Edizione n.45 di mercoledì 22 novembre 2017

Mendrisiotto

Varese, progetti transfrontalieri su laghi e mobilità

in cantiere anche ciclovia tra i laghi Maggiore e di Varese
Ceresio, foto Daniele Cazzaniga

Miglioramento delle acque del lago Ceresio, controllo del trasporto transfrontaliero degli inerti, una ciclovia tra le valli dell’Olona e del Lanza e il Mendrisiotto. Questi gli obiettivi di tre progetti interreg transfrontalieri presentati dalla Provincia di Varese nel ruolo di capofila a conclusione di un confronto con comuni, associazioni, aziende private e Canton Ticino iniziato nel giugno 2016. Ora bisognerà aspettare che vengano accolti e approvati a livello regionale.
Nel dettaglio, il progetto ACQuA Ceresio si concentrerà sul sistema di fognatura e depurazione di alcuni comuni del bacino sud del Lago Ceresio al fine di migliorare la qualità delle acque del lago. Diverso invece l'obiettivo del progetto GeTRI, che si occuperà di analizzare un sistema intermodale e sostenibile per il trasporto transfrontaliero degli inerti. Infine il progetto Ti-Ciclo-Via ha l’obiettivo di realizzare una ciclovia tra le valli dell’Olona e del Lanza e il Mendrisiotto e un piano d’azione per lo sviluppo della mobilità ciclabile transfrontaliera.

FRANA CREMENAGA E NAVIGAZIONE SUL CERESIO
Sempre in tema di mobilità sostenibile e programmazione strategica della rete ciclabile, la Provincia s'è incontrata con Politecnico di Milano, Comune di Ispra e JRC di Ispra, al fine di inserire il progetto “Bicycle to Work” nell’ambito della rete provinciale, attraverso un protocollo di intesa. Lo studio di fattibilità prevede la realizzazione di un tracciato principale di connessione del lago Maggiore con il Lago di Varese, proprio nell’ottica di collegare la rete ciclabile provinciale con i due corridoi n. 1 e 16 del Piano regionale della mobilità ciclabile aventi rilevanza internazionale.
Infine, la Provincia partecipa come partner al progetto Interreg dell’Autorità di Bacino del Fiume Po “A cavallo del fiume Tresa”, riguardante la gestione della frana di Cremenaga, e sostiene i progetti Lu.Po, presentato dall’Autorità di Bacino lacuale Ceresio, Piano e Ghirla, sul tema della navigazione transfrontaliera sul Lago Ceresio, e GovernaTI-VA del Comune di Varese, un programma di formazione per sviluppare il capacity building di enti pubblici del territorio italiano ed elvetico sulle tematiche ambientali e di mobilità.

Mendrisiotto (Svizzera), venti candeline per la Regio Insubrica

A Mezzana festeggiato l’anniversario dell’organismo transfrontaliero – È stato creato a Varese il 19 gennaio 1995 per consolidare la collaborazione fra il Canton Ticino e le confinanti province italiane di Como, Varese e Verbania
i relatori

A Mezzana, nel Mendrisiotto (Svizzera), il Centro professionale del verde ha ospitato, lunedì 19 gennaio, la cerimonia per il ventennale della Comunità di Lavoro Regio Insubrica, nata esattamente 20 anni fa, il 19 gennaio 1995, a Varese, per volere dei rappresentanti della Repubblica del Canton Ticino e delle Province di Como, Varese, Novara (per conto della costituenda Provincia di Verbano Cusio Ossola), ai quali poi si è aggiunta, nel 2007, la Provincia di Lecco.
Erano presenti il presidente del Consiglio di Stato del Canton Ticino, Manuele Bertoli, il governatore della Lombardia, Roberto Maroni, la responsabile affari esteri del Piemonte, Giulia Marcon, e il presidente della Comunità di lavoro (oltre a presidente della Provincia del Verbano Cusio Ossola), Stefano Costa, insieme con il segretario della Comunità di lavoro, il ticinese Giampiero Gianella.
Fiducia nel cammino della collaborazione hanno espresso i vertici delle tre regioni.
Secondo Costa, la programmazione Interreg 2014/2020 offrirà, a breve termine, importanti occasioni di crescita per i territori della Regio. Dal canto suo, Maroni ha auspicato che la Regio Insubrica possa essere protagonista anche nella futura Macro-regione alpina e ha dichiarato che la Lombardia subentrerà alle Province – colpite nelle loro risorse dalla riforma territoriale di livello nazionale – nell’assicurare il sostegno economico al progetto. Per il ticinese Bertoli, gli obiettivi originali della Comunità di lavoro restano di grande attualità e il rilancio delle relazioni transfrontaliere richiede che la Regio possa disporre di strumenti e risorse adeguati.
La giornata si è conclusa con il lancio di un doppio concorso legato alle celebrazioni dei vent’anni della Comunità di lavoro Regio Insubrica. Ai partecipanti sarà chiesto di immaginare un progetto di stage formativo in ambito economico – sul tema dell’accesso al credito per le imprese della zona insubrica – o di elaborare, in alternativa, una presentazione multimediale per le scuole medie superiori, dedicata al tema della cooperazione transfrontaliera. La premiazione avverrà entro la fine dell’anno. 

Mendrisiotto, la difficile vita delle api raccontata dal Museo della civiltà contadina

ape/locandina

Al Museo della civiltà contadina del Mendrisiotto di Stabio (Svizzera) è in corso una esposizione tematica particolarmente attraente ed educativa, "Una Apis, nulla apis – cenni di apicoltura". All'inaugurazione dell'1 marzo è stata anche presentata la pubblicazione che l'accompagna, che entra nei dettagli di una conoscenza utile da approfondire.
La mostra è nata da una chiacchierata informale e si è poi trasformata in un sostanzioso lavoro sul mondo delle api. «Per affrontarlo – spiegano i responsabili del Museo - abbiamo chiesto la collaborazione della Società Ticinese di Apicoltura, rappresentata dal suo presidente Davide Conconi; dopo aver visto alcune sue foto non abbiamo potuto non coinvolgere Monica Rusconi, ci siamo lasciati dare qualche consiglio da Marco Bosia e infine anche Luca Menghini ci ha dato una mano».
Il percorso dell’esposizione è quasi un gioco “domanda e risposta” che intende soddisfare i tanti interrogativi sull’apicoltura e, pur senza allarmismi, sensibilizzare su ambito delicato.
I problemi sono noti infatti. Gli apicoltori negli ultimi anni incontrano molte difficoltà, in gran parte colpevoli gli insetticidi, i diserbanti, i pesticidi, l’inquinamento in generale, la mancanza di fiori. Basti pensare a quanti prati nei giardini e nelle aree pubbliche vengono tagliati troppo frequentemente per soddisfare canoni estetici che penalizzano proprio le api.
Come si sa le api non sono solo produttrici di ottimo miele e anche di cera. Sono indispensabili per l’impollinazione degli alberi, soprattutto quelli da frutto. La loro sparizione significherebbe il mancato percorso nella produzione di frutta e verdura necessaria all’uomo. Oltre a far conoscere lo splendido insetto impollinatore e la sua organizzazione sociale la mostra porta all'evidenza l’importanza della presenza delle api nella vita, nel paesaggio.
La mostra rimarrà aperta fino al 16 giugno 2016. Info, tel: +41 (0)91 641 69 90 – fax +41 (0)91 641 69 93, e-mail museo: museo@stabio.ch  -  marta.solinas@stabio.ch -  web: www.stabio.ch
Orari d'apertura: martedì, giovedì, sabato, domenica e giorni festivi 14-17. Aperture fuori orario sono possibili previo accordo 

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