Edizione n.34 di mercoledì 21 ottobre 2020

ospedale del Ponte

Varese, Banca del latte materno in rete internazionale

Ricerca scientifica resa possibile da software
Banca del latte, foto Uninsubria

I dati e i risultati delle indagini sul latte materno donato nella sede di Varese ora potranno essere messi a confronto in una casistica più ampia e contribuire allo sviluppo della ricerca scientifica in questo settore. Un software donato dal Lion’s Club Città Giardino all’Università dell’Insubria consente alla Banca del latte dell’Ospedale del Ponte di Varese di entrare a far parte di una rete nazionale e internazionale.
Alla cerimonia di consegna, il 16 ottobre 2020, sono intervenuti il rettore dell’ateneo Angelo Tagliabue e il presidente della Scuola di medicina Giulio Carcano. «L’allattamento al seno rappresenta – ha dichiarato Massimo Agosti, professore dell’Insubria e direttore del Dipartimento della Donna e del bambino - la best practice dell’alimentazione del neonato e offre vantaggi insuperabili di tipo nutrizionale e immunologico».
La Banca del latte dell’Ospedale Filippo del Ponte, inaugurata a dicembre 2019, garantisce un servizio finalizzato a selezionare le donatrici, raccogliendo, controllando, trattando, conservando e distribuendo latte umano donato, da utilizzare per specifiche necessità dei neonati ricoverati. 

Missione Lapponia, Alessandro Pozzi e Rudolph ce l’hanno fatta

Consegnate a Babbo Natale le 100 letterine dei bambini del Ponte di Varese
Alessandro Pozzi a Rovaniemi con Babbo Natale .jpg

Missione compiuta. Babbo Natale ha ricevuto le quasi cento letterine scritte dai bambini ricoverati nell’ospedale Filippo Del Ponte di Varese e ha rassicurato che le leggerà tutte. «Mancano 130 giorni a Natale, bambini. Ci vedremo presto» ha garantito.
Alessandro Pozzi e “Rudolph” ce l’hanno, dunque, fatta. E nei tempi previsti. La vecchia Vespa-renna ha risentito di qualche acciacco dell’età e ha avuto alcuni problemi, ma i meccanici di Stoccolma li hanno prontamente risolti. In più, una volta saputo quale fosse il compito di Alessandro per i bambini in ospedale, non hanno voluto essere pagati.
Dopo un percorso di settemila chilometri iniziato lunedì 7 agosto, Rudolph mercoledì 16 agosto è arrivata a Rovaniemi e Alessandro Pozzi ha potuto incontrare Babbo Natale.
Alessandro ha voluto raggiungere la Lapponia con la sua vecchia vespa con lo scopo di sensibilizzare amici, conoscenti e simpatizzanti a sostenere la fondazione Il Ponte del Sorriso. «La nostra fondazione – spiega la presidente Emanuela Crivellaro - è ogni giorno accanto ai bambini ammalati per aiutarli a guarire giocando, ma anche per migliorare l’assistenza sanitaria pediatrica acquistando attrezzature e apparecchiature innovative».
Chi volesse aderire all’appello di Alessandro può effettuare una donazione IBAN IT23 H 05034 10800 000000021266 intestato a Il Ponte del Sorriso Onlus, causale Il Viaggio del Sorriso

Varese, all'ospedale Del Ponte in recupero gli accessi dei piccoli pazienti

Al Day Center Oncoematologico Pediatrico superata la flessione per emergenza covid
Day center Ascoli

È nato nel 2009 grazie alla Fondazione Giacomo Ascoli e da oltre un anno è attivo nei nuovi e moderni spazi al quinto piano del Padiglione Leonardo dell'Ospedale Filippo Del Ponte di Varese. È il Day Center Oncoematologico Pediatrico, che, sotto la supervisione del Dipartimento della Donna e del Bambino di Asst Sette Laghi diretto dal professor Massimo Agosti, ha ripreso il lavoro con intensità dopo una flessione degli accessi di circa il 25%, registrata tra febbraio e maggio 2020 per l'emergenza covid.
Entro la fine dell'anno si prevede l'intero recupero del pregresso, allineandosi ai risultati del primo anno di attività che ha registrato 3700 prestazioni ambulatoriali oltre le 784 complesse, le cosiddette Mac. I pazienti sottoposti a chemioterapia endovenosa sono stati 25, i pazienti ematologici e immunologici in terapia sono stati 24, mentre i pazienti in follow up ematologico e immunologico 200. I nuovi piccoli pazienti accolti per una prima visita sono stati 215, mentre le visite di controllo su pazienti con problematiche oncologiche, ematologiche e immunologiche sono state circa 1350.
TESTIMONIANZA DI UNA MAMMA
Dal cancro si può guarire e un'ulteriore conferma, se ce ne fosse bisogno, arriva dalla lettera-testimonianza della mamma di Elena - allora una bambina di sei anni, oggi una felice studentessa di liceo - che per sette anni ha attraversato il tunnel della malattia. «Un lungo calvario di sofferenze – ricorda la mamma - che tuttavia, grazie al Day Center Giacomo Ascoli, i nostri "angeli custodi", abbiamo trascorso anche con svago, gioco, allegria, risate e ottima compagnia».
Dai medici al personale infermieristico e ai volontari, il Day Center è, come ha scritto la mamma di Elena, «una seconda casa e una seconda famiglia, che ci ha supportato con tanto ottimismo e con tutte le cure amorevoli di cui avevamo bisogno. Sono stati anni duri, ma avevamo la consapevolezza che essere curati nel vostro day center, sarebbe stato come essere curati a casa. Vi sarò grata per sempre».
NUOVI TRAGUARDI
Per Marco Ascoli, presidente della Fondazione Giacomo Ascoli, «lettere di questo tenore ripagano di tanti sacrifici e di tanto tempo sottratto alle normali attività e dedicato a questi piccoli pazienti. Penso che diano a tutti noi la motivazione più forte per andare avanti e cercare di offrire sempre più servizi. Presto saranno realizzate presso l’Ospedale Del Ponte tre camere sterili per la degenza protetta dei pazienti onco-ematologici pediatrici e non solo. Un altro traguardo importante per migliorare la qualità di vita di queste famiglie e dei loro piccoli guerrieri».

