Edizione n.41 di mercoledì 30 novembre 2022

presidente Mattarella

Varese, il presidente Mattarella in visita all'Università dell'Insubria

Dopo l'inaugurazione dell'anno accademico, il presidente ha partecipato all'apertura del Palaghiaccio
foto di Francesco Ammendola - Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica,

A Varese, nell'arco di un ventennio, tre presidenti della repubblica sono venuti in visita per tre diverse occasioni.
Il 12 settembre 2000 fu la volta di Carlo Adelio Ciampi, che, accompagnato dall'allora ministra dei Beni culturali Giovanna Melandri e dal presidente del Fai Marco Magnifico, fu accolto a Villa Menafoglio Litta Panza di Biumo. Il 21 marzo 2011 invece arrivò Giorgio Napolitano in occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia. Martedì 15 novembre 2022, infine, Sergio Mattarella è stato invitato per l’apertura dell’anno accademico all'Università dell'Insubria e del rinnovato Palaghiaccio.
Nell'aula magna dell'ateneo il Capo dello Stato, accompagnato dalla ministra dell'università e della ricerca Anna Maria Bernini, è stato accolto dai docenti, una rappresentanza degli studenti, il governatore della Lombardia Attilio Fontana, il sindaco di Varese Davide Galimberti, i sindaci, i prefetti, i senatori e i deputati di Varese e Como, gli ex rettori dell’ateneo Renzo Dionigi e Alberto Coen Porisini e molti rettori e prorettori in rappresentanza delle università non solo lombarde.
Al suo ingresso il Chorus Insubriae, diretto dal maestro Andrea Gottardello, al pianoforte il maestro Corrado Greco, voce solista il soprano Francesca Lombardi Mazzulli, ha cantato l’Inno di Mameli. Il rettore Angelo Tagliabue ha raccontato l’ateneo, il suo passato e le sue sfide nel venticinquesimo anno di vita. Come omaggio dell’Insubria, Mattarella ha ricevuto una scultura unica, creata per l’occasione e donata dall’autore, il maestro Marcello Morandini, che opera a Varese anche attraverso la Fondazione a lui intitolata.
Nel suo intervento il Capo dello Stato ha parlato, in particolare, di integrazione: «L’integrazione va costruita continuamente, giorno per giorno, non soltanto perché ora incompleta, ma perché mutano le condizioni e quindi gli oggetti da condurre all’integrazione. Occorre continuare malgrado ogni tanto affiorino illusioni di ritorni indietro, illusioni di tornare a un tempo che non c‘è più di fronte alle sfide che oggi abbiamo in Europa e in ogni parte del mondo». 
«Queste sfide – ha detto ancora – nessun Paese è in grado di affrontarle da solo, neppure il più forte economicamente, militarmente e politicamente.  Questo è il grande lascito che la generazione dei padri fondatori ci ha consegnato e che è nostro dovere integrare, attuare, costruire giorno per giorno in questo nostro tempo.  E per questo è fondamentale il ruolo delle università».
La cerimonia si è conclusa con il canto Gaudeaumus Igitur. Il rettore Angelo Tagliabue ha poi seguito il presidente Mattarella al Palaghiaccio di Varese per l'inaugurazione della rinnovata struttura di via Albani. 

Nelle foto di Francesco Ammendola/Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica, alcuni momenti della manifestazione.

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