Edizione n.38 di mercoledì 13 novembre 2019

Segre-Lombardia

Liliana Segre, solidarietà del Consiglio regionale della Lombardia

Intervento del vicepresidente Carlo Borghetti a un seminario di formazione per giornalisti
Borghetti e Segre, copyright © 2019 ufficio stampa Regione Lombardia, All rights reserved

«Gli attacchi sconsiderati, gli insulti, che la senatrice è costretta ad affrontare, incentrati soprattutto su questioni come l’odio razziale, non devono capitare più. Si tratta di meschinità che non feriscono solo Lei personalmente, ma ognuno di noi».
Così il vicepresidente del Consiglio regionale della Lombardia Carlo Borghetti (PD) si è rivolto, a nome dell‘Ufficio di presidenza, alla senatrice Liliana Segre, intervenendo al seminario di formazione per giornalisti “Dal Binario 21 ad Auschwitz. Il linguaggio dell’odio”. Al centro dell’incontro, che si è tenuto il 28 ottobre 2019 all’Università Iulm di Milano ed è stato moderato dal giornalista Enrico Fedocci, il racconto di Liliana Segre, testimone sopravvissuta alla Shoah, divenuta in questi giorni vittima di attacchi personali sui canali social.
Nel commentare la toccante e lucida testimonianza di Liliana Segre, Borghetti ha rimarcato come «solo tenendo viva la memoria di quei tragici fatti si può evitare all’uomo la regressione alla quale siamo esposti ogni giorno. E’ pazzesco, infatti, pensare che si è addirittura classificata una nuova categoria di persone, quella dei cosiddetti haters, i seminatori anonimi di odio sui social network. Il rigore, la schiena dritta che i testimoni della Shoah hanno sempre tenuto, dimostrando di non avere alcuna paura rispetto a minacce e insulti, è il vero nutrimento della nostra società. E chiama tutti noi, a iniziare dalla politica, a un di più di impegno, intervenendo con urgenza sui meccanismi di controllo dei social media, perché i reati compiuti sulla rete non devono rimanere senza responsabili. All’aumentare della potenza dei mezzi di comunicazione corrisponde, purtroppo, una diminuzione della qualità dei contenuti. Guarire dall’odio si può, ricordando i fatti e riconoscendo che la comunicazione è relazione che si basa sul rispetto della dignità dell’altro».
In foto: il vicepresidente Carlo Borghetti con la senatrice Liliana Segre, copyright © 2019 Ufficio Stampa Regione Lombardia, All rights reserved

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