Edizione n.38 di mercoledì 13 novembre 2019

Monte Scorluzzo

Bormio, nuova sistemazione per il ricovero austro-ungarico rinvenuto sul Monte Scorluzzo

Sarà sistemato nell'ex Caserma Pedranzini – Progetto per complessivi 2,6 milioni di euro
Bormio,museo Grande guerra

Il ghiaccio ha conservato perfettamente gli oggetti contenuti: fucili e pugnali, munizioni, vettovaglie, bottiglie di grappa e di cognac, persino cartoline. È il ricovero austro-ungarico rinvenuto a Valdisotto (Sondrio) nei pressi della cima del Monte Scorluzzo e rimasto esattamente così come l'aveva lasciato l'ultimo soldato imperiale nel novembre di cent'anni fa.
La costruzione verrà trasferita nell'ex caserma Pedranzini di Bormio, dove sarà visitabile dal grande pubblico. Lo prevede una delibera approvata il 30 ottobre 2019 dalla giunta regionale su proposta degli assessori Massimo Sertori (montagna) e Stefano Bruno Galli (cultura e autonomia), che formalizza l'adesione di Regione Lombardia all'accordo di programma (Adp) con Parco Nazionale dello Stelvio (ente capofila), Comunità Montana Alta Valtellina, Comuni di Bormio, Valdidentro, Valdisotto, Valfurva.

PROGETTO
L'ex Caserma Pedranzini, collocata nel cuore di Bormio e di proprietà dei quattro comuni dell'Alta valle, verrà adattata a ospitare il ricovero con uno stanziamento complessivo di 2,6 milioni di euro, di cui 1,7 milioni di euro da parte di Regione Lombardia e il restante da parte del Fondo comuni di confine e da risorse europee 2014-2016. «Il rinvenimento del ricovero austro-ungarico in cima al Monte Scorluzzo - ha commentato l'assessore Galli – è una scoperta di grandissima importanza per la ricostruzione particolareggiata della vita al fronte lombardo nella Grande Guerra»,
Il recupero rientra in un più ampio progetto di valorizzazione delle vicende storiche occorse durante la grande guerra sulle montagne del Gruppo Ortles-Cevedale. «Arricchirà - ha spiegato Sertori - il suo naturale museo a cielo aperto, costituito dalle tante testimonianze della Grande Guerra sulle montagne, con un nuovo anello di quel museo diffuso della Grande Guerra, sito in tante altre realtà espositive presenti nel territorio dell'Alta Valtellina, dal Museo civico di Bormio al Museo vallivo di Valfurva, dal Forte Venini di Oga al Museo storico Donegani del Passo dello Stelvio e, nelle aree limitrofe, dal Forte Montecchio Nord a Colico al Museo della Guerra Bianca in Adamello a Temù, in Alta Valle Camonica». 

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