Edizione n.41 di mercoledì 30 novembre 2022

personale sanitario

Lombardia, personale sanitario e reintegro No vax

Carenza di medici e infermieri

La carenza di personale medico e infermieristico è stata uno dei temi al centro del dibattito svoltosi l'8 novembre 2022 nell'assemblea regionale della Lombardia durante il question time.
Alla richiesta della consigliera Elisabetta Strada (Lombardi Civici Europeisti) di conoscere lo stato di fabbisogno e le nuove immissioni di personale medico e infermieristico il neoassessore al welfare, Guido Bertolaso, ha risposto che, secondo l’ultimo aggiornamento di agosto, in Lombardia il fabbisogno scoperto era di 1.120 dirigenti medici e 1.521 infermieri, di cui 58 infermieri di famiglia. «Conoscere il loro numero – ha precisato - è stata la prima richiesta che ho avanzato appena arrivato ieri mattina [ndr: 7 novembre]: è un’informazione necessaria per poter avviare la programmazione. La dotazione organica per il 2022-2023 si attesta a 17.534 dirigenti medici e 42.402 infermieri di cui 1600 infermieri di famiglia».
Secondo il rapporto Agenas “Il personale del Sistema Sanitario Nazionale” pubblicato lo scorso mese di ottobre - come riporta una nota dell'agenzia Lombardia Notizie - i medici dipendenti del Servizio sanitario nazionale che andranno in pensione nel quinquennio 2022-2027 saranno circa 29.331, i medici di medicina generale in uscita saranno 11.865, mentre per il personale infermieristico i pensionamenti sono stimati in 21.050 unità. Le uscite annue di medici (SSN e MMG) corrisponderanno a 8.239; le stime del fabbisogno relative al personale infermieristico, tenendo conto dello standard previsto dalla riforma contenuta nel DM 77 del 23 maggio 2022 (Case della comunità, Centrali operative territoriali, Ospedale di comunità, Unità di continuità assistenziale, assistenza domiciliare) sono quantificate da un minimo di 19.450 a un massimo di 26.850 operatori.

NO VAX, NO REGIONALE AL REINTEGRO NEI REPARTI         CON PAZIENTI FRAGILI
A VARESE SONO 180

No regionale al reintegro dei no vax nei reparti con pazienti fragili. Approvata all’unanimità l'8 novembre 2022, in aula, la mozione presentata dal consigliere regionale e capogruppo del Pd Samuele Astuti che impegna la giunta a non reintegrare gli operatori sanitari no vax nei reparti con pazienti fragili.
La mozione, come ha spiegato Astuti, fa seguito alla decisione del Governo di anticipare al 1° novembre il termine ultimo per l’obbligo vaccinale per tutti gli operatori della sanità, prima previsto il 31 dicembre 2022, decisione motivata dal ministro della sanità Schillaci dalla necessità di sopperire alla mancanza di organico. Con il nuovo decreto in Lombardia saranno reintegrati 670 fra medici, infermieri e operatori sanitari. Se si contano anche le strutture private gli infermieri  diventano 1.044. Nella provincia di Varese sono solo 180. Questo a fronte di una mancanza strutturale in Lombardia di 9.500 infermieri e 1.166 medici di base e pediatri di libera scelta.
 «E’ evidente - ha commentato Astuti - che il reintegro non sarebbe risolutivo, come ha dichiarato anche Filippo Anelli, presidente della Federazione degli ordini dei medici, come è altrettanto evidente la necessità di tutelare i pazienti fragili, per i quali il Covid potrebbe essere ancora molto rischioso, come peraltro già chiesto dall’Anaoo Assomed, il sindacato maggiormente rappresentativo dei medici ospedalieri».
Alla giunta è stato chiesto di dare, con una delibera, disposizioni chiare ai direttori generali di Agenzia di Tutela della salute e Aziende socio sanitarie territoriali affinché non reintegrino gli operatori sanitari no vax nei reparti, ma li destinino a funzioni amministrative.

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