Varese, tre sonde specialistiche per esami ecografici a neonati e prematuri

Il set donato dalla Fondazione Il Ponte del Sorriso all’Ospedale Del Ponte
Varese, sonda Ospedale Del Ponte

Consentono di effettuare esami ecografici non solo per i bambini, ma anche per i neonati e persino per i prematuri. Sono tre sonde specialistiche, del valore di oltre 60.000 euro, donate dalla Fondazione Il Ponte del Sorriso alla radiologia pediatrica all’Ospedale Filippo Del Ponte di Varese.
«Ora non solo siamo in grado di svolgere le indagini radiologiche con una qualità delle immagini nettamente migliore, ma possiamo anche ampliare il nostro ambito di attività, soprattutto nel campo delle neuropatie e della diagnostica muscolo-scheletrica periferica del bambino e del neonato» ha spiegato il direttore della Radiologia pediatrica Leonardo Callegari.
Costruite appositamente per bambini, le tre apparecchiature sono considerate una dotazione indispensabile al nuovo ecografo top di gamma di ultimissima generazione presente nel polo materno-infantile dell’ospedale. «Questa donazione – ha dichiarato la presidente della fondazione Emanuela Crivellaro - garantisce diagnosi più precise e tempestive. E questo significa, in alcuni casi, contribuire a salvare la vita dei bambini».
LE TRE SONDE
Il set di sonde è, secondo il direttore generale di Asst Sette Laghi Gianni Bonelli, «unico nel panorama degli ospedali lombardi».
La sonda lineare Pli 1205 Bx ha un range di frequenza che parte da 4 mhz fino a oltre i 18 mhz, si può utilizzare per le anche, per la colonna vertebrale, le strutture nervose, per i reni, per tutti gli organi parenchimali dei piccolissimi pazienti e fino a 18 anni, consentendo un’ampia panoramica dell’organo. Per la sua tipologia di costruzione è in grado di sviluppare sezioni/immagini molto sottili, con una risoluzione assiale, laterale e in elevazione molto alta.
La sonda microconvex Pvt 712 Bt ha un range di frequenze da 4 a 11 mhz, è eccellente per lo studio transcranico dell'encefalo del neonato e bambino fino a 6 anni, ma può essere utilizzata con ottima qualità anche sull’addome pediatrico, neonatale e, grazie alle sue piccole dimensioni, facilmente impiegata addirittura con il piccolo nell’incubatrice. Il suo ampio campo di visuale in profondità la rende molto utile nelle ecografie neonatali e pediatriche dei grossi vasi addominali, vena cava e aorta.
La sonda lineare Pli 2002 Bt è una sonda destinata alle indagini dei primi tre-quattro centimetri del corpo umano e le sue performance sono praticamente uniche: la risoluzione assiale e laterale sono elevatissime, e la rendono insostituibile per l’individuazione dei vasi utilizzati per incanulare i piccoli e piccolissimi pazienti, per l’analisi delle articolazioni, dei nervi, dei tendini e di tutte le strutture estremamente superficiali e di piccole e piccolissime dimensioni. Viene usata nei neonati e bambini fino a 6 anni. 

Varese, donate all’Audiovestibologia apparecchiature pediatriche d’avanguardia

donazione audiovestibologia

A Varese non conosce sosta la solidarietà sociale. Il 26 giugno 2017 all'Audiovestibologia dell’Ospedale Del Ponte sono state consegnate due apparecchiature del valore di circa 20.000 euro e una terza è in arrivo, del valore di altri 10.000, per un totale di oltre 30.000 euro di donazione.
La donazione è frutto dell’impegno di centinaia di volontari della fondazione Il Ponte del Sorriso, che, per tutto il mese di dicembre 2016, hanno impacchettato al Centro Commerciale Belforte oltre 14.000 regali di Natale, in cambio di un contributo per le apparecchiature. «Si tratta – spiega la presidente Emanuela Crivellaro - di un innovativo sistema completo per audiometria, studiato proprio per i più piccoli, che attraverso un rinforzo visivo di pupazzetti e orsetti, consente di aumentare il coinvolgimento del bambino all’esame».
«Il Ponte del Sorriso - ha dichiarato la dottoressa Eliana Cristofari - ha accolto l’appello del nostro reparto, che riceve bambini da tutta Italia con patologie talvolta complesse, e grazie alle nuove apparecchiature potrà garantire a tutti i piccoli un’assistenza all’avanguardia. Il nuovo orecchio elettronico consentirà un adattamento ottimale delle protesi acustiche nei piccoli mentre l’Head Impulse test permetterà una più raffinata diagnosi differenziale delle vertigini nei bambini». 

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