Edizione n.9 di mercoledì 20 marzo 2019

nuovo regolamento documenti pubblici.

Unione Europea, meno barriere anche tra burocrazie

Dal 16 febbraio 2019 in vigore nuovo regolamento sull'autenticità dei documenti pubblici

Nell'Unione Europea si riducono maglie e costi burocratici per i cittadini che vivono o lavorano in un altro Stato membro. Dal 16 febbraio 2019 è in vigore un nuovo regolamento in materia di documenti pubblici. Chi si sposta o vive in un altro Paese dell'UE, non è più tenuto a dimostrare l'autenticità dei certificati di nascita, di matrimonio o di morte, del casellario giudiziale e altri.
Quando si presenteranno documenti pubblici rilasciati in uno Stato membro dell'UE alle autorità di un altro Stato membro, non sarà più necessario alcun timbro di autenticazione e, di conseguenza, verranno meno anche le relative procedure burocratiche. Cade, inoltre, l'obbligo di fornire in molti casi una traduzione giurata/ufficiale del documento pubblico.
Il regolamento riguarda soltanto l'autenticità dei documenti pubblici e prevede al tempo stesso solide garanzie per prevenire le frodi. Per il riconoscimento del contenuto e degli effetti dei documenti pubblici rilasciati in un altro Paese dell'Unione gli Stati membri continueranno infatti ad applicare le norme nazionali.
Le nuove norme sono state proposte dalla Commissione europea nell'aprile del 2013 a seguito dei riscontri ricevuti da cittadini che consideravano le procedure da seguire lunghe e onerose e sono state adottate nel giugno del 2016. I paesi dell'UE hanno avuto due anni e mezzo di tempo per adeguarsi alle nuove semplificazioni. 

CERTIFICATI PUBBLICI
Il regolamento riguarda i documenti pubblici che certificano: la nascita; l'esistenza in vita; il decesso; il nome; il matrimonio, compresi la capacità di contrarre matrimonio e lo stato civile; il divorzio, la separazione legale e l'annullamento del matrimonio; le unioni registrate, compresi la capacità di contrarre un'unione registrata e lo stato di unione registrata; lo scioglimento di un'unione registrata, la separazione legale o l'annullamento di un'unione registrata; la filiazione; l'adozione; il domicilio e/o la residenza; la nazionalità; l'assenza di precedenti penali; il diritto di voto e di eleggibilità alle elezioni amministrative e alle elezioni del Parlamento europeo.
Il regolamento introduce moduli standard multilingue quali ausili alla traduzione dei certificati di: nascita; esistenza in vita; decesso; matrimonio, compresi la capacità di contrarre matrimonio e stato civile; unioni registrate, compresi la capacità di contrarre un'unione registrata e lo stato di unione registrata; domicilio e/o residenza; assenza di precedenti penali.
Non tutti i moduli standard sono rilasciati in tutti gli Stati membri. I cittadini possono verificare sul portale europeo della giustizia elettronica (e-Justice Portal) quali moduli vengono rilasciati nel loro Stato membro. Le autorità pubbliche possono scaricare e utilizzare i moduli figuranti nel suddetto portale. In caso di dubbi fondati sull'autenticità di un documento pubblico, l'autorità ricevente potrà verificarla con l'autorità di emissione dell'altro Paese dell'UE attraverso una piattaforma informatica già operativa: il sistema di informazione del mercato interno (IMI). 

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