Edizione n. 20 di mercoledì 19 giugno 2019

Mimesis Edizioni

Il pensiero segreto dei poeti

L'arte e la persona nel carteggio tra Vittorio Sereni e Carlo Betocchi
cover

Ci fosse qualcuno che ancora non ha avuto occasione di accostarsi a Vittorio Sereni, a Carlo Betocchi e alla loro opera, può recuperare il lungo arco di studi che ruota attorno a loro grazie a una recente pubblicazione. È “Vittorio Sereni-Carlo Betocchi Un uomo fratello Carteggio (1937-1982)”, a cura di Bianca Bianchi e con introduzione di Clelia Martignoni (Mimesis Edizioni).
Il testo, letterariamente punto di arrivo e di ripartenza, è seducente. Di quelli che si leggono di slancio, pagina dietro pagina, facendosi prendere dalla narratività, oppure con il piacere di appuntare, lasciar in lentezza depositare nella mente voci che attendono di essere assimilate. “Un uomo fratello” ha la bellezza della maturità, condensata mattone dietro mattone, e l'affondo determinato e preciso nel rinnovarsi dello scoprire, mettere in luce. Coniuga felicemente, senza artificiosità, l'abito critico, la efficace pertinenza, con la limpidezza della notazione.
Un epistolario è quanto di più materico sia concesso a un lettore conoscere di chi, passo passo, lo ha cucito, introducendo al suo pensiero segreto. Supera, laddove un uomo fratello intreccia sé stesso con l'altro uomo fratello - scavalca persino - il limite dell'apparenza al mondo in una rivelazione totale, moltiplicatrice di rimandi, circostanze e circoscrizioni a volte ineffabili eppure lì, così prossimi nel volano tanto silenzioso quanto eloquente che è la parola scritta.
C'è quel di più nei carteggi, e in questo in particolare, che mette chi legge al cospetto della pienezza, del tuttotondo. Non solo della persona-arte, conosciuta nella sua forma creativa, ma della persona generante, di quell'arte madre.
Il commento con cui Bianca Bianchi affianca il lettore è illuminante, calibrato nella vastità/specificità dell'apparato su cui lavora. Nitido, inconfondibile l'apporto introduttivo di Clelia Martignoni. Come sempre per questa studiosa, docente di Letteratura italiana moderna e contemporanea all'Università di Pavia sulla cattedra che fu di Dante Isella, sia che illustri durante un convegno sia che accompagni tramite un libro.
___

Bianca Bianchi è stata redattrice di "Almanacco Luinese La Rotonda" (1979-1984), diretto da Vittorio Sereni e da Piero Chiara. Ha pubblicato alcuni saggi sul carteggio con Carlo Betocchi (2010, 2012) e ha curato il volume Poeti francesi letti da Vittorio Sereni (2002).

Condividi contenuti