Edizione n.14 di mercoledì 8 maggio 2019

Mostra

"Luino, il lago e dintorni" in mostra all'Imbarcadero

La saletta di lato all'imbarcadero, che da alcuni mesi accoglie mostre d'arte e presentazioni (compito per il quale si è mostrata particolarmente adatta vista la posizione tra lago e piazza Libertà) ospiterà nei prossimi giorni una nuova esposizione di pittura. È la personale di Gianni Cazzaro Luino, il lago e dintorni, che si inaugurerà sabato 12 agosto. In mostra i temi cari all'artista che - come ricorda l'assessore alla Cultura Pier Marcello Castelli - «ama il suo territorio e lo dipinge con passione» attraverso «il polimorfismo che è anche espressione del suo carattere sereno e gioioso e del suo modo di concepire la vita». Vernice alle 18.

Stazione Imbarcadero, mostra di Miozzi

mostra fotografica

A Luino riprende nel locale comunale dell’Imbarcadero (piazza Libertà) l'appuntamento con le mostre. Da sabato 8 luglio mostra fotografica di Maurizio Miozzi, «appassionato studioso, che coglie sempre il bello dei nostri luoghi valorizzandoli», come ricorda il commento dell’assessore alla cultura Pier Marcello Castelli. l'esposizione, soto il titolo "Il lago, l'ambiente, gli incontri" si terrà fino al 16 luglio, aperta tutti i giorni dalle 17 alle 19,30.

Canton Ticino, a Rancate sculture lignee dal XII al XVIII secolo

Alla Pinacoteca Zust, dal 16 ottobre 2016 al 22 gennaio 2017, mostra di madonne, crocifissi, compianti, busti e polittici di musei, chiese e monasteri ticinesi allestita da Mario Botta
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Una carrellata di sculture di legno dal XII al XVIII secolo allestita da Mario Botta a Rancate (Mendrisio). È la mostra di madonne, crocifissi, compianti, busti, polittici e anche un presepe provenienti da musei, chiese e monasteri del territorio ticinese ed esposti dal 16 ottobre 2016 al 22 gennaio 2017 alla Pinacoteca Züst.
Le opere testimoniano una tradizione artistica che raggiunse spesso vertici europei. Furono realizzate dagli stessi artisti attivi a Milano e nelle altre città dell’attuale Lombardia, ma anche nelle regioni oggi conosciute come Piemonte, Liguria, Romagna. In mostra giungono dopo una revisione e talvolta restauri eseguiti in collaborazione con l’Ufficio dei beni culturali cantonale.
La rassegna è stata curata da Edoardo Villata, affiancato dagli studiosi (svizzeri e italiani) Lara Calderari, Laura Damiani Cabrini, Matteo Facchi, Claudia Gaggetta, Anastasia Gilardi, don Claudio Premoli, Federica Siddi.
Informazioni: Pinacoteca cantonale Giovanni Züst, Rancate (Mendrisio), tel. +41(0)91.816.4791; decs-pinacoteca.zuest@ti.ch; www.ti.ch/zuest.
Orari: da martedì a venerdì: 9-12 / 14-18; sabato, domenica e festivi: 10-12 / 14-18. Chiuso: il lunedì; 24, 25 e 31/12; aperto: 1/11; 8, 26/12; 1, 6/01. Biglietti: intero 10 chf (si accettano euro); ridotto (pensionati, studenti, gruppi) 8. Visite guidate anche fuori orario su prenotazione.  

