Edizione n.32 di mercoledì 16 agosto 2017

studenti

Varese e Como, per studenti e neolaureati consulenza gratis sul mondo del lavoro

Il servizio sarà offerto da Uninsubria e Ordine dei consulenti del lavoro da settembre 2017
Varese, Stigliano e rettore
Como, Frigerio e rettore

A Varese e Como studenti e laureati da non oltre dodici mesi dell’Università dell’Insubria potranno avere consulenza gratis su contratti o proposte di lavoro o collaborazione. Il servizio sarà gratuito e sarà attivo a partire dal prossimo settembre.
Con due distinte convenzioni sottoscritte il 1° agosto 2017 Uninsubria, da una parte, e Ordini dei consulenti del lavoro di Varese e di Como, dall’altra, hanno dato il via allo Sportello contrattualistica. Studenti e neolaureati potranno prendere appuntamento con gli esperti via e-mail a un apposito indirizzo e chiarire clausole, mansioni, busta paga, diritti e doveri tra collaboratore e datore di lavoro.
L’ateneo, inoltre, ha anche rinnovato con l’Ordine dei consulenti del lavoro di Varese l’accordo che prevede - per i laureandi del corso di laurea triennale in Economia e Management e del corso di Laurea magistrale in Economia diritto e finanza d’impresa - la possibilità di svolgere dei mesi dei diciotto complessivi di praticantato durante il corso di studi, abbreviando così il periodo di tirocinio necessario per accedere all’Esame di stato.
Nelle due foto: 1) Per Varese: il rettore Alberto Coen Porisini e il presidente dell’Ordine dei Consulenti del lavoro di Varese, Vera Stigliano; 2) Per Como: il rettore e il presidente dell’Ordine dei Consulenti del lavoro di Como, Paolo Frigerio.

Scuole in ospedale, sarà esteso il servizio

Nuovo impulso di Ufficio Scolastico Regionale e Regione Lombardia al diritto all'istruzione per i giovani ricoverati - Nel 2012 si sono registrati 122mila giorni di degenza per alunni elementari

Aumenta in Lombardia il numero di ricoverati in età scolare e si allarga la rete delle scuole in ospedale. Nel 2012 nella fascia 6-8 anni si sono registrate oltre 122 mila giornate di degenza in ospedale; in tutto, ci sono stati 8.752 ricoveri superiori a 7 giorni, di cui 1.073 superiori a 21 giorni e 565 superiori a 30 giorni.
Per promuovere e disciplinare i servizi di scuola in ospedale per studentesse e studenti, Regione Lombardia e Ufficio scolastico regionale hanno fissato in un documento criteri e modalità. L’obiettivo condiviso è garantire il diritto allo studio al maggior numero possibile di alunni ricoverati.
In Lombardia già da tempo opera la rete di “Scuole in Ospedale”, che assicura il diritto allo studio agli alunni ricoverati per degenze lunghe, brevi o in day hospital. «Queste strutture, ha affermato l’assessore regionale Mario Mantovani, svolgono una preziosa funzione di raccordo tra la scuola di appartenenza, la famiglia e il personale sanitario» e l’accordo si propone di estenderla alla luce del crescente numero di scolari ricoverati. 

Aiuole e fiori pubblici, allestimento di ragazzi del Cfp

Nel nuovo progetto comunale impegnati una quindicina di studenti
CFP Luino
CFP florovivaismo

C'è anche il gusto - e la tecnica - di giovani studenti del Centro di formazione professionale nell'allestimento e cura del verde pubblico a Luino. Dal 10 aprile fino a tutto maggio una quindicina di ragazzi del corso "Operatore agricolo coltivazioni arboree erbacee e ortofloricole" allestiranno e cureranno i fiori delle vasche davanti a parco Ferrini. Poi, dal nuovo anno scolastico 2014-15, si ripartirà con la manutenzione a carico alla scuola.
«Per la seconda volta si realizza un progetto condiviso tra Settore verde urbano del Comune e Centro di formazione professionale» spiega l'assessore Alessandra Miglio. «Mi fa molto piacere vedere dei giovani capaci ed educati ad occuparsi domani dei nostri bellissimi giardini».
Nel 2012 Agenzia formativa e Palazzo Serbelloni si accordarono sulla partecipazione dei ragazzi alla manutenzione delle aiuole davanti al municipio. Quest'anno l'intervento è stato dedicato al parco Ferrini. «Ringrazio il professor Gioacchino Spinnato e la preside Ornella Borrè per la disponibilità a collaborare con l’Amministrazione» ha dichiarato Miglio.
Gli studenti, guidati dai docenti Gioacchino Spinnato e Gabriele Giannella, si formano per realizzare, in collaborazione con altri operatori, parchi e giardini pubblici e privati e la loro manutenzione. Sul percorso di studi s'innesta questa iniziativa comunale, che permette ai giovani di fare anche lavori un po' complicati.  

