Edizione n.6 di mercoledì 20 febbraio 2019

ospedale

Ambulatorio colo-proctologico, già 136 visite nei primi 4 mesi

Aperto nel settembre 2018, fa capo alla Chirurgia generale dell'Ospedale di Luino
Stefano Carini

Sono già 136 i pazienti visitati nell'ambulatorio di proctologia dell'Ospedale di Luino, istituito nel settembre 2018 nell'ambito della Chirurgia generale diretta dal dottor Stefano Carini. Il servizio si occupa di tutte le patologie proctologiche, di natura sia organica (emorroidi, ragadi, fistole, ascessi, lesioni di varia natura, prolasso rettale e lesioni sfinteriali), sia funzionale (stipsi, incontinenza fecale, dolore pelvico cronico). Per accedervi, serve l’impegnativa per “visita proctologica”.
L'ambulatorio, che si affianca a quelli di Varese, Tradate e Cittiglio, porta a compimento una riorganizzazione interna all’intero Dipartimento chirurgico aziendale, diretto dal dottor Eugenio Cocozza.
«La sua attivazione - precisa il dottor Carini, coordinatore del team proctologico aziendale - ha permesso non solo di rispondere ad un preciso bisogno di salute in maniera più vicina al territorio, ma anche di creare un percorso diagnostico e terapeutico nell’ambito della patologia colo-proctologica e del pavimento pelvico, che coinvolge tutti i presidi della ASST Settelaghi a partire dalla creazione di un vero e proprio team di specialisti». Il paziente con disturbi di tipo proctologico, insomma, viene visitato a Luino, come a Tradate, Cittiglio o Varese, da chirurghi iperspecializzati nel settore «con la certezza di ricevere le stesse prestazioni con lo stesso livello qualitativo».
VERSO VISIONE MULTIDISCIPLINARE
Un passaggio importante per il perfezionamento del progetto viene considerata l’acquisizione di una tecnologia di diagnostica ecografica del pavimento pelvico, che dovrebbe arrivare nella prima metà dell'anno. «Lavorando con ricostruzioni tridimensionali - spiega Carini - si ottengono risultati diagnostici spesso superiori a quelli dati da una risonanza magnetica».
Proseguendo in questa direzione, il campo delle patologie del pavimento pelvico e colo-proctologiche si sta - sotto la spinta del direttore del Dipartimento chirurgico, Eugenio Cocozza, e del dottor Carini - allargando a una visione multidisciplinare. Nel problema vengono coinvolti il ginecologo, l’urologo, il radiologo e il fisiatra riabilitatore, tutte figure di primo piano nella loro corretta definizione.
Nella foto, il dott. Stefano Carini, direttore della Chirurgia di Luino. 

Tradate, un ambulatorio per bimbi adottati all'estero

Dal 2012 ne sono stati seguiti 203 provenienti da 5 continenti
Tradate, èquipe ambulatorio pediatrico

A Tradate (Varese) è dal 2012 attivo uno dei tre centri lombardi dedicati ad accogliere da un punto di vista medico-assistenziale i bambini adottati all'estero. Opera nell'ambito della Pediatria, guidata ora dalla dottoressa Anna Elisabetta Bussolini, e finora ha seguito con gli accertamenti e le cure necessarie duecentotré bambini provenienti da cinque continenti.
L'Ambulatorio per il bambino adottato all'estero è nato grazie alla collaborazione dell'associazione Petali dal Mondo onlus, impegnata sui temi dell'adozione e della tutela dell'infanzia. Per accedervi, la famiglia o il pediatra curante potranno contattare la Pediatria dell'Ospedale di Tradate (telefono 0331 817416). «Questo ambulatorio è una conferma della grande tradizione della Pediatria di Tradate - dichiara il direttore del Dipartimento donna e bambino dell'Asst dei Sette Laghi, Massimo Agosti - che già negli anni Settanta si distingueva per l'attenzione alle tematiche psico-evolutive, oltre che fisiche, del bambino e dell'intera famiglia».
Il bambino giunge spesso in Italia con una documentazione sanitaria carente e poco attendibile e potrebbe presentare delle patologie difficilmente diagnosticabili con la sola visita pediatrica. Viene quindi seguito un percorso diagnostico-assistenziale, che prevede l'effettuazione di esami di screening, comprensivi di esami ematici, strumentali e specialistici, definiti dopo un'attenta analisi della documentazione sanitaria, del percorso adottivo e, naturalmente, dopo una valutazione clinica.
Nella foto, l'équipe pediatrica di Tradate

Ospedale di Luino, «adeguato al territorio e connettore verso il resto del sistema»

Il direttore generale dell’Asst Sette Laghi, Callisto Bravi, ha presentato investimenti e nuovi laboratori

Ogni anno quasi 8.000 accessi e più di 600 missioni dell'auto medica al pronto soccorso. Le prestazioni ambulatoriali sono oltre 362.000, i ricoveri in degenza ordinaria quasi 2.500, quelli in day hospital e day surgery oltre 200. Gli interventi chirurgici a bassa complessità si calcolano in più di 840, mentre in oltre 650 le prestazioni ambulatoriali ad alta complessità (le cosiddette MAC).
Queste alcune cifre indicate il 30 giugno dal direttore generale della Azienda socio sanitaria territoriale dei Sette Laghi (Asst), Callisto Bravi, venuto a Luino insieme con il direttore medico del Presidio del Verbano, Sabrina Passarella, a presentare investimenti e nuovi ambulatori nel nosocomio luinese. «L'ospedale di Luino – ha dichiarato - è in grado di erogare le attività necessarie per soddisfare il bisogno di salute primario del territorio che è chiamato a servire, ma funge anche da fondamentale connettore verso il resto del sistema».

