Edizione n.26 di mercoledì 11 luglio 2018

prodotti alimentari

Differenze di qualità negli alimenti, in Europa metodo comune per scovare l'inganno

Confrontare la qualità dei prodotti alimentari nell'Unione Europea. Non un compito facile. Malgrado tutti i prodotti alimentari venduti nell'UE debbano rispettare norme di sicurezza e i consumatori essere informati delle caratteristiche principali, stabilite in particolare nel diritto UE in materia di etichettatura, si può essere indotti in errore, ad esempio dalle confezioni. Il problema delle differenze di qualità è stato segnalato anche da alcuni Stati membri e ora il Centro comune di ricerca (JRC), il servizio della Commissione europea per la scienza e la conoscenza, ha elaborato una metodologia comune. Permetterà alle autorità nazionali di tutela dei consumatori di effettuare prove che confrontino la composizione e le caratteristiche dei prodotti alimentari commercializzati in confezioni simili nell'Unione.
«Sul mercato unico non possono esistere doppi standard - dice Věra Jourová, commissaria responsabile per la Giustizia, i consumatori e la parità di genere -.Tutti i cittadini dell'UE devono sentirsi trattati allo stesso modo e ricevere informazioni chiare e oneste sui prodotti che acquistano. Non possono essere tratti in inganno da confezioni simili. Esorto tutte le autorità nazionali a utilizzare questa metodologia nei prossimi mesi per poter mettere fine a questa pratica».
Nel giugno 2017 il Forum ad alto livello per un miglior funzionamento della filiera alimentare, scelto dalla Commissione per affrontare la questione delle differenze di qualità nei prodotti alimentari, aveva incaricato il Centro comune di ricerca di sviluppare la metodologia. Che si baserà sui principi fondamentali della trasparenza, comparabilità, selezione di campioni analoghi e prova dei prodotti.
Con il coordinamento del Centro comune di ricerca, i laboratori di alcuni Stati membri dell'UE applicheranno la metodologia in una campagna di prova, in modo da raccogliere dati sulla portata del problema delle differenze di qualità. I primi risultati dovrebbero essere disponibili entro la fine del 2018.  

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