concessione da parte dell’Imperatore Carlo V.

Vittorio Sereni scriveva che «in quel fatidico mercoledì il paese si trasforma, la pletora di tralicci, bancarelle, pulmini lo ricopre per intero. È come se Luino si dilatasse in estensione e in frastuono». Anche Piero Chiara fece pubblicità al mercato, dedicandogli nel 1980 un libro dal titolo “Pierino al mercato di Luino”. Scriveva: «al mercoledi arrivano mercanti d’ogni sorte, venditori di pollame, formaggio, frutta, verdura, borse, scarpe, chincaglierie, ombrelli, sementi, granaglie e qua e là si trovavano pure giocolieri, acrobati e mangiafuoco».
Oggi il mercato non presenta più il fascino pittoresco di un tempo, è cambiato, si è trasformato in una sorta di grande kermesse, perdendo le iniziali e particolari caratteristiche di territorialità, pur mantenendo un ruolo importante per l’economia ed il turismo locale. Per l’occasione arrivano visitatori da ogni parte, anche da Svizzera e Germania con appositi autobus e Luino viene letteralmente invasa da automobili e pullman che prendono possesso delle vie e delle piazze.
Ogni luinese sa che il mercoledì il centro della città è praticamente bloccato: difficile, se non impossibile, muoversi. Questa originale e folkloristica confusione forse oggi meriterebbe di essere ripensata, riesaminata, ridefinita. I vantaggi non sarebbero pochi. Per esempio, tante opere pubbliche in grado di migliorare la qualità di vita della popolazione ed abbellire ulteriormente il centro cittadino non possono neanche essere prese in considerazione proprio per la presenza settimanale del mercato. Eventi e manifestazioni importanti sotto il profilo turistico non possono essere realizzati se non considerando prima le esigenze del mercato. Anche la difficile gestione dell’emergenza/urgenza è problema da non sottovalutare soprattutto nei momenti di maggior sovraffollamento.
Gli amministratori conoscono bene questi argomenti. Che fare? Si potrebbero migliorare le cose ridefinendo meglio l’area mercatale o crearne una nuova, che comunque dovrebbe rimanere centrale e facilmente raggiungibile. Questa superficie dovrebbe disporre di un’adeguata dotazione di spazi espositivi e di parcheggi, di sportelli per le associazioni di categoria in particolare agricole e commerciali, di un ufficio di Polizia Locale, di video sorveglianza, di navette di collegamento da e verso zone distanti, di idonei servizi igienici, di un accesso rapido garantito ai mezzi di soccorso, della possibilità di fare spesa tra i banchi con comodi carrelli, della completa messa in sicurezza della rete fognaria, idrica ed elettrica. Dovrebbe essere un’area in posizione strategica e realizzata a regola d’arte, priva di barriere architettoniche e dotata di ogni requisito di legge.
Sia chiaro che il mio vuole essere un semplice contributo di riflessione e discussione, consapevole che una tale decisione va maturata con il confronto e il dialogo, coinvolgendo cittadinanza, organizzazioni di categoria e tutti i soggetti interessati. Ho espresso queste considerazioni, senza alcuna pretesa di avere la soluzione in tasca, sia nell’ultima commissione bilancio sia nell’ultimo consiglio comunale di Luino, con la speranza di stimolare un confronto democratico che faccia maturare la decisione migliore.
Guseppe Taldone
consigliere provinciale
capogruppo comunale a Luino 

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