DALL’AUTUNNO AMBULATORIO DI ALLERGOLOGIA PEDIATRICA
L’ospedale di Luino, ha aggiunto Bravi, ospita non solo «un'ampia gamma di attività ambulatoriale, ma anche quattro reparti di degenza, per un totale di oltre 80 letti attivi, a cui si aggiungono i 47 posti dedicati alla Psichiatria. Inoltre può contare sulla presenza di servizi importantissimi, quelli di anestesia e rianimazione, di dialisi e di radiologia».
In più, l’Asst sta valutando l’ipotesi di introdurre ulteriori prestazioni specialistiche nel nuovo Poliambulatorio. In particolare, «dal prossimo autunno sarà attivato un ambulatorio di allergologia pediatrica grazie alla collaborazione degli specialisti del Dipartimento materno-infantile».

MOBILITAZIONE DEL TERRITORIO
Allo stato di salute dell’ospedale il territorio è sempre molto sensibile. Senza riandare troppo indietro nel tempo, basterà ricordare che dal 1996 a oggi il dibattito politico e la mobilitazione popolare sono stati sistematici. Comitati, gazebo, raccolte di firme, petizioni, sopralluoghi, incontri e confronti tra amministrazioni civiche, dirigenti della sanità provinciale e regionale ed esponenti del Pirellone hanno cadenzato l’andamento organizzativo e funzionale del nosocomio.
Obiettivo dei vertici aziendali nell’incontro del 30 giugno era sostanzialmente quello di cacciare i ricorrenti dubbi sulla tenuta dell’ospedale in termini di prestazioni e qualità. Anche in questa occasione il direttore Bravi ha accompagnato affermazioni e promesse con cifre e lavori.
NUOVI AMBULATORI
La ristrutturazione completa di Poliambulatorio ed Endoscopia è ultimata ed è già avvenuto il trasferimento nel padiglione Pronto Soccorso (1° e 3° piano). I lavori non si sono limitati a strutture e impianti, ma hanno comportato anche la sostituzione intera degli arredi. Le specialità sono 22 e l’intera operazione è costata circa euro 1.100.000, più altri circa euro 40.000 per arredi.
Nei nuovi ambulatori sono presenti Diabetologia, Neurochirurgia, Psicologia, Dietologia, Pneumologia, Neurologia, Dermatologia, Ecografia del piede, Ortopedia, Ostetricia Ginecologia, Ortopedia, Ostetricia Ginecologia, Stomaterapia, Medicina Interna, Gastroenterologia, Medicina del Lavoro, Chirurgia Generale, Chirurgia vascolare, Chirurgia Bariatrica, Oculistica, Ortottica, Odontoiatria, Otorino, Psicologia (Cps).
CENTRALE TERMICA E CUCINA
Totalmente rifatto l’intero sistema termico (spesa circa euro 1.200.000 euro). Oltre le tre caldaie esistenti, sono stati sostituiti tutti gli impianti di adduzione.
Analogo sarà il percorso della cucina centrale (circa euro 1.700.000). La ristrutturazione, che dovrebbe concludersi entro il prossimo autunno, consentirà preparazione e distribuzione dei pasti per i degenti e per la mensa. La nuova cucina non solo servirà l’ospedale di Luino, ma fornirà pasti anche per i degenti e i dipendenti dell’ospedale di Cittiglio. Gli spazi saranno adeguati alla normativa sulla sicurezza nella preparazione degli alimenti con moderne attrezzature.
GRUPPO ELETTROGENO E CABINA ELETTRICA
Il nuovo gruppo elettrogeno (circa euro 180.000 euro) consente l'erogazione di corrente elettrica all'intero ospedale in caso di mancata tensione dal fornitore Enel. In programma c’è ora la ristrutturazione della cabina elettrica (prevista una spesa di circa 400.000 euro), che dovrebbe consentire di far fronte alle nuove necessità derivate dalle varie ristrutturazioni.
BONIFICA TERRAPIENO E APPARECCHIATURE ANALISI
In via Turati il terrapieno sarà bonificato dall’inquinamento idrocarburi pesanti (previsto investimento di circa euro 70.000) e sistemato con nuova pavimentazione.
Il Laboratorio Analisi è stato potenziato con nuove apparecchiature. La riorganizzazione a livello aziendale delle analisi di laboratorio ha reso possibile acquistare per Luino, come precisato da Bravi, «nuove apparecchiature che garantiscono una qualità degli esami maggiore, senza tuttavia far spostare il paziente, che continua a recarsi Luino per il prelievo e per il ritiro del referto». 

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