«Parlamento come palcoscenico, fragilità sociale sacrificata ai forti»

È «l’amaro ritratto di una società allo specchio» fatto dall’Università dell’Insubria – Secondo l’indagine degli studenti del corso di Comunicazione Pubblica e Istituzionale, dilaga il dissenso verso l’operato di istituzioni, politici, sindacati e imprenditori
indagine Uninsubria

Parlamentari inadeguati al ruolo ed eccessivamente retribuiti. Sindacati lontani dalle nuove generazioni e ancora struttura ideologica e poco democratica. Europa, Stato e Regioni sfiorati a malapena dal consenso… E, dall’altro lato, una società normale e paziente, che respinge guerra e terrorismo e non soffre l’ebbrezza del cellulare e del web.
Questi, a grandi linee, il profilo e il rapporto dell’italiano – o più precisamente del lombardo - d’oggi con istituzioni e società secondo un’indagine sociale dell’Università degli Studi dell’Insubria. La ricerca è stata condotta da quaranta studenti del corso di studi di Comunicazione Pubblica e Istituzionale ed è stata coordinata dal professore Franz Foti in collaborazione con i dottori Mauro Carabelli e Gennaro Scarpato.
CAMPIONE E TEMI DELL’INDAGINE
A oltre 600 cittadini (55% donne, 45% uomini) provenienti dall’area varesotta (circa il 70%) e dalle città di Milano, Lodi, Cremona, Monza Brianza, Como (30%) è stato sottoposto un questionario su quattro temi: politica e istituzioni; crisi economica e sociale; cultura e società; preferenze e aspettative.
Il campione degli interpellati aveva un’età compresa tra: 18/24 anni 38%; 25/44, 32%; 45/64,26%; 65 e oltre 4%. Quanto a composizione professionale e sociale, gli studenti erano 31%, gli impiegati 34%, gli operai 12%, i liberi professionisti 11%, i disoccupati 8%, i pensionati 4%.
POLITICA E ISTITUZIONI
Impressionante ma non sorprendente il diffuso rifiuto di politica e istituzioni. «Quasi metà del campione non avverte la vicinanza di nessuna istituzione e per il 60% nemmeno alcuna figura istituzionale a parte il sindaco, che spunta un risicato 25%. Europa, Stato e Regioni sono ai minimi storici, ovvero intorno all’8% di consenso».
Così a Varese l’8 gennaio gli studenti Federico Moretti, Francesca Bianchi, Federica Carlomagno hanno introdotto la presentazione del sondaggio.
Sul comportamento dei parlamentari il giudizio è emerso ancora più tagliente. Solo l’1% del campione sostiene la sobrietà del loro comportamento e l’adeguatezza del loro ruolo in questa fase di crisi. La mano si fa più pesante quando si tratta delle loro retribuzioni: il 41% pensa che siano eccessive e nel 31% dei casi si sostiene che scambiano il parlamento per un palcoscenico.
SFIDUCIA IN IMPRENDITORI E SINDACATI
Delusione e sfiducia marcano le attese riguardo alla crisi economica e sociale. Sia il Parlamento sia le imprese medio grandi lavorano per aiutare i più deboli e per il bene comune solo – rispettivamente - per l’1% e il 2% dei cittadini interpellati.
«Tutto l’agire è orientato a favorire i forti a discapito della fragilità sociale» è la sintesi degli umori raccolti dall’indagine. E la scure del consenso si abbatte anche sui sindacati: non aiutano il governo a risolvere la crisi, non difendono tutti allo stesso modo, sono lontani dalle nuove generazioni e operano ancora come struttura ideologica e poco democratica.
