Edizione n.4 di mercoledì 1 febbraio 2023

razze lombarde a rischio

Allevatori e tutela del territorio, razze lombarde a rischio estinzione

Tra le altre anche la capra Verzaschese diffusa tra Varese e Como

Ha un caratteristico mantello nero, è considerata rustica e sobria, è diffusa nelle province di Varese e Como. La capra Verzaschese è tra le razze lombarde che rischiano di scomparire. A lanciare l'allarme è Fernando Fiori, presidente di Coldiretti Varese, in occasione della giornata del protettore degli animali Sant’Antonio Abate.
La Verzaschese fu introdotta negli anni Settanta del secolo scorso dalla vicina Svizzera e, come sottolinea Fiori, «il suo futuro è affidato al lavoro e all’impegno quotidiano degli allevatori che operano sulle montagne prealpine e del settentrione lombardo».
RAZZE MINACCIATE
A rischio non c’è solo la biodiversità delle preziose razze italiane, ma anche il presidio di un territorio, dove la manutenzione è garantita proprio dall’attività di allevamento con il lavoro silenzioso di pulizia e compattamento dei suoli svolto dagli animali.
In Lombardia – chiarisce la Coldiretti – sono diverse le razze minacciate dal rischio estinzione: un patrimonio composto da veri e propri tesori della natura e della storia come la Varzese, unica razza bovina autoctona della Lombardia diffusasi probabilmente dopo l’arrivo dei Longobardi, e la capra Verzaschese. Tra i bovini a rischio ci sono poi la Cabannina, dalla particolare riga color crema sul dorso, la Bianca di Val Padana, la Rendena, razza longeva per eccellenza, la Bruna Linea Carne, discendente da animali diffusi in Svizzera, Austria e Baviera, e la Grigio Alpina, che può arrivare a pesare fino 650 chili.
PECORE E CAPRE
A queste si aggiungono le pecore: da quella di Corteno, diffusa nella Comunità Montana di Valle Camonica, alla Ciuta, che per un periodo si è creduta estinta, fino alla pecora Brianzola.
Tra le capre a rischio scomparsa in Lombardia ci sono la Orobica dalle corna imponenti, la capra Frontalasca, che prende il nome dal paese dell’alta Valtellina di cui è originaria, la Bionda dell’Adamello e la capra di Livo, presente ancora nella vicina provincia di Como. «Quando una stalla chiude – ammonisce Fiori – si perde un intero sistema fatto di animali, di prati per il foraggio, di prodotti tipici e soprattutto di persone impegnate a preservare il territorio». 

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