Edizione n.34 di mercoledì 16 ottobre 2019

patrimonio ferroviario

Turismo ferroviario, a Luino un fermento quasi quarantennale

S'aprono orizzonti regionali per l'Associazione Verbano Express-Museo Ferroviario e le sue iniziative
Restauro, Locomotiva Fs 625116 (1922) detta " Signorina" in sala di "rianimazione" nel 2019. Foto Associazione Verbano Express
Rinascita locomotiva 625116, detta "Signorina"_2019, foto Associazione Verbano Express

Aumentano giorno dopo giorno gli appassionati dei treni storici e del turismo ad essi collegato. Per troppo tempo dalle nostre parti si è ignorata la storia del treno, i benefici derivanti da quel tipo di trasporto e la conservazione di tutto quanto si riferiva alla “strada ferrata” dei primordi. Tutto ciò che si richiamava all’antico veniva considerato un inutile ingombro, eclissato dalle nuove tecnologie e riservato alle passioni di pochi che apparivano come buontemponi nullafacenti.
Ora, finalmente, il vento pare che spiri nella giusta direzione, come già accaduto da tempo in gran parte dell’Europa. È incoraggiante lo spirito che anima la Fondazione Ferrovie dello Stato Italiane «per preservare, valorizzare e consegnare integro, a vantaggio anche delle generazioni future, un Patrimonio di storia e di tecnica, simbolo del progresso e strumento di rafforzamento dell'unità degli Italiani». Musica per le orecchie di chi scrive, avendo sostenuto per decenni il valore di un glorioso passato.
A Luino questo fermento si è manifestato fin dall’autunno del 1982 celebrando il centenario della linea ferroviaria internazionale e della stazione (26 novembre 1882) con i vagiti di quella che oggi si fregia del titolo “Associazione Verbano Express-Museo Ferroviario” presso l’impianto luinese. Un impegno di giovani e più attempati aderenti, sostenuto con alterne e sporadiche partecipazioni dell’amministrazione comunale, sempre incoraggiato, invece, dalle pagine di questo giornale “Fondato nel 1879” coetaneo della stazione e convinto sostenitore di una realtà ferroviaria europea che aveva elevato a Città un «borgo di pescatori», cosi definito da Piero Chiara in occasione del centenario.

In città si conservano, grazie all’impegno del sodalizio, antiche locomotive a vapore o elettriche di varie nazionalità, macchine di manovra, carrozze Fs e di Ferrovie nord Milano di antico stile, carri postali storici di Poste Italiane, strumenti della prima ora per la circolazione dei treni, vecchi regolamenti e (udite, udite!) una voluminosa raccolta di “elaborati tecnici di fine Ottocento (tracciati, calcoli e planimetrie per ponti, cavalcavi e gallerie), redatti da ingegneri ferroviari del Regno d’Italia per la costruzione della linea da Pino ad Oleggio”. Ora notiamo con piacere l’attenzione che l’assessore ai trasporti della Lombardia Claudia Maria Terzi (vedi ilcorrieredelverbano.it del 25 settembre 2019) dedica ai treni storici un giro per la Regione.
VOLONTARI E PATRIMONIO FERROVIARIO
Siamo indotti, pertanto, a sperare un interessamento dell’autorità regionale anche al versante luinese, dove dal 1984 fervono attività di recupero, conservazione e salvaguardia storica rette da volontari. Si pensi, ad esempio, al restauro di antichi veicoli, alla complessa riattivazione in questi giorni di una macchina a vapore del 1922, che ha ripreso a sbuffare dopo quarant'anni e nel 2020, a quasi cento anni dalla sua nascita, trainerà carrozze e viaggiatori come ai vecchi tempi. E non è da sottovalutare l’ultraventennale dinamismo con numerose iniziative culturali (vedi anche ultimo programma riportato in queste pagine), unito all’allestimento di viaggi a vapore con turisti provenienti da tutta Italia.
Affidiamo alla Regione anche un autorevole intervento presso Rfi affinché autorizzi l’uso di un immenso ex magazzino doganale al centro della città per la creazione di un museo dei trasporti. Si tratta di un imponente immobile che continua a rimanere vuoto, con un tetto sempre più decadente, dotato di binari, locali e servizi che ben si presterebbero alla presentazione al pubblico non solo di innumerevole materiale ferroviario ma anche di auto storiche civili e militari, antichi carretti agricoli siciliani, bici, moto e tutto quanto ci ricorda un passato che va salvaguardato. Tutta roba presente in zona e che attende di essere collocata in sito idoneo e in bella mostra.
Rete Ferroviaria Italiana, Regione Lombardia, Comune di Luino e, perché no?, anche Ferrovie Federali Svizzere potrebbero dar vita ad una meritevole sinergia affinché storia e quarantennale impegno di una benemerita associazione non restino isolati. Ne trarrebbe vantaggio non solo il richiamo turistico della città di Luino, ma l’approccio alla sponda lombarda del lago Maggiore e l’estensione verso l’intero territorio limitrofo.
Giovanni Mele
ninomele35@gmail.com

Foto dall'alto: Restauro, Locomotiva Fs 625116 (1922) detta " Signorina" in sala di "rianimazione" nel 2019. Foto Ass, Verbano Express; Rinascita locomotiva 625116, detta "Signorina"_2019, foto Associazione Verbano Express

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