Edizione n.5 di mercoledì 13 febbraio 2019

sindrome di Tourette

Tic e sindrome di Tourette, percorso sperimentale in Lombardia

Coinvolge l'1% della popolazione mondiale prevalentemente maschile, in tre su cinque, e sono rari gli operatori in grado di gestirla. È la sindrome di Tourette (o sindrome di Gilles de la Tourette), una patologia che fa il suo esordio intorno ai 6 anni (a volte anche prima) e nella maggior parte dei casi migliora o addirittura scompare con il raggiungimento della maturità cerebrale intorno ai 25 anni. Quando persiste nell'età adulta, i sintomi subiscono un peggioramento.
CONVEGNO A MILANO
A Milano, il 17 gennaio 2019, si è tenuto a Palazzo Lombardia un convegno su “Tic e sindrome di Tourette a scuola e nel lavoro. La sperimentazione attraverso un modello”, al quale è intervenuta in apertura l'assessora regionale all'istruzione, formazione e lavoro Melania Rizzoli.
«Nella vita quotidiana - ha dichiarato - le persone affette da questo disturbo incontrano spesso difficoltà, sia nell'ambito scolastico sia in quello lavorativo: è rarissimo, infatti, trovare operatori adeguatamente formati, che sappiano gestire situazioni e contesti dove è presente una persona colpita da questa sindrome. Come Regione Lombardia ci siamo sempre battuti per realizzare le migliori condizioni possibili negli ambienti di apprendimento e di lavoro. Abbiamo realizzato, grazie anche al coinvolgimento del nostro ente accreditato Fondazione Luigi Clerici, un percorso sperimentale, e stiamo riflettendo se inserire un'apposita sezione relativa a questo tipo di formazione nel nostro Quadro regionale degli standard professionali».

TIPOLOGIE DI TIC
La sindrome di Tourette è una patologia caratterizzata da tic di natura sia motoria sia fonica, che possono essere semplici o complessi. Il suo spettro comportamentale rappresenta una condizione a ponte tra la neurologia e la psichiatria, che nel tempo ha attratto l'interesse della comunità pubblica e scientifica.
I tic sonori semplici consistono in raschiamenti della gola, piccoli mugolii o comunque 'suoni' provenienti dalla bocca, dal naso o dalla gola; quelli complessi sono rappresentati da ripetizione di parole o intere frasi (ecolalia o palilalia).
I tic motori semplici comprendono per esempio l'ammiccamento della palpebra, lo scuotimento della testa e del collo, innalzamento delle spalle e quelli complessi invece si presentano attraverso movimenti più lenti che coinvolgono diversi gruppi muscolari, ad esempio il toccare ripetutamente parti del proprio corpo o di quello altrui, toccare oggetti, rannicchiarsi, ripetere gesti altrui (ecoprassia) fino ad arrivare a gesti autolesionistici quali morsi graffi tagli e percosse.
Nei casi più gravi i tic complessi, sia motori sia vocali, possono essere decisamente imbarazzanti, in quanto evolvono in manifestazioni di coproprassia (il toccarsi o muoversi in maniera volgare e oscena) o coprolalia (la ripetizione di scurrilità totalmente fuori contesto).
I tic sono solo la punta dell'iceberg di questa patologia correlata ad altre quali deficit di attenzione e iperattività (ADHD), disturbi del comportamento, disturbo oppositivo provocatorio, non gestione della rabbia e aggressività e disturbo ossessivo compulsivo. 

Condividi contenuti