Rifiorisce il giardino d'arte nell'ex masseria

Nel parco di via San Pietro sabato 8 e domenica 9 ottobre mostra di sculture, xilografia, pittura, installazioni e incontri musicali in ricordo di Nilla Six
Lasciare il segno

Un progetto artistico in progressione che nel succedersi delle edizioni si è incanalato, da Luino, anche verso i Grigioni Svizzeri e Milano. È “Lasciare il segno”, nato per ricordare Nilla Six, artista xilografa svizzera che del “lasciare segno” fece il filo conduttore per lo strumento che usava e per espressività. Quest'anno la manifestazione rientra a Luino l'8 e 9 ottobre, sempre per la conduzione della sua ideatrice Maria Montaina Filippi con Galleria spazio28 arte contemporanea di San Bernardino Grigioni.
Titolo dell'esposizione, in collaborazione per il 2016 con Clara Castaldo, è “Il giardino dischiuso”. Un parco infatti, quello della ex masseria di via San Pietro 43, sarà lo scenario dell'itinerario tra sculture, xilografia, pittura, installazioni e incontri musicali. «La masseria – spiega la curatrice – oggi conserva il torchio da stampa e i legni donati da Nilla Six come generoso lascito per il presente e il futuro, come attestazione di stima e di amicizia e come testimoni culturali della tradizione artistica».
In mostra saranno le opere di Italo Antico, Ettore Antonini, Anna Bernasconi, Paolo Blendinger, Renata Buttafava, Lorenzo Cambin, Francesco Ceriani, Francesco Cucci, Danila Denti, Umberto Faini, Mavi Ferrando, Anny Ferrario, Anna Filippi, Gianantonio Ossani, Ferdinando Pagani, Simone Patarini, Gigi Pedroli, Sara Pellegrini, Giancarlo Pozzi, Giorgio Robustelli, Valerio Righini, Tiziana Rosmini, Luigi Sandroni, Evelina Schatz, Penelope Soler, Giovanni Tamburelli, Edoardo toletti, Aurelio Troger, Armando Vanzini, Ivan Zanoni.

Il programma parte sabato 8, alle 15, con apertura al pubblico del percorso di scultura nel parco e visita alla mostra, presenta Clara Castaldo; alle 16 proiezione video delle edizioni 2008-2011 (a ciclo continuo); alle 16.30 concerto del trio P.RA.GA con Francesca Petrolo, Ciro Radice, Francesca Galante; alle 17:30 aperitivo:
domenica 9, alle 10, apertura al pubblico per la visita alla mostra e alla masseria. Possibilità di sperimentare l’antica tecnica di incisione nel legno: xilografia con Anna Ferrarini.
La mostra proseguirà fino al 15 ottobre, visitabile su appuntamento.
Info: spazio28 arte contemporanea spazio28@yahoo.it

Varese, nella “bottega” di Pashed, l'artista del faraone

Mostra sull'antico Egitto al Museo Castiglioni dal 3 ottobre 2015 al 14 febbraio 2016
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La camera funeraria di una delle tombe più belle e decorate della necropoli di Luxor. È stata ricostruita in scala naturale da Gianni Moro ed è il pezzo forte della mostra "Pashed, l'artista del faraone", aperta dal 3 ottobre 2015 fino al 14 febbraio 2016 nel Museo Castiglioni di Varese.
L'onnipresenza del giallo dorato all'interno della cripta è stata attribuita alla volontà di richiamare l'immagine del metallo, prezioso e imperituro, che avrebbe avuto il compito di garantire l'integrità e l'eternità alle mummie dei defunti. «Questa spettacolare opera – spiega Marco Castiglioni, curatore Museo - si propone di suscitare nei visitatori la stessa meraviglia che prova chi ha l'opportunità di ammirare in Egitto la vera tomba di Pashed».
Il percorso espositivo è arricchito da reperti provenienti da collezioni private e da numerose sezioni parietali di altre importanti tombe della Valle dei Nobili ricostruite fin nei minimi particolari con una tecnica innovativa. L'agricoltura e la viticoltura  sono anch'esse ben rappresentate e completate con la ricostruzione di un torchio per la vinificazione dell'epoca di Ramesse II. Inoltre la sala dedicata all'antica scrittura geroglifica sarà integrata da opere contemporanee di Luciano Dall'Acqua, che ha dedicato alla lunga stagione dell'arte egizia sculture in vetro unite a dipinti e incisioni.
VALLE DEI RE
L’esposizione arriva a Varese dopo il successo ottenuto in altri importanti musei e porterà il visitatore sulla sponda ovest del Nilo. In una valle vicino a Tebe (oggi Luxor), nel villaggio di Deir el-Medina, abitava una comunità artigiana che lavorò per volere dei faraoni del Nuovo Regno (1500-1050 a.C.) alla realizzazione delle tombe della Valle dei Re e della Valle delle Regine.
Il Museo Castiglioni sorge nella dépendance di Villa Toeplitz (viale Vico 46) ed è frutto della donazione di migliaia di reperti etnologici e archeologici fatta dai fratelli Alfredo e Angelo Castiglioni al Comune di Varese.
La mostra è stata sostenuta da Rotary Club Varese-Verbano, Associazione UNI3Varese, Fondazione Comunitaria del Varesotto Onlus e si avvale della consulenza di studiosi di primo piano nel campo dell'egittologia, come Alessandro Roccati (Accademia delle Scienze di Torino) ed Emanuele Ciampini (Ca' Foscari di Venezia), e archeologi come Paola Zanovello (Università di Padova). 

