Edizione n. 29 di mercoledì 8 agosto 2018

starting grants

Consiglio europeo della ricerca, 605 milioni di euro a 406 ricercatori di punta in tutta Europa

Quarantatré gli italiani - La percentuale femminile raggiunge il 40%

Il Consiglio europeo della ricerca (CER) ha annunciato a inizio mese l'assegnazione di starting grants (sovvenzioni di avviamento) a quattrocentosei giovani ricercatori di tutta Europa. Il finanziamento, che ammonta a 605 milioni di euro e stanzia per ogni progetto fino a un massimo di 1,5 milioni, permetterà loro di costituire i propri team di ricerca e di perseguire le loro idee innovative. La percentuale di donne beneficiarie è la più alta mai registrata in un concorso lanciato dal CER e anche la varietà in termini di nazionalità è stata maggiore che in passato.
I ricercatori italiani si trovano il gradino più basso del podio, alle spalle dei tedeschi (65 vincitori) e dei francesi (48), con 43 vincitori (19 donne e 24 uomini). Di questi 43,17 svilupperanno il loro progetto CER in Italia e 26 all'estero.
Se si aggiungono due vincitori non italiani, sono in totale diciannove i progetti ospitati in Italia: tre ciascuno all'Università di Padova e alla Sapienza, due ciascuno all'Università di Trento e a Ca' Foscari a Venezia, e uno ciascuno all'Università di Torino, all'Università Federico II di Napoli, all'Università Bocconi, alla Fondazione Centro San Raffaele, all'Università Statale di Milano, alla Fondazione Telethon, all'Università di Verona, alla SISSA di Trieste e al CNR.

In tutta Europa i nuovi beneficiari lavoreranno in un'ampia gamma di settori, dalla ricerca sanitaria sulle infezioni croniche o l'asma alla gestione delle catastrofi, dalla sicurezza delle reti ai cambiamenti climatici. Le ricerche sovvenzionate coprono tutte le discipline. I finanziamenti sono assegnati nell'ambito del pilastro Eccellenza scientifica di Horizon 2020, il programma dell'UE per la ricerca e l'innovazione.
Il 40% dei vincitori sono donne. Le candidate hanno superato gli uomini nell'aggiudicarsi i finanziamenti (14,5% e 12,7% rispettivamente). Le sovvenzioni del CER sono assegnate ai ricercatori di qualunque nazionalità stabiliti o che vogliano trasferirsi in Europa. I beneficiari saranno ospitati in 23 Paesi europei, in particolare nel Regno Unito (79), in Germania (67) e in Francia (53).
I vincitori del concorso di quest'anno sono di 48 nazionalità diverse, il numero più alto mai registrato dalla fondazione del CER. Quarantacinque assegnatari sono cittadini non europei, molti di loro già stabiliti in Europa; fra questi anche 17 americani. Diciotto ricercatori, tra cui 13 europei, si trasferiranno in Europa per portare a termine i loro progetti. Il CER ha ricevuto 3085 proposte, circa il 13% delle quali è stato finanziato.
Gli Starting grants
Gli Starting grants sono assegnati ai ricercatori di ogni nazionalità con un'esperienza dai due ai sette anni dal completamento del dottorato di ricerca (o titolo universitario equivalente) e con una comprovata esperienza in campo scientifico che ne dimostri le potenzialità. La ricerca deve essere condotta in un istituto di ricerca pubblico o privato con sede in uno dei Paesi membri dell'Unione Europea o dei Paesi associati. Il finanziamento, fino a 1,5 milioni di euro, viene erogato per una durata massima di cinque anni. Due terzi del bilancio del CER è destinato ai ricercatori agli inizi della carriera – i programmi Starting grants e Consolidator grants – e i relativi bandi sono pubblicati una volta all'anno.
Il Consiglio europeo della ricerca, istituito dall'Unione Europea nel 2007, è il primo ente europeo di finanziamento della ricerca d'avanguardia. Ogni anno seleziona e finanzia i migliori ricercatori creativi di tutte le nazionalità e le età per sviluppare progetti basati in Europa. Tre i programmi di finanziamento principali: starting grants, consolidator grants e advanced grants. Un ulteriore programma di finanziamento, sinergy grants, è stato rilanciato nel 2017.
Ad oggi il CER ha finanziato circa 7000 ricercatori d'eccellenza in diverse fasi della carriera ed oltre 50 mila tra studenti di dottorato, post-dottorato e altro personale dei loro gruppi di ricerca.  

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