PIEDI PER TERRA
Il barometro punta al bello solo quando gli interpellati rispondono su cultura e società. Emerge allora una società che concentra la sua esistenza su salute, affetti e lavoro come elemento di sicurezza sociale. Il profilo - secondo gli analisti – è quello di un popolo normale e paziente, attento all’umanitarismo sociale di Madre Teresa di Calcutta e al pacifismo e alla centralità dei diritti civili richiamati da Nelson Mandela, Martin Luther King e Gandhi.
Gli interpellati desiderano un’esistenza felice nell’ordinarietà del quotidiano, accettano un lavoro anche se poco retribuito, respingono guerra e terrorismo. Al cinema e nella lettura amano gli eroi popolari Batman e l’Uomo Ragno, preferiscono il giallo e l’immaginazione, senza disdegnare l’impegno sociale di Primo Levi e il fantasy di J.K. Rowling con Harry Potter. Si tratta insomma di un popolo con i piedi ben piantati per terra, che non soffre l’ebbrezza del cellulare e del web.
PRETI SPOSATI SÌ, SUORE NO
Un quadro contraddittorio di apertura e pregiudizi viene, invece, fuori da preferenze e aspettative.
Nelle relazioni interpersonali le scelte mettono al primo posto l’intelligenza, la spiccata personalità e la dolcezza, quasi a manifestare un bisogno di ripristinare il pensiero, punto di forza della nostra cultura italiana.
Orientamento non altrettanto coerente e omogeneo anima le aspettative sull’evoluzione che sta attraversando la Chiesa.
Il pensiero va alla figura di Papa Francesco nella sua dimensione rivoluzionaria tesa al cambiamento e al superamento del conservatorismo di taluni prelati. Nel questionario inoltre affiorano pronunciamenti a favore della possibilità che i preti possano sposarsi e della concessione della comunione ai divorziati. Verso le suore, circa la possibilità di sposarsi e poter diventare sacerdoti, emerge invece una netta avversione. «Solo il 6% del campione lo consentirebbe» annotano gli analisti.
«QUADRO PREOCCUPANTE»
Quale è, alla fine, la situazione che si può ricavare dall’indagine? Ecco la valutazione del professore Franz Foti:
«Dai risultati dell’indagine sembra emergere un quadro con seri elementi di preoccupazione per la tenuta democratica del Paese. Ma accanto a questo campanello d’allarme si possono leggere risultati che segnalano ancora un forte senso di civiltà, un bisogno disperato di cambiamento in tutti gli ambiti istituzionali e decisionali di rilievo, pur nella repulsione verso l’operato dei poteri che non contemplano i veri bisogni sociali, il bene comune.
«Emerge la necessità di offrire nuovi orizzonti alla società del presente e alle nuove generazioni all’insegna di un’etica trasparente e risoluta, senso della giustizia sociale e spinta solidale. Al di fuori di questi confini pressanti si ripropone la corruzione, il degrado morale e il disfacimento della nostra civiltà».
-----
Nella foto (da sinistra): Federica Carlomagno, Francesca Bianchi, Franz Foti e Federico Moretti. 

Busto Arsizio, sfida tra robot a calcio, rescue e dance per un posto in Cina

A Malpensa Fiere, dall’8 all’11 aprile, finale nazionale della gara di robotica tra 145 team di studenti provenienti da tutta Italia
Malpensafiere, fontana

Gareggeranno ad individuare le vittime di un disastro simulato (categorie Rescue A e Rescue B). Giocheranno a calcio con una speciale pallina che emette raggi infrarossi (categoria Soccer). E infine, vestiti in costume, eseguiranno una coreografia in armonia con la musica di sottofondo (categoria Dance).
Sono i robot autonomi, spesso completamente autocostruiti, di 145 team di studenti di tutta Italia. Parteciperanno alla gara di robotica Robocup Jr Italia, in programma dall’8 all’11 aprile al Centro Malpensa Fiere di Busto Arsizio (Varese). Obiettivo, conquistare il diritto a partecipare alla finale mondiale che quest’anno si terrà a luglio a Hefei in Cina. Circa 1.500 tra studenti e insegnanti saranno impegnati non solo nelle gare, ma anche in convegni, presentazioni e workshop, organizzati da Isis “C. Facchinetti” di Castellanza, Rete di Scuole per la Robocup Jr Italia, università, associazioni e aziende del settore.
La finale nazionale consente agli studenti di presentare lo sbocco del loro percorso formativo. I robot sono il frutto delle competenze in numerose discipline, dall’elettronica all’informatica, dalla meccanica alla matematica, unite a un’abbondante dose di talento, di creatività e fantasia.
Le gare di robotica si articolano in quattro principali specialità: Rescue A, Rescue B, Soccer e Dance/Theatre, a loro volta suddivise in Under 19 (studenti di età inferiore ai 19 anni) e Under 14 (studenti fino ai 14 anni di età). Sono previste anche gare di co-space e gare non competitive, tipicamente per i più piccini. Tutti i robot si muovono ed effettuano le missioni per cui sono stati costruiti in maniera completamente autonoma.
RoboCup Junior è una costola dell’iniziativa scientifica internazionale RoboCup, nata nel 1997 con l’obiettivo di migliorare lo stato dell’arte dei robot intelligenti. La missione originale di Robocup era di mettere in campo una squadra di robot in grado di vincere, entro il 2050, la finale di Coppa del Mondo di Calcio.
Di altro taglio è invece RoboCup Junior. Destinata ai giovani fino ai 19 anni, si propone di promuovere “la robotica educativa come metodo trasversale, multidisciplinare e fortemente laboratoriale per guidare i ragazzi ad un uso formativo e corretto delle tecnologie”. In sei anni gli Istituti scolastici nella rete nazionale Rete di scuole per la Robocup Jr Italia sono passati da 8 a 66, e da 60 a 145 i team che parteciperanno alla gara nazionale. E dietro ogni team ci sono tutti quelli rimasti a scuola.
Info sulla manifestazione sono disponibili sui siti: www.robocupjr2015.isisfacchinetti.it; www.robocupjr.it 

Dote scuola, in Lombardia oltre 92mila domande

Per 37mila studenti l’accesso favorito dalle nuove norme Isee
scuola vela

In Lombardia sono state oltre 92.000 le domande complessive di buoni libro pervenute in Regione e il 40% in più (37.000 studenti) ha potuto beneficiare del voucher in seguito alla nuova normativa in materia di certificazione Isee. Il rilascio della certificazione ha subito ritardo e oltre 14.000 famiglie hanno per email o telefono chiesto assistenza agli uffici regionali nella compilazione.
La validità dei buoni è stata prorogata al 30 settembre 2016 per «consentire alle famiglie – ha spiegato l'assessore regionale all'Istruzione Valentina Aprea - di utilizzare eventuali buoni residui sino all'inizio del prossimo anno scolastico». Oltre ai libri di testo possono essere acquistati anche dizionari, libri di letteratura consigliati dalle scuole e strumenti tecnologici di vari tipo come PC, tablet, ebook, software, calcolatrici, strumenti per il disegno tecnico e artistico. Restano esclusi i soli prodotti di consumo (penne, matite, diari, quaderni, cartelle).
La Dote Scuola è in Lombardia un canale ormai consolidato per sostenere il diritto allo studio. Molti operatori commerciali, dalle grandi catene ai singoli negozi, hanno stipulato accordi con le famiglie, con diverse modalità operative, per anticipare la fornitura di libri e dotazioni in attesa dei voucher.

Expo, a settembre riparte "Progetto scuola" con nuove iniziative didattiche

Fino ad agosto venduti più di un milione di biglietti per studenti

Dopo la pausa estiva, riprende a Milano l’avventura di Progetto Scuola. Avviato nel dicembre 2013 con la firma del protocollo d’intesa tra Ministero dell’Istruzione Università e Ricerca, Expo 2015 e Padiglione Italia, lo specifico programma per gli studenti delle scuole di ogni ordine e grado e delle università torna con le sueExpoo occasioni di approfondimento.
I biglietti per studenti venduti fino ad oggi sono oltre un milione e molti istituti hanno già prenotato la propria visita, inaugurando così l’inizio dell’anno scolastico. Anche il mondo accademico ha mostrato notevole attenzione. Più di 170 gli atenei italiani che hanno aderito alla convenzione “Le Università in Expo”. Grazie ad essa gli universitari possono acquistare i biglietti di ingresso alla tariffa di 10 euro anche durante settembre e ottobre.
Il calendario di attività é consultabile sul sito di Progetto Scuola www.progettoscuola.expo2015.org. Le classi interessate a prenotare la visita possono consultare la pagina http://www.expo2015.org/it/biglietti/scuole-prenotazione-biglietti) e il vademecum http://www.togetherinexpo2015.it/download/Vademecum-EXPO-Hi-2.pdf 

INTERVENTO - Dote scuola lombarda, Cgil: «Diritto allo studio al contrario»

INTERVENTO - Nonostante il freddo e la neve... venerdì 6 febbraio si è svolto il presidio davanti al Pirellone, sede del Consiglio regionale della Lombardia. La FLC CGIL Lombardia e l’Associazione “NonUnoDiMeno” si sono presentati, insieme a famiglie e studenti, davanti al Pirellone per denunciare il sistema della dote scuola lombarda che garantisce «un diritto allo studio al contrario». Sono intervenuti anche Consiglieri Regionali del PD che ringraziamo.
CLASS ACTION CONTRO LA REGIONE
La FLC Cgil, l’Associazione, i Genitori e gli Studenti stanno sostenendo una class action contro la Regione per chiedere che il sostegno riservato agli studenti delle scuole statali con un basso reddito sia equiparato a quello degli omologhi delle scuole private/paritarie. Nell’anno scolastico 2013/14, infatti, questa misura prevedeva un supporto compreso tra 60 e 290 euro (detto “sostegno al reddito”) per gli alunni degli istituti dove non si pagava la retta, in sostanza quelli statali. Al contrario, dove era richiesta la retta, quindi nelle scuole private, gli studenti potevano beneficiare della cosiddetta “integrazione al reddito“, che oscillava tra i 400 e i 950 euro.
SENTENZA TAR
Il TAR ha dato ragione a due famiglie di studenti frequentanti le scuole statali che avevano presentato ricorso. Per il tribunale tale sistema non ha una giustificazione ragionevole poiché comporta una disparità di trattamento tra studenti. Questa differenza di trattamento, «ingiustificata» secondo i giudici, «incide in modo pregiudizievole sugli studenti» che frequentano la scuola pubblica.
Chiediamo a tutte le forze politiche di opposizione il loro appoggio per introdurre criteri di equità nell’utilizzo delle risorse pubbliche. Bisogna sostenere le famiglie a basso reddito degli studenti della scuola statale e ampliare la copertura anche delle spese relative alla mensa e al trasporto (non previste dalla dote Maroni/Aprea).
Non condividiamo, quindi, l’eliminazione della Dote per gli alunni delle scuole primarie e delle ultime 3 classi delle superiori, sarebbe invece utile che la Regione modulasse un intervento di Dote per una fascia ISEE più bassa.
Proponiamo, anche, di incentivare le scuole statali a dotarsi di un budget ad hoc per il diritto allo studio per aiutare i figli di genitori in difficoltà economica a partecipare comunque a determinate iniziative come, per esempio, le visite di istruzione.
Lo Stato e tutti i soggetti istituzionali previsti dalla Costituzione hanno un dovere: finanziare adeguatamente le scuole statali, garantire una scuola pubblica della Repubblica di qualità, obbligatoria e gratuita; garantire il diritto allo studio a tutti e ai capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, il diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi.
Flc-Cgil Lombardia

Internet in sicurezza, corsi di specialisti per 2500 insegnanti della Lombardia

Specialisti della polizia di stato li formeranno a diventare, a loro volta, “istruttori” nelle scuole di appartenenza - In tal modo si punta a sensibilizzare a un uso consapevole del web oltre 140 mila alunni delle primarie e secondarie di primo e secondo grado delle province lombarde
Questura Varese

Uso corretto di mezzo informatico e rete, prevenzione di cyberbullismo e adescamento online, conoscenza dei rischi correlati all’uso dei social network. A queste competenze puntano oltre 2500 insegnanti, ammessi ai corsi - completamente gratuiti - organizzati del Compartimento polizia postale e delle comunicazioni per la Lombardia di Milano in collaborazione con l’Ufficio scolastico regionale e il Corecom.
Specialisti della polizia postale e delle comunicazioni delle questure di Milano, Brescia, Bergamo, Como, Cremona, Lodi, Lecco, Mantova, Pavia, Sondrio e Varese guideranno un percorso di formazione, che permetterà di inserire in ogni istituto almeno un docente “istruttore”, cioè un insegnante che, a sua volta, avrà il compito, in un secondo momento, di trasferire ai colleghi le conoscenze acquisite.
In questo modo il progetto conta di indirizzare oltre 140 mila studenti verso un uso sicuro e consapevole del web. Soprattutto gli Istituti coinvolti potranno includere queste tematiche nella programmazione didattica, garantendo formazione e informazione a tutti i ragazzi che frequenteranno la scuola media anche negli anni scolastici a venire.
STRUTTURA DEI CORSI
I primi corsi sono già partiti nelle province di Milano, Bergamo, Brescia, Cremona Lodi, Lecco e Pavia. Altri saranno realizzati in ogni provincia in modo mirato per raggiungere il maggior numero di docenti interessati e favorire la loro partecipazione.
Il corso prevede tre moduli di 3 ore ciascuno:
*Primo modulo: rischi, pericoli e opportunità della rete (a cura della polizia postale e delle comunicazioni);
*Secondo modulo: come riconoscere gli eventuali segnali di disagio in caso di maltrattamenti, abusi sessuali e bullismo e come intervenire (a cura degli Uffici minori delle questure e psicologa dell’Ufficio sanitario della questura di Milano);
*Terzo modulo: come verificare la reputazione digitale e impostare la privacy sui principali social network (a cura del Corecom Lombardia). 

Tourist Angels, da aprile a ottobre duecento studenti a fianco dei turisti

Nel progetto di Camera di Commercio, Ufficio scolastico e Regione Lombardia impegnati anche ragazzi degli istituti luinesi

Ci saranno anche ragazzi delle scuole luinesi tra i duecento studenti che, dal 1° aprile al 1° ottobre, collaboreranno a informare e assistere i turisti negli infopoint della rete provinciale, sviluppare i contenuti sui canali social, affiancare le guide durante visite e attività all’aria aperta.
Sono i Tourist Angels, nati da un progetto sostenuto da Camera di commercio e Ufficio scolastico territoriale di Varese e Regione Lombardia. Lo hanno presentato il 6 marzo a Varese il presidente della Camera di commercio Giuseppe Albertini, il dirigente dell’Ufficio Scolastico Claudio Merletti e il governatore Roberto Maroni insieme con il suo assessore allo sviluppo economico Mauro Parolini.
DISTRIBUZIONE SUL TERRITORIO
Nell'infopoint di Varese saranno impegnati i ragazzi del locale Liceo Manzoni, mentre al Sacro Monte opereranno gli allievi dell'Isis Daverio-Casula varesino e degli istituti Geymonat e Marie Curiei di Tradate.
A Laveno Mombello, nel punto informativo comunale gestito dalla Strada dei Sapori delle Valli Varesine, ci saranno gli studenti dell'Istituto Stein di Gavirate e del Liceo Sereni di Luino.
A Luino le ragazze e i ragazzi dell'Isis Volonté saranno presenti sia nell'infopoint comunale sia in quello diffuso dove è attiva la collaborazione della Canottieri Luino.
A Sesto Calende ci saranno gli allievi dell'Istituto Gadda-Rosselli di Gallarate e quelli del Della Chiesa proprio di Sesto Calende.
A Porto Ceresio saranno impegnati alcuni studenti dell'Isis Valceresio di Bisuschio con altri loro compagni che opereranno nell'infopoint di Lavena Ponte Tresa.
Per il Basso Varesotto, infine, nel progetto è coinvolta Volandia, dove le informazioni saranno fornite dagli allievi dell'Istituto Tosi di Busto Arsizio e del Gadda-Rosselli di Gallarate.
FORMAZIONE
Prima di entrare in azione i Tourist Angels - con le loro magliette e i loro cappellini marchiati #DoYopuLake?e InLombardia - riceveranno una formazione incentrata su due temi: l'inquadramento turistico territoriale, con indicazioni anche in inglese fornite da guide locali, e lo sviluppo e la gestione della multicanalità sui social network, con il coinvolgimento di Explora, la Destination management organization di Regione Lombardia. 

Condividi contenuti