Sede e info: Dépendance Parco pubblico di Villa Toeplitz, viale Vico 45, Varese. Tel. 0332/1692429 o 33496877111. Orari: giovedì, venerdì, sabato e domenica dalle 10 alle 19; biglietti: intero 7 euro, ridotto 5, visite guidate 5.

Varese, lo sterminio di inermi che preparò lo sterminio

La carneficina di migliaia di persone disabili che precedette la Shoah in una mostra dal 25 gennaio in Provincia e tavola rotonda su "La paura del diverso".
locandina

La Giornata della memoria verrà ricordata a Varese, dal 25 gennaio all'8 febbraio, con l'esposizione "Perché non accada mai più. RICORDIAMOLO" (tutti i giorni dalle 10 alle 16.30, ingresso libero), ospitata in Villa Recalcati di piazza Libertà 1.
La mostra sarà inaugurata domenica 25, alle 11, e conduce dentro una spaventosa tenebra del nazismo. Nel 1939 Hitler diede il via, ancor prima dei campi di concentramento, al programma di eutanasia delle persone con disabilità. In nome della purezza della razza e del risparmio di risorse economiche vennero sterminati 100 mila bambini e adulti. L'operazione fu la tragica prova generale di quanto sarebbe stato compiuto poi. Per le persone disabili vennero inventate le camere a gas, su di loro vennero effettuati quei crudeli inumani esperimenti che sarebbero successivamente tornati.
Un'anteprima all'esposizione, sabato 24, dalle 13 alle 16, si svolgerà lungo i Portici di Palazzo Estense in via Sacco 5 con la performance teatrale a cura della Classe di teatro del Liceo artistico di Varese. Inoltre martedì 27 gennaio e martedì 3 febbraio, alle 10 (riservata alle scolaresche; prenotazioni), e venerdì 6 febbraio, alle 20.30 (aperta a tutti), proiezione della versione televisiva del racconto teatrale di Marco Paolini “Ausmerzen. Vite indegne di essere vissute”. In Sala Montanari di via dei Bersaglieri 1.
Sabato 24 gennaio, dalle  9 alle 13, in Salone Estense del Comune di Varese si svolgerà inoltre la tavola rotonda "La paura del diverso: riflessioni su intolleranza e dintorni".
La manifestazione, a cura dell'Associazione regionale Anffas onlus dell'Emilia Romagna, con Fondazione Renato Piatti onlus, vede la collaborazione del Comune di Varese, il patrocinio di Anffas Lombardia onlus, il contributo della Fondazione comunitaria del Varesotto. Info 0332/326574 o info@anffasvarese.it

