Edizione n. 29 di mercoledì 8 agosto 2018

Provincia

Vco dal Piemonte alla Lombardia? Ok della Cassazione al referendum

Piemonte, Cannobio, lago Maggiore San Bartolomeo gjr

Da una regione a un'altra? È il rischio, o il vantaggio, dipende dai punti di vista, per la provincia del Verbano-Cusio-Ossola. La Corte di Cassazione ha stabilito legittima la proposta di referendum presentata lo scorso 13 giugno da parte del Comitato Pro Lombardia per il passaggio del VCO dal Piemonte alla Lombardia.
Il percorso era iniziato nel 2017 con la raccolta di oltre cinquemila firme sul territorio pertinente cui era seguita l'approvazione all'unanimità da parte del consiglio provinciale. Il referendum dovrà essere indetto entro tre mesi e svolgersi nei successivi tre. La popolazione potrà dunque dire la sua in tempi abbastanza brevi su una svolta che incontra pareri differenziati. Per alcuni, sia cittadini sia politici, separarsi dal Piemonte sarebbe uno sbaglio, non si raggiungerebbero prospettive nuove di sviluppo e si penalizzerebbe il lavoro finora condotto a livello di servizi, sanità, infrastrutture, montagna, eccetera. Per i fautori, trasferirsi in Lombardia sarebbe tornare “a casa”: il Vco appartenne al Ducato di Milano fino al 1743, quando Maria Teresa d'Austria cedette il territorio di quello che era Alto Novarese ai Savoia. A parte ciò, ritengono esistano vantaggi pratici e benefici (sanità, Irpef, bollo auto, sconto carburante al confine svizzero... ) per quella che considerano una provincia dimenticata.
«Prendo atto della sentenza, peraltro attesa in quanto si trattava di una verifica di legittimità formale – ha dichiarato il presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino. Non ho mai avuto dubbi che i proponenti avessero rispettato i requisiti necessari. 
Naturalmente l’espressione della sovranità popolare rappresenta il momento più alto dell’esercizio democrazia, e proprio per questo motivo avvieremo un confronto serrato con tutte le realtà del Vco, anche in considerazione del fatto che mai nessuna amministrazione prima di noi ha portato avanti progetti strategici come l’ospedale di Ornavasso e interventi su viabilità e infrastrutture, anche in surroga a competenze dello Stato e di altri enti locali». 

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