Edizione n.27 di mercoledì 7 agosto 2019

tutela

Lingue minoritarie, via libera ai fondi 2019

Stanziati quasi 3 milioni di euro per la salvaguardia biodiversità linguistica

In Italia si contano dodici comunità linguistiche storiche parlanti idiomi diversi dall'italiano. I dodici gruppi sono: albanesi, catalani, croati, francesi, francoprovenzali, friulani, germanici, greci, ladini, occitani, sardi, sloveni e sono rappresentati da circa 2.400.000 "parlanti" distribuiti in 1.171 comuni di quattordici regioni.
Per la tutela e la valorizzazione delle lingue minoritarie il ministero delle Autonomie e degli Affari regionali, guidato da Erika Stefani, ha nel luglio 2019 definito il riparto di 2 milioni 825mila euro a seguito del bando lanciato a gennaio in forza della legge 482 del 1999. Il provvedimento nazionale è nato in in attuazione dell'articolo 6 della Costituzione, che riconosce dodici comunità linguistiche storiche.
Le risorse sono ripartite allo Stato (84mila euro) e soprattutto alle Autonomie locali che hanno partecipato al bando, con oltre 2,7 milioni di euro per i Comuni, la Regione Friuli Venezia Giulia (mezzo milione di euro) e la Regione Sardegna (700mila euro).
Le domande presentate sono state cinquantatré, di cui quarantotto da parte degli enti locali di tutto il Paese, per un totale di centotré progetti. «Questo è un bando importantissimo per i nostri paesi, per i nostri territori» ha affermato Marco Bussone, presidente Uncem. «Ringrazio il ministro Erika Stefani per l'impegno e per aver dato seguito a quanto disposto dalla norma, che compie vent'anni». 

Piemonte, la regione più verde d’Italia

A Torino illustrati in un convegno i dati della Carta forestale regionale

È il Piemonte la regione con la più ampia superficie forestale in Italia. In quindici anni, dal 2000 al 2015, i boschi si sono incrementati di oltre 57 mila ettari, occupando il 38% del territorio. Sono alcuni dei dati emersi il 7 giugno 2017 a Torino dal convegno su “Piano forestale regionale, carta forestale, trasformazione del bosco e ‘non bosco’”, organizzato dalla Regione Piemonte.
Il convegno ha chiuso una serie di incontri  svoltisi in tutta la regione sul tema del “bosco e non bosco”. Fra i temi affrontati, la tutela e gestione attiva e sostenibile del bosco, la conservazione della biodiversità delle piante, il riconoscimento del valore delle attività forestali per il presidio e la conservazione dell’identità del territorio.
SUL PODIO CUNEO, TORINO E ALESSANDRIA
Con un totale di circa un milione di ettari, il Piemonte risulta la regione italiana con la più ampia superficie forestale arborea. Le province che hanno registrato un incremento maggiore sono Torino e Alessandria, anche se Cuneo rimane la provincia con più boschi.
I dati sulla superficie dei boschi sono emersi dalla Carta forestale del Piemonte, aggiornata da Ipla nel 2016 e pubblicata nel 2017, insieme ai dati complementari relativi ad arboricoltura da legno, formazioni lineari e superfici forestali con copertura inferiore al 20%.  

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