Villadossola, il Verbano Cusio Ossola mette in mostra le sue mele

Domenica 16 ottobre, al Vivaio Garden della cooperativa Il Sogno a Villadossola, nona Mostra pomologica del Verbano Cusio Ossola.
La manifestazione si aprirà alle 10 per lo scambio di semi e dalle 10.45 inizierà il confronto tra esperienze diverse. In particolare si parlerà di:
- “Progetto di recupero e valorizzazione della patata della Val Formazza”, a cura di Bruna Papa, sindaca di Formazza;
- “Le mele d’oro di Cannero Riviera” a cura di Fiorangela Minoletti, collezionista e coltivatrice di agrumi;
- “La coltivazione dello zafferano in Ossola”: l’esperienza dell’azienda agricola Tempo Reale di Trontano.
Alle 12.30 gastronomia con i prodotti dell'orto e del frutteto e nel pomeriggio degustazione di vecchie varietà di mela con possibilità di acquisto delle piante, visita con un esperto tra i frutteti della cooperativa Il Sogno, degustazione di estratto di mele, castagnata offerta dalla cooperativa Il Sogno.

"Poesiarte Milano", le 'Scale' di viale Bligny 42 nell'affaccio di mondi 

Martedì 9 e mercoledì 10 giugno, dalle 17 alle 19,30, inaugurazione in viale Bligny 42 di "Poesiarte Milano". A cura di Donatella Airoldi e Mavi Ferrando (Associazione Quintocortile) e con la collaborazione di Milanocosa, la rassegna, che riunisce oltre cinquanta tra artisti, poeti e musicisti, approda in città per la dodicesima volta sondando un nuovo tema, "Scale".
«Poesiarte Milano ci conduce in un viaggio che, a partire dalla concretezza di un semplice camminamento fatto di 'alzate' e 'pedate', arriva a indagare su come possano interagire/interferire nelle comuni, o anche non comuni, vite delle persone le innumerevoli regole scientifiche e filosofiche denominate ‘scale’, che sono state ideate per organizzare, codificare, definire e forse anche imbrigliare progressioni e valori: scale mentali, morali, sonore, di colori, del piacere e dolore e di moltissimo altro ancora. ... Fino alla vita stessa che sale e che scende...». Così raccontano l'idea guida 2015 le curatrici, che l'hanno individuata e proposta al gruppo di artisti anche come riferimento al contesto umano e urbano della sfaccettata casa-mondo di viale Bligny 42, alle sue scale-luogo, prediletta meta per incontri, sosta, ricreazione-evasione da abitazioni sovraffollate e insufficienti, non di rado problematiche, traumatiche. 
Poeti: Adam Vaccaro, Annamaria De Pietro, Claudia Azzola, Laura Cantelmo, Luigi Cannillo, Aky Vetere, Rinaldo Caddeo, Giuliano Zosi, Alessandra Paganardi, Sergio Gallo, Christian Tito, Sebastiano Aglieco, Mauro Germani, Gilberto Isella, Ottavio Rossani, Luca Vaglio, Elena Mearini, Roberto Caracci, Annitta Di Mineo, Nino Iacovella, Angelo Gaccione, Cristina Annino, Maria Carla Baroni
Musicisti: Marco Saya e Stefano Tampellini
Artisti: Silvia Abbiezzi, Adalberto Borioli, Giovanni Franco Brambilla, Giorgina Castiglioni, Francesco Ceriani, Silvia Cibaldi, Chiò, Elena Ciuti, Albino De Francesco, Fernanda Fedi, Gretel Fehr, Mavi Ferrando, Mario Gatto, Gico, Gino Gini, Tiziana Grassi, Nadia Magnabosco, Marilde Magni, Pino Lia, Michelangelo Miani, Elisabetta Negri, Antonella Prota Giurleo, Enzo Rizzo, Sergio Sansevrino, Amir Sharifpour, Evelina Schatz, Marina Scognamiglio, Stefano Soddu, Antonio Sormani, Armando Tinnirello, Rosanna Veronesi.
La mostra sarà visitabile fino al 17 giugno su appuntamento, tel. 338 8007617 dal lunedì al venerdì. 

San Bernardino Grigioni, anche le maschere di Baj nella mostra "Materia lignea"

In Galleria spazio28 - Inaugurazione 29 luglio

Con la mostra Materia lignea la Galleria spazio28 di San Bernardino Grigioni riprenderà dal 29 luglio il proprio dialogo con i materiali nell'arte, già affrontato nelle precedenti Segni di carta, Terrae, Legami metallici.
Protagonista, questa volta, il legno, antico e versatile che affianca l’uomo da sempre, fuori e dentro l'arte, e che trova naturale scenario nel paesaggio svizzero alpino, in cui ha sede la galleria. Qui sarà interpretato da dodici artisti secondo linguaggi tradizionali e contemporanei. Apriranno l'esposizione le maschere tribali di legno assemblato e dipinto di Enrico Baj, cui si affiancheranno gli artisti: Marco Balossi , Paolo Blendinger, Ivan Bonnecher, Francesco Ceriani, Mavi Ferrando, Nada Pivetta, Klaus Prior, Cristina Saez, Eduardo Toletti.Esposti inoltre le fotografie di Cristina Saez, interpretazioni dei legni di San Bernardino smaltati di Eva Winkler, i gioielli di Margherita Cassani.
Inaugurazione sabato 29 luglio alle 18.30, presenta Paolo Blendinger. Sempre sabato 29 luglio dalle 16.30 proiezione di “Sotto la pelle del castagno” e “Vincent’s dream”, animazione stopmotion di Cristina Saez con Giar Lunghi.
Orari: dal lunedì al venerdì 15 – 18, sabato e festivi  10 -13 e 15 – 18, dopo il 20 agosto solo nei weekend. In strada cantonale 28, San Bernardino Grigioni fino al 20 settembre.

Torino, la scalata degli Ex libris alle vette

Al Museo Nazionale della Montagna esposizione della raccolta di oltre 4000 pezzi
Baucis
Leuschner

Dal Cervino all’Everest, al K2, alle tante – note e meno note, maestose o domestiche – cime diffuse nel mondo. Sono le montagne tratteggiate negli ex libris esposti a Torino, dal 1° luglio 2016 al 27 novembre 2016 - nel Museo Nazionale della Montagna.
La mostra Ex Libris delle Montagne-Incisori di vette è incentrata sulla raccolta di oltre quattromila pezzi con soggetto essenzialmente montano, messa insieme negli anni dal collezionista e antiquario Gastone Mingardi e oggi inclusa nei beni e nelle raccolte del Museomontagna.
La collezione vanta lavori xilografici di Otto Albert C. Krebs, Alfred Peter, Italo Zetti, Remo Wolf, bulini come quelli di Alfred Cossmann, Friedrich Teubel e Georges Hantz, o acqueforti realizzate dall’incisore tedesco Adolf Kunst. Il percorso iconografico abbraccia artisti che hanno lavorato per personaggi famosi, valenti alpinisti o semplici amanti delle terre alte, e spazia dalla fine del Cinquecento ai giorni nostri.
Gli ex libris - definiti da Mingardi «uno spazio di libertà in pochi centimetri quadrati» - sono etichette nate in Germania alla fine del Quattrocento per contrassegnare la proprietà dei volumi e fondono con l’apparato iconografico nome del committente e titolare.
Parallelamente alla mostra, che sarà inaugurata il 30 giugno, viene presentato l’ottavo volume della collana dedicata alle Raccolte di Documentazione del Museo Nazionale della Montagna (edito da Priuli & Verlucca): Ex libris delle montagne, a cura di Aldo Audisio e Laura Gallo.
Info: Torino, Museo Nazionale della Montagna, piazzale Monte dei Cappuccini 7, Torino (tel. 0116.604.104; stampa.pr@museomontagna.org; www.museomontagna.org). 

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