Edizione n.1 di mercoledì 14 gennaio 2026
pescatori
Lago Maggiore, illuminazione artistica
Nel Golfo Borromeo del lago Maggiore l'illuminazione artistica è tornata, dal 5 dicembre 2025 fino al 6 gennaio 2026, ad accogliere i visitatori dell’Isola dei Pescatori per tutto il periodo delle festività. Per la terza volta il Distretto Turistico dei Laghi fa risplendere l'arte dell'architettura, della storia e della natura di questi luoghi con il progetto diffuso “Isole di Luce: trame d'acqua sul Lago Maggiore”, che unisce sinfonie di luci e design.
Palazzi storici, abitazioni, ristoranti, architetture e monumenti antichi sono valorizzati dallo studio di luce scenica che ogni sera – dalle ore 17 alle 0.30 - si illumina a corollario delle atmosfere festive di Natale dei comuni di Baveno, Stresa e Verbania. Il tema artistico e armonico è legato alle tradizioni della pesca, tutt’oggi portate avanti dai pescatori ancora operanti sul Lago Maggiore.
Nella foto: Isola dei Pescatori (Dtl; credit Marco Benedetto).
Gavirate, una scialuppa per le “anime del lago”
Si amplia il consenso e si rafforza la motivazione per i paladini del progetto di ricerca sulla cultura immateriale del lago di Varese “Lacus loci, uomini e paesaggi tra le anime del lago”, proposto dall’associazione Amici del Chiostro di Gavirate (Varese).
Altri enti si sono aggiunti alla Provincia di Varese, ai comuni di Varese, Gavirate, Cazzago Brabbia e Gavirate, all’associazione Distretto Due Laghi, alla Fondazione Comunitaria del Varesotto onlus e alla Cooperativa Pescatori del lago di Varese. Inoltre, come spiega Tiziana Zanetti, ideatrice e coordinatrice della ricerca insieme con Amerigo Giorgetti, «alla passione per il tema si è associata la perdita di elementi non solo immateriali ma anche fisici legati alla cultura del lago».
SEDE PESCATORI DEMOLITA
Nelle scorse settimane è stata demolita la sede storica della Cooperativa Pescatori a Calcinate «Il complesso – aggiunge Zanetti - è stato venduto negli anni passati dalla Cooperativa a privati, per problemi economici, e i nuovi proprietari l'hanno demolito. Davanti agli occhi degli ultimi pescatori, e di qualche passante sulla pista ciclabile del lago, un luogo importante, dal forte valore simbolico, della storia del nostro territorio è caduto a pezzi, letteralmente. Alla base di “Lacus loci” c'è proprio questo spirito: Non aspettiamo più perché poi è davvero troppo tardi».
Il progetto sarà presentato nel Chiostro di Voltorre, venerdì 13 febbraio (ore 21), dalla presidente Silvana Alberio insieme con il direttore artistico Piero Lotti. La Regione Lombardia ha concesso riconoscimento e sostegno, rafforzati dal patrocinio scientifico del Centro internazionale Insubrico “Carlo Cattaneo” e “Giulio Preti” dell’Università dell’Insubria, diretto dal professore Fabio Minazzi.
TESTIMONIANZE E CULTURA DI LAGO
«La ricerca - rilevano Amerigo Giorgetti e Tiziana Zanetti - si è concentrata sulla raccolta delle testimonianze orali della gente di lago, rilette e contestualizzate, attraverso un’analisi e un commento storico programmaticamente fuori campo, così da precisarne il significato e la dimensione culturale in chiave principalmente antropologica». A orientare le scelte progettuali degli enti coinvolti è stato fondamentalmente il legame particolare tra il Chiostro di Voltorre e il lago di Varese.
Già trent’anni fa, nel 1985, le sale del Chiostro ospitarono una grande mostra, in occasione della pubblicazione curata da Alba Bernard “Vitalità e splendori del lago di Varese”. Una ricorrenza, questa, che per gli organizzatori «invita, e in un certo senso obbliga, a ripensare e a programmare una nuova iniziativa di conoscenza della storia e della cultura del lago di Varese».
Nelle foto: 1) Lago Varese, mostra anni '80; 2) Pesca con retina/sassolini; 3) Lacus loci, libretto pesca.




