Edizione n.12 di mercoledì 10 aprile 2024

Stazione

Chiasso (Canton Ticino), 150 anni della stazione internazionale

Ammodernati servizi, impianti, infrastrutture
Evento 150° stazione di Chiasso nelle foto di Ferrovie Federali Svizzere
Evento 150° stazione Chiasso nelle foto di Ferrovie Federali Svizzere

Nuova veste ma inalterata storica struttura originaria. Così a Chiasso, in Canton Ticino, le Ferrovie federali svizzere hanno celebrato i festeggiamenti per i 150 anni della stazione internazionale aperti alla popolazione. Al termine di due anni e mezzo di lavori e dopo un investimento complessivo di oltre 12 milioni di franchi, il 23 marzo 2024 è stato inaugurato lo scalo ferroviario rinnovato, da dove i viaggiatori si recano verso l’Italia o in direzione nord.
Alla cerimonia, accompagnata anche dal battesimo di un treno Tilo col simbolico nome di Chiasso, hanno partecipato il sindaco di Chiasso Bruno Arrigoni, il presidente del Consiglio di stato ticinese Raffaele De Rosa, l'ambasciatore italiano in Svizzera e Lichtenstein Gian Lorenzo Cornado, il console generale Gabriele Meucci e la direttrice Ffs–Regione Sud Roberta Cattaneo.
«GRANDE SFIDA»
Per le Ffs la gestione della stazione ticinese rappresenta «una grande sfida». Il perimetro di Chiasso, tra Chiasso Viaggiatori e Chiasso Smistamento, include circa cento chilometri di binari - sessanta dei quali elettrificati - su cui convivono due diverse tipologie di infrastrutture, quella standard svizzera e quella italiana, la cui proprietà, progettazione, realizzazione e manutenzione è di responsabilità delle Ffs con il supporto da parte di Rfi (Rete ferroviaria italiana).
Ininterrotti sono i lavori di ammodernamento e potenziamento. Tra il 2017 e il 2023 sono stati investiti 245 milioni di franchi per ampliare e ammodernare l’infrastruttura ferroviaria.
Oltre all'adeguamento di marciapiedi, sottopassi e rampe e l'installazione di sistemi informativi di ultima generazione e nuovi arredi, sono stati costruiti cinque binari adatti ad accogliere treni da 750 metri per le partenze in direzione nord ed è stata completata l’elettrificazione dei binari presso il Fascio U. Dal 2019, inoltre, con la messa in servizio del nuovo apparecchio centrale elettronico (Ace Chiasso) la stazione è automatizzata e gestita dalla Centrale di esercizio (CE Sud) di Pollegio.
ACCOGLIENZA VIAGGIATORI
Accolgono la clientela nuovi servizi e impianti, come un nuovo ascensore in funzione dall’estate 2022, un centro consulenza viaggiatori inaugurato nell’estate 2023 e uno Smart information display, un touch screen informativo su partenze, arrivi e cambiamenti di orario.
A livello architettonico sono state completamente rifatte le facciate, i lucernari, la pavimentazione (con granito ticinese) e sono stati restaurati il dipinto e la statua dell’atrio. Nei prossimi mesi saranno completati alcuni lavori, dal risanamento della facciata lato binario 1 alla sostituzione dei lucernari sul tetto danneggiati dalla grandinata dell’agosto 2023 fino a una parte dei corridoi a sud, in prossimità degli uffici doganali.
Sul restyling all’edificio della Posta Italiana, le Ffs hanno reso noto di aver ottenuto la licenza edilizia. Attualmente è in corso la gara di appalto. L’inizio dei lavori è previsto per giugno 2024, la conclusione per l’autunno 2026 e l'investimento complessivo in 9.6 milioni di franchi. 

LETTERE&OPINIONI Stazione Internazionale di Luino, «Bella ma abbandonata»

Gentilissimo Direttore,
Gli esponenti del PID sul territorio di Luino e zone limitrofe proseguono con questa lettera nel monitoraggio delle problematiche esistenti nella stazione internazionale di Luino. Riteniamo sia importante parlare di mancanze elementari o di situazioni da anni non risolte. Ci sembra quasi pleonastico indicare la mancanza di monitor sui binari che costringono i passeggeri a cercare informazioni dove possono.
I monitor all’interno dell’atrio biglietteria e del bar della stazione sono non funzionanti da parecchio tempo, inoltre si fa notare come le sale d’attesa esistenti siano chiuse e l’unico spazio disponibile (l’atrio doganale) sia sprovvisto di panchine. Considerato poi che il viaggiatore si debba spostare nel raggiungere i treni camminando su banchine piene di buche e mai riparate (2°,3°, 4° binario) ed il primo binario a tratti transennato.
Vi è anche un problema per i bagagli, infatti manca un deposito funzionante visto che la sala che era adibita è chiusa da una ventina d’anni, specialmente in estate si verifica che molti turisti stranieri e no debbano lasciare i loro bagagli incustoditi all’interno della stazione. Basterebbe riattivare tramite armadietti automatici dando la gestione ad una cooperativa che già si occupa delle pulizie dei treni. Pulizia che sta venendo meno anche all’esterno della stazione visto che alla mancata riparazione del bagno a lato nord (da più di un anno), si è aggiunta la chiusura del bagno nel lato opposto (da più di due settimane), costringendo il viaggiatore ad usare i bagni dei bar esistenti o per i maschi a usare i muri della stazione.
Speriamo che dopo le promesse nelle passate feste d’inaugurazione o di commiato si passi ai fatti.
L’edificio essendo di origine una delle stazioni più belle d’Italia merita ben altro che questo stato d’abbandono, in alcuni punti esistono già crepe e distacchi di cornicioni.
Consapevoli che i problemi sono molteplici crediamo sia importante almeno interessarsi del proprio territorio.
Coordinatori Territoriali di Luino
I Popolari di Italia Domani

Elena Trio ed Oscar Trevisani

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