Edizione n.13 di mercoledì 17 aprile 2019

traffico

Chiasso, il futuro ferroviario bussa alle porte

Dalla stazione telecomandata dalla Centrale d’esercizio sud a un’unica linea ferroviaria di frontiera quasi completamente pianeggiante
nuovi impianti di trazione elettrica, Cabina TE di Chiasso 1, foto Regione Lombardia
nuovi impianti di trazione elettrica, Cabina TE di Chiasso 2, foto Regione Lombardia

Da lunedì 15 aprile 2019 la stazione ferroviaria di Chiasso Viaggiatori sarà automatizzata e gestita direttamente dalla Centrale d’esercizio Sud di Pollegio (Canton Ticino). Un nuovo apparecchio centrale elettronico, dotato di sistemi di gestione e controllo ferroviario di ultima generazione, aumenterà la sicurezza della circolazione all’interno del nodo ferroviario di Chiasso con una segnalazione mista: lato nord con segnali di tipo N, lato sud con segnali di tipo italiano.
Le Ferrovie Federali Svizzere stanno ammodernando la capacità dell'intero comparto viaggiatori e merci di Chiasso con un investimento complessivo di 245 milioni di franchi. Il progetto rappresenta uno dei tasselli chiave in funzione della messa in esercizio della Galleria di base del Monte Ceneri prevista per il 2020.
I lavori infrastrutturali si concluderanno nel 2021. La realizzazione avviene a tappe. Prima tappa, la sostituzione dell’apparecchio centrale elettronico; in seguito, nuovi accessi per la clientela (marciapiedi, sottopassi, rampe e arredi), ai quali si aggiungeranno nuovi binari e scambi in grado di aumentare la capacità del traffico merci e viaggiatori. 

CORRIDOIO DEL GOTTARDO
I nuovi impianti di trazione elettrica, della sottostazione e della Cabina TE di Chiasso sono stati inaugurati il 3 aprile 2019. L’inaugurazione è stata preceduta in Villa Olmo a Como da un convegno promosso dal Collegio degli ingegneri ferroviari italiani (Cifi), durante il quale sono state illustrate le nuove soluzioni tecnologiche adottate e si è sviluppato un confronto sulle tematiche di innovazione e tecnologia che costituiscono il presente e il futuro dei trasporti a livello internazionale.
L'impianto della nuova sottostazione elettrica e della Cabina TE di Chiasso è stato realizzato dall'azienda lombarda Mont-Ele di Giussano in Brianza, che già opera in molte realtà internazionali come Riad, Città del Messico, Honolulu, Taiwan e Taipei. Il primo treno alimentato dai nuovi impianti tecnologici (CabinaTE e Sottostazione elettrica) è passato il 27 maggio 2018 e ora le nuove soluzioni adottate sono entrate in funzione a pieno regime.
L'opera definisce un nuovo assetto del sistema di alimentazione italo-svizzero e consentirà un aumento della capacità di traffico del corridoio del Gottardo, oltre alla gestione separata dei nuovi impianti italiani e svizzeri, soprattutto nella prospettiva della messa in servizio della Galleria di base del Monte Ceneri.
GALLERIA DEL CENERI E VALICHI DI LUINO, CHIASSO E DOMODOSSOLA
La realizzazione della Galleria del Ceneri comporterà un miglioramento delle interconnessioni con la Lombardia e l'istituzione di nuove linee ferroviarie da parte della TiLo.
Rete Ferroviaria Italiana ha in corso interventi di potenziamento tecnologico e infrastrutturale per circa 500 milioni di euro lungo i tre valichi transfrontalieri di Luino, Chiasso e Domodossola, tra cui adeguamenti per consentire il transito di carichi alti fino a quattro metri, l’adeguamento del modulo dei binari allo standard europeo di 750 metri e l’installazione di tecnologie di ultima generazione per incrementare la capacità di traffico merci e viaggiatori.
Con il completamento dell’opera, unitamente a quella del San Gottardo, si potrà ottenere un’unica linea ferroviaria quasi completamente pianeggiante, in grado di accogliere sul suo percorso treni merci dal peso complessivo di 2mila tonnellate. A lavori completati, la capacità di traffico merci sarà di 390 treni al giorno a fronte dei 285 di oggi, di cui 170 al valico di Chiasso, 90 al valico di Luino e 130 al valico di Domodossola. 

Statale 38 dello Stelvio, a Morbegno abbattuto il diaframma della galleria “Paniga”

I lavori saranno ultimati entro dicembre 2017
Valtellina, Tirano

In Valtellina un altro passo nello snellimento del traffico sulla strada statale 38 dello Stelvio. A Morbegno, lunedì 14 novembre, è stato abbattuto il diaframma della galleria 'Paniga', che costituisce il tronco più importante della variante di Morbegno.
Alla cerimonia erano presenti il sottosegretario di Regione Lombardia Ugo Parolo e rappresentanti di Anas, Provincia di Sondrio, Bim e Camera di Commercio. «La strada sarà aperta alla circolazione nel dicembre 2017, perché c'è un lavoro in corso sette giorni su sette, animato peraltro dall'orgoglio dei Valtellinesi di fare quest'opera». Lo ha annunciato Parolo, che ha ringraziato Anas e impresa appaltatrice.
Per la realizzazione dei lavori il territorio ha messo a disposizione circa 90 milioni di euro. Secondo Parolo, «l’opera è attualmente la più importante della Lombardia e ha un valore strategico a livello nazionale, tanto da essere inserita nel Contratto di programma di Anas».
Sul fronte della viabilità, in Valtellina sono in corso anche altri interventi di notevole rilievo. Due in particolare, frutto della collaborazione con Anas, rivestono un'importanza strategica per l’intera provincia di Sondrio.
Uno è la variante di Santa Lucia, che velocizzerà e snellirà il traffico da Bormio a Livigno e sarà aperta entro i primi giorni di dicembre. L’altro è la strada della Valchiavenna, dove sono in corso, in località Pozzo di Riva, i lavori di messa in sicurezza. Entrambe le opere, frutto della collaborazione con Anas, rivestono un'importanza strategica per il territorio della provincia di Sondrio. 

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