Edizione n.41 di mercoledì 4 dicembre 2019

Terapia intensiva neonatale

Varese, Banca del latte umano donato

Il servizio aperto all'Ospedale Del Ponte
Varese, Banca del latte

È indirizzato principalmente ai bimbi prematuri, cioè i nati prima del compimento della 37ª settimana di età gestazionale, il nuovo servizio avviato all'Ospedale Filippo Del Ponte di Varese. È la Banca del Latte Umano Donato, dedicata ai neonati ricoverati nella Terapia intensiva neonatale (Tin) varesina ma rivolta anche ai piccoli ricoverati negli altri reparti pediatrici dell'area territoriale dell'Insubria. Si occupa della selezione e del reclutamento delle donatrici, della raccolta, della pastorizzazione, dello stoccaggio e della distribuzione del latte, delle campagne di promozione dell’allattamento e della promozione alla donazione.
Il progetto è nato da un' idea lanciata dal direttore Massimo Agosti ed è stato finanziato con fondi aziendali per la parte infrastrutturale e con una donazione di 127mila euro della Fondazione Monsoleil per l'acquisto di pastorizzatore, congelatori, refrigeratori e altre attrezzature previste dalla normativa. «La Banca del latte umano donato - spiega il professor Agosti - nasce dalla necessità di migliorare gli aspetti nutrizionali del neonato ricoverato in Terapia intensiva neonatale, sostenendone la crescita durante la fase del ricovero e riducendo gli eventi avversi a breve e lungo termine. Inoltre, costituirà un ulteriore elemento per la promozione dell’allattamento al seno, tema che vede la nostra Azienda particolarmente impegnata».
Principali beneficiari, per numerosità, del latte donato saranno i bimbi prematuri. «Si tratta del 7% di tutti i neonati, solo al Del Ponte tra i 250 e i 300 bambini ogni anno, - spiega Agosti - che, proprio in quanto prematuri, sono più esposti ad un ritardo nello sviluppo e nella funzione dei vari organi e apparati (respiratorio, cardiocircolatorio, neurologico, gastrointestinale). L’aumentata sopravvivenza dei neonati ricoverati nelle Unità di Terapia intensiva neonatale ha aperto nuovi problemi fra i quali, particolarmente importante, quello di un’adeguata nutrizione, che costituisce uno dei principali fattori che condizionano non solo lo stato di salute a breve termine ma anche la prognosi di crescita fisica e neurologica a distanza». 

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