Edizione n.36 di mercoledì 3 dicembre 2025

treni

Trasporto pendolari, in arrivo in Lombardia 160 nuovi treni

Decolla piano regionale da 1,6 miliardi di euro – Dovrebbe completare il rinnovo dell’intera flotta di treni

In partenza in Lombardia un piano da oltre 1,6 miliardi di euro per comprare subito 160 nuovi treni. È stato approvato il 24 luglio 2017 dalla giunta regionale e, secondo quanto dichiarato dall'assessore alle infrastrutture e mobilità Alessandro Sorte, dovrebbe «attivare subito tre gare di appalto per comprare almeno 160 treni con i quali rinnoveremo completamente la flotta di Trenord».
Le gare – ha assicurato sempre Sorte – saranno bandite entro il 2017. I tempi di consegna dei primi treni sono di circa due anni dalla sottoscrizione dei contratti di fornitura. «Successivamente, in modo che i pendolari possano vedere i progressi concretamente, entreranno in servizio circa 2-4 treni/mese». I treni saranno forniti chiavi in mano.
FLOTTA DI 350 TRENI - Oggi i treni in servizio in Lombardia sono circa 350, di cui circa la metà è nuova, cioè entrata in servizio dopo il 2007 con i precedenti finanziamenti regionali. La restante metà, quella che si va a sostituire ora, risale al 1975-1990. Si abbassa l'età media dei materiali rotabili: era di 25 anni intorno al 2000, è di 18 oggi, arriverà a circa 12 anni intorno al 2025 a conclusione del piano.
Le gare saranno tre, una per ciascun modello di treno. I treni acquistati saranno dati in uso all'impresa ferroviaria che svolge i servizi in Lombardia (al momento Trenord). Eventuali ribassi d'asta saranno automaticamente reinvestiti in nuovi treni. «La puntualità delle consegne – ha aggiunto Sorte - sarà garantita da stringenti capitolati di gara e da apposite penali».

Rete ferroviaria svizzera, in soffitta una tecnologia degli anni ’50

Assegnati lavori per 1,4 miliardi di franchi - Dal 2029 più treni con una nuova generazione di apparecchi centrali

Nella rete ferroviaria della Svizzera il futuro bussa con una nuova generazione di apparecchi centrali, che la renderanno più efficiente e affidabile e porterà vantaggi anche a chi viaggia. La modernizzazione inizierà con la prima messa in servizio prevista a partire dal 2029 e durerà circa quaranta ani anni. L’80% degli impianti sarà sostituito nei prossimi venti anni anni.
Il 7 ottobre 2025 le Ferrovie Federali Svizzere hanno appaltato a Hitachi, Siemens e Stadler Rail la digitalizzazione degli apparecchi centrali per un ammontare di 1,4 miliardi di franchi. L’obiettivo è creare un sistema ferroviario digitale e interconnesso: apparecchi centrali digitali, tracciabilità precisa dei treni attraverso la segnalazione in cabina di guida, sistemi di gestione avanzati e una gestione del traffico in grado di riflettere ancora meglio la situazione in tempo reale.
APPARECCHI CENTRALI
Gli apparecchi centrali sono il cuore dell’esercizio ferroviario: controllano gli scambi, i segnali e le corse e garantiscono che i treni circolino in modo sicuro e puntuale. La loro modernizzazione è il requisito per aumentare l’efficienza e l’affidabilità della rete, a beneficio dei viaggiatori e, in ultima analisi, anche dei contribuenti. Trattandosi di una nuova generazione, fino alla prima messa in servizio questi saranno testati con i fornitori e ne verrà verificata la funzionalità sulla rete densamente utilizzata del traffico merci e viaggiatori.
Oggi le FFS gestiscono quasi cinquecento apparecchi centrali di diverse generazioni, in parte ormai obsolete. Ciò comporta un’elevata complessità e importanti oneri di manutenzione.
Circa la metà degli apparecchi centrali è ancora a relè, che si basano su una tecnologia degli anni ’50 e stanno raggiungendo la fine della loro vita utile. Le conoscenze tecniche per la loro manutenzione sono poi sempre più difficili da trovare. Questa tecnologia non consente inoltre di sviluppare ulteriormente la rete; ad esempio di posare scambi supplementari.
Nella foto (Ffs): rete ferroviaria svizzera. 

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