Edizione n.16 di mercoledì 22 maggio 2019

Presentazione

A Palazzo Verbania poesia “Oltre il confine”

Sabato 25 maggio (ore 17.15), a Palazzo Verbania, sarà presentato il libro di poesie di Paolo Pellicini “Oltre confine”, illustrato da Italo Corrado (Macchione Editore).
Il vento è l’elemento naturale che ricorre nei testi degli autori che attorno al lago vivono o lo frequentano. Anche Pellicini non sfugge al tema che traduce in un itinerario simbolico, in un discorrere poetico che sa superare o congiungere parti opposte (nord e sud del lago Maggiore, conscio e inconscio...), accompagnando “oltre confine”.
Paolo Pellicini insegna Filosofia e scienze umane nell’Istituto Elvetico di Lugano e ha pubblicato il saggio “Silenzio, simbolo, sublimazione” (Armando Editore) e il romanzo di formazione “Lasciati cadere”(Albatros). Italo Corrado, laureato all’Accademia delle Belle Arti di Brera, è artista concettuale, espressionista attivo a Milano. La sua opera indaga sulle dinamiche percettive in chiave naturalistica e astratta.

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Biblioteca Civica, le donne tra lacrime e sorrisi
Sabato 25 maggio presentazione di due nuovi libri di Daniele Ossola

Sempre a Luino - ma in Biblioteca Civica di piazza Risorgiento -, sabato 25 maggio (ore 18), presentazione in chiave teatrale dei due nuovi libri “La Pecheronza” (Aletti Editore) e “Intrighi alla Rocca di Angera” di Daniele Ossola (Macchione). Coordina il viaggio intitolato A spasso nella storia-Il ruolo delle donne tra lacrime e sorrisi l'assessore alla cultura Piermarcello Castelli. Lettrici: Simona Blasutig, Daniela Cazzolaro, Isabella Valerio, Luisella Viviani. Ingresso libero. 

Milano, la singolare arte di Franco Rognoni

Sul pittore milanese incontri e mostre tra capoluogo e costa verbanese
volume "Franco Rognoni"

Omaggio a Franco Rognoni, venerdì 17 maggio, al Circolo Filologico Milanese di via Clerici 10 (Sala delle Colonne, dalle 18,30 alle 20,30), in collaborazione con l'Archivio Rognoni.
Durante la serata, coordinata dalla critica d'arte Vera Agosti. verrà presentato il libro “Franco Rognoni”, di Elena Pontiggia (Umberto Allemandi Editore). L'autrice racconterà le scelte stilistiche e di contenuto del volume tramite la proiezione di alcune opere del pittore.
Come scrive Pontiggia, «Con la sua figuratività un po' astratta e il suo astrattismo molto narrativo, col suo surrealismo realista e la sua quotidianità metafisica, con la sua visionarietà intrisa di dolori concreti e la sua realtà di tutti i giorni trasfigurata dal sogno e dal lirismo, Franco Rognoni è uno degli artisti più singolari della seconda metà del Novecento».
Al pittore (Milano 1913-1999) saranno dedicate dalle località del lago Maggiore alcune mostre. A Luino, che conobbe Rognoni negli anni dello sfollamento e oggi ne accoglie il riposo, dal 18 maggio si svolge in Palazzo Verbania, a cura di Chiara Gatti, “Franco Rognoni. Terrazze“ .
Altre occasioni sono annunciate per estate inoltrata sulla costa piemontese. A cura di Vera Agosti, sono in calendario “Franco Rognoni. Tra il lago e la città”, dal 6 luglio a Palazzo Parasi di Cannobio (Verbania), e “Franco Rognoni. Immagini e parole”, dal 13 luglio al Brunitoio d Ghiffa (Verbania). 

Novantasette bisbigli in libreria

cover

La cartolaia, il calciatore, il garibaldino, le lattaie, la patriota, l'archeologo, la pediatra, il generale. E così proseguendo.
Alfredo Salvi, con il suo ultimo libro “Il bisbiglio dei Fiori recisi” (fiori con l'iniziale in maiuscolo, e non è difficile capire perchè), conduce in una passeggiata tra persone, personaggi e fatti che molto gli sono stati e gli stanno tuttora a cuore. Sceglie quale punto di snodo il Luinese intorno agli anni Settanta, epoca che gli consente di guardare ancora più indietro, di ripescare storie precedenti giunte ai suoi ricordi da altri ricordi e da un ingranaggio di affetti che appare sempre alimentato.
Dopo le ultime raccolte, pubblicate nel 2017 (“Le due terre” e “Alambicchi di lago”), anche per questo testo Salvi utilizza quale linguaggio la poesia. In realtà compone un racconto che a volte proviene dal cassetto del vissuto personale, del mondo famigliare e di amicizie non accantonate, a volte riallinea, meglio, affianca, volti e vicende dalla marcata connotazione e che spesso, proprio grazie al loro quodidiano o alla peculiarità dell'apparire, appartengono alla memoria collettiva.
Alla fine della narrazione i novantasette bisbigli non sono lasciati in sospeso o all'inerzia del dubbio. Rientrano alla realtà attraverso l'indicazione dell'identità andando a formare un circoscritto, individuabile mosaico di un'epoca non totalmente volata via.
Per saperne di più, venerdì 17 maggo, alle 18, in libreria Cerutti&Pozzi di Luino (via XV Agosto 13), presentazione e breve lettura con l'autore. 

Bosco di Montegrino, presentazione del volume “Radici e poesia” di Fermo Formentini

dalla locandina
Formentini e la moglie Alda, 2012

Domenica 17 settembre, alle 16, nella chiesa parrocchiale dell’Annunciazione di Bosco Valtravaglia, sarà presentato il volume “Radici e poesia” di Fermo Formentini, curato da Carolina De Vittori. Accompagneranno proiezione di immagini e, al termine, apertura straordinaria delle Sale del presepe e delle Natività.
«La pubblicazione di un testo su Formentini è il doveroso riconoscimento per quanto l’uomo e l’artista hanno fatto e lasciato per il paese natale, Bosco, borgo del Comune di Montegrino Valtravaglia, nella provincia di Varese», spiega Carolina De Vittori. «Formentini, diventato famoso come l’autore del Presepe di radici a partire dagli anni novanta del secolo scorso, merita di essere ricordato come artefice di un’opera unica nel suo genere, alla quale ha dedicato passione e fede che hanno riempito in modo quasi totale gli anni della sua vita, al termine dell’attività di lavoro.
«Il volume a lui dedicato mette in evidenza che l’estro del personaggio non si è esaurito nella ricerca delle radici boschive, ma ha trovato modo di esprimersi anche nel piacere di una pittura semplice ed intimista, come raccontano i numerosi dipinti che riempiono le pareti della sua casa e, con vivace ispirazione, nella stesura di poesie in dialetto o in italiano».
Il volume che l’associazione culturale Amici di Giovanni Carnovali detto il Piccio, di cui Formentini è stato socio onorario, dedica a lui e alla moglie Alda Ferrari, viene pubblicato dopo la scomparsa dell’artista, avvenuta il 24 luglio 2015. Le opere sono divise in due parti. La prima relativa al Presepe di radici cui si sono aggiunte negli ultimi anni le Natività; la seconda alle poesie.
I testi sono corredati da fotografie scelte fra vecchi scatti in bianco e nero per illustrare i racconti legati al passato e a colori per il presente; alcune sono tratte da dipinti dello stesso Formentini, altre dall’archivio della famiglia o di amici che hanno voluto collaborare all’arricchimento del testo.
«Non possiamo non ricordare, aggiunge De Vittori, che la stampa di questo volume è stata resa possibile grazie al generoso legato che Fermo Formentini ha lasciato in testamento ai “Sostenitori del presepe di radici” dell’associazione Amici del Piccio, per la cura e la divulgazione delle sue opere e del suo presepe».
Ai partecipanti alla serata del 17 settembre sarà offerto in omaggio il volume. 

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