Edizione n. 3 di mercoledì 17 gennaio 2018

Supsi

Lugano – Besso, donne nella scienza da Ipazia alle missioni spaziali

Il ciclo di incontri promosso da Rsi e Supsi da lunedì 30 ottobre

Ciclo di incontri autunnali promosso da RSI, Rete Due e dalla Biblioteca del Dipartimento tecnologie innovative della SUPSI (Scuola universitaria professionale della Svizzera Italiana) per rendere omaggio ad alcune donne di scienza che, dall’antichità a oggi, hanno operato nell’ambito delle scienze fisiche, chimiche, matematiche, astronomiche e spaziali.
A presentare i profili e le biografie delle otto scienziate scelte interverranno nello Studio 2 RSI di Lugano Besso quattro ospiti che, percorrendo un arco storico amplissimo, rifletteranno sul ruolo delle studiose all’interno della comunità scientifica e sul contributo delle loro attività all’evoluzione del sapere.
Silvia Ronchey, medievista, filologa e conoscitrice profonda del mondo bizantino aprirà il ciclo di incontri (30 ottobre) con una serata dedicata ad Ipazia, la matematica, astronoma e filosofa vissuta ad Alessandria d’Egitto, capitale della cultura del mondo ellenistico-romano.
La matematica e scrittrice Chiara Valerio traccerà il ritratto di tre matematiche (7 novembre). Sono Ada Byron Lovelace, entrata a far parte della storia dell’informatica per aver anticipato molti aspetti del calcolo automatico (a lei è stato dedicato il linguaggio di programmazione Ada); Emmy Noether, ricercatrice innovativa, definita “Madre dell’algebra moderna”, nota anche per aver formulato il celebre teorema che oggi porta il suo nome; Sofja Kovalevskaja, matematica e letterata, una delle prime donne al mondo a ricoprire una cattedra universitaria.
Gabriella Greison, fisica e scrittrice, narrerà di altre tre menti eccelse che hanno calcato i palcoscenici della scienza (14 novembre): Marie Curie, vincitrice di due premi Nobel, Lise Meitner, con il suo importante apporto alla scoperta del fenomeno della fissione nucleare, ed Hedy Lamarr, un po’ diva cinematografica e un po’ inventrice, cui si devono notevoli intuizioni nel campo delle telecomunicazioni.
Con un balzo temporale verso l’attualità la serata conclusiva (28 novembre) vedrà protagonista la scienziata Amalia Ercoli Finzi, ingegnere aerospaziale che racconterà di sé e delle sue attività nel campo delle missioni spaziali.  

Valle Leventina, il totem Rsi racconta la memoria audiovisiva d'archivio

Sabato 21 dicembre è stato inaugurato al Museo etnografico di Leventina di Giornico il secondo totem multimediale interattivo della Radiotelevisione svizzera di lingua italiana. Premiato dall’Organizzazione mondiale degli Archivi radiotelevisivi quale migliore progetto innovativo di valorizzazione d’archivio, già presente in Val Bregaglia, è stato ideato dal settore Valorizzazione Teche RSI, sviluppato in collaborazione con la SUPSI e il sostegno della CORSI. Il totem, realizzato grazie al sostegno della Fondazione Accentus, si compone di uno schermo touch screen attraverso il quale raggiungere un’ampia selezione di contenuti audiovisivi d’archivio, dedicati in questo caso alla Valle Leventina.
Dal 1931 la Radiotelevisione svizzera di lingua italiana osserva e racconta il suo territorio tramite la radio e, dal 1958, anche mediante le immagini. Gli archivi RSI sono quindi i custodi della memoria collettiva della Svizzera italiana. E Tosca Dusina, che ha curato i contenuti del totem, ha analizzato, in collaborazione con il team del Museo di Leventina diretto da Diana Tenconi, la storia della Leventina, scegliendo dal catalogo multimediale RSI i documenti più significativi.
Il Museo di Leventina, dopo una completa ristrutturazione, sarà inaugurato nella primavera prossima.
Alla cerimonia del 21 erano presenti il direttore RSI Dino Balestra, il presidente della Società cooperativa per la Radiotelevisione svizzera di lingua italiana Luigi Pedrazzini, il direttore della Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana Franco Gervasoni, il presidente dell’Ente Ticinese per il Turismo e membro del Consiglio della Fondazione Accentus Marco Solari, il presidente dell’Associazione Museo di Leventina Franco